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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni procede iter con riunioni e inizia in Parlamento

Il lungo percorso che potrebbe portare ad ulteriori cambiamenti e novità per le pensioni entro la fine dell’anno: nuove riunioni e tempi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:05): Quella che è stata raggiunta sulle novità per le pensioni è solo una intesa che va sistema nei dettagli e chiarita in molti aspetti. Da qui ai prossimi due mesi, molte cose potrebbero cambiare ma sempre entro certi limiti, considerando che le ultime e ultimissime notizie riferiscono come siano già in corso le trattative sugli criteri da stabilire per consentire di smettere anzitempo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): Non è assolutamente tutto finito e non è nemmeno tutto definito, anzi... per le novità per le pensioni sui c'è ancora molto da fare come da ultime notizie e ultimissime. Si entra, infatti, nel periodo più caldo dove ci saranno confronti parlametari ed extra parlamentari e numerosi altre confronto tecnici già annunciati perchè le novità per le pensioni mancano di tanti tasselli e variabili importanti che possono, se non rivoluzionarle, migliorarle e notevolmente. Certo ci deve essere, di base, una voglia reale, una priorità di forte di farlo che finora sinceramente e concretamente non si è vista.

Il resoconto dell’ultima riunione tra forze sociali e maggioranza è stato messo tutto per iscritto, al di là dell’intesa firmata sulle novità per le pensioni annunciate, per un secondo momento di confronto in cui affrontare questione delle pensioni dei più giovani e una revisione in maniera più profonda delle attuali norme pensionistiche. Resta, tuttavia, da capire , se rimarrà tutto per iscritto o si farà davvero qualcosa di concreto l'anno prossimo. Le prossime settimane e i prossimi mesi potrebbero essere importanti per capire quali saranno i reali orientamenti: trattandosi di un accordo seppur ufficiale non vincolante, quello messo a punto tra forze sociali e maggioranza potrebbe ancora essere rivisto se solo si volesse e si organizzasse il budget disponibile sulla base delle misure da attuare. Del resto, sono state già annunciate nuove prossime riunioni tra maggioranza e forze sociali proprio per mettere a punto ulteriori dettagli per la mini pensione e altre questioni lasciate ancora in sospeso, come le soluzioni per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo e la definizione delle occupazioni faticose, ed eventualmente definire ulteriori modifiche, così come è già programmato l’iter delle discussioni parlamentari.

Se, infatti, non ci sono date certe sulle nuove riunioni che dovrebbero tenersi tra esponenti della maggioranza e forze sociali, il percorso di discussione parlamentare delle misure che entro la fine dell’anno dovranno essere approvare, e che non riguardano solo le novità per le pensioni ma anche altri provvedimenti come proroga degli ecobonus, piano Industria 4.0, entità del fondo sanitario nazionale da aumentare o tagliare, sblocco dei contratti del pubblico impiego, ulteriori incentivi e sostegni a favore delle fasce di popolazione più indigenti, è già ben scandito. Si inizia il prossimo 15 ottobre, quando la maggioranza dovrà presentare alla Comunità e trasmettere al Parlamento stesso l’ulteriore aggiornamento dello strumento di programmazione; il 20 ottobre, invece, dovrà approdare in Parlamento il disegno di legge di bilancio; ed entro il 31 dicembre questo stesso documento dovrà essere approvato.

Fino ad allora qualcosa potrebbe effettivamente ancora cambiare, soprattutto se la Comunità dovesse concedere al nostro Paese l’extra budget richiesto. La risposta dovrebbe arrivare per la metà, al massimo la fine, del mese di ottobre e se fosse positiva permetterebbe all’Italia di avere ulteriori margini di interveto che potrebbero essere sfruttati anche per le novità per le pensioni, anche se per molti, a partire dai tecnici dell’Economia, le novità per le pensioni non rappresentano una priorità necessaria al momento per il rilancio delle crescita dell’economia italiana, motivo per il quale certamente le discussioni sul tema si accenderebbero, visto che, al contrario, per altri le novità per le pensioni potrebbero rappresentare proprio quel motore necessario per una spinta al rilancio economico, attraverso il rilancio dell’occupazione giovanile e della produttività. Il problema è che la mini pensione come al momento modulata non innescherebbe questo sistema di ricambio generazionale, motivo per il quale meriterebbe di essere rivista.

La mini pensione che la maggioranza sta, infatti, portando avanti, più che rappresentare una vera e propria novità per le pensioni volta al rilancio del turn over lavorativo e dell’impiego giovanile, si prospetta come una sorta di misura assistenziale che permette sì a chi lo volesse di lasciare tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi la propria attività, ma non a tutti indistintamente. La mini pensione, che è stata definita volontaria per tutti coloro che come detto non vogliono raggiungere i requisiti pensionistici attuali perché stanchi o perché non ce la fanno, dovrebbe innanzitutto interessare i categorie di persone svantaggiate, come chi è rimasto senza occupazione, invalidi o chi lo è diventato a causa di un incidente durante la propria attività. E’ quindi limitata e poco conveniente, così come limitata e per niente risolutiva sarebbe la novità pensioni pensata per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazione. Nessuna quota novità per le pensioni con quota 41 per tutti ma possibile pensionamento con 41 anni di contributi solo per chi a 19 anni vantava già 12 mesi di contributi e si trova oggi in condizioni di difficoltà, cioè senza occupazione o impegnato in un’attività faticosa. Anche in quest’ultimo caso, non è stata messa a punto alcuna universale e risolutiva novità per le pensioni per chi svolge attività pesanti e faticose e che insieme a chi è entrato prestissimo nel mondo occupazione è stato fortemente penalizzato dalle attuali regole previdenziali, ma solo accenni a possibilità di prepensionamento ma ancora non si sa come e per chi nel dettaglio.

Bisogna, infatti, ancora definire chi siano i lavoratori che possono ritenersi impegnati in attività faticose e la maggioranza ha detto di essere a lavoro per stilare una lista di tali occupazioni. A parte chi è impegnato in occupazioni faticose rientrante nella quota 41, a livello generale per gli impiegati in attività faticose non è stato fatto nulla di concreto. Sembra, dunque, che la maggioranza abbia accontentato tutti, considerando che sembra aver dato il via a mini pensione, quota 41, novità per attività faticose, aumenti delle pensioni base, cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali, ma così non è in realtà, motivo per il quale potrebbe essere plausibile sperare che opposizione interna e altre forze politiche si impegnino per rendere accessibile mini pensioni e quota 41 ad una platea ancora più estesa di persone e per fare qualcosa di concreto per tutti coloro che sono impiegati in occupazioni faticose.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il