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Pensioni ultime notizie nessuna novità radicale pur tutto rivedibile norma incostituzionale con novità mini pensioni, quota 41

Sono in tanti a chiedere novità per le pensioni anche alla luce dei profili di incostituzionalità che presenterebbero le attuali norme.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:52): Come abbiamo visto, ai dubbi sui punti ancora lasciati nell'ombra sulle novità per le pensioni, si sono aggiunti quelli relativi a una pronuncia di incostituzionalità che mai andranno totalmente via. Le ultime e ultimissime notizie escludono che si possa di nuovo ricorrere alla Corte costituzionale, ma come la storia recente, sono stati spesso i giudici a introdurre con le loro pronunce novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Ci sono dei precisi riferimenti e delle chiare ragioni perchè l'attuale norma per le pensioni si può considerare incostituzionale e le novità per le pensioni nel lungo periodo, nonostante l'urgenza com testimoniato dalle ultime notizie e ultimissime che ci sarebbe, si potrebbero basare proprio su questa situazione.

Se non fosse che l'attuale legge previdenziale è stata approvata in uno dei peggiori momenti per l'economia italiana, probabilmente sarebbe già stata dichiarata incostituzionale. C'è stato infatti un tentativo di referendum per la sua abolizione con conseguente necessità di prevedere novità per le pensioni, che è naufragato proprio perché i giudici hanno legato le norme della previdenza alla legge di bilancio, non sottoponibile al voto popolare. Eppure c'è chi ritiene che i profili di incostituzionalità siano sotto gli occhi di tutti e come tali vanno corretti in tempi brevi, senza passare dalle lungaggini delle aule dei tribunali.

Il primo riferimento va ai commi 2 e 4 dell'articolo 38 della Costituzione. Il primo recita che "i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria". Il secondo che "ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi e istituti predisposti o integrati dallo Stato". Ma fino a che punto queste disposizioni sono rispettate? Solo fino a un certo punto se si pensa che esistono due disegni di legge in favore dei lavoratori disabili per un migliore riconoscimento della loro posizione ai fini previdenziali.

In comune le due proposte hanno la platea dei beneficiari e il tipo di sanzione per chi dichiara il falso. Sotto il primo punto di vista, viene previsto che per gli invalidi per qualsiasi causa, ai quali sia riconosciuta un'invalidità superiore al 60% (circa 250.000 lavoratori), sia concessa la possibilità di accedere al prepensionamento con un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un'età pari o superiore a 57 anni per i lavoratori dipendenti e a 58 anni per gli autonomi. In merito alle multe, sarebbero da mettere in conto sia per il lavoratore che attesta falsamente uno stato di invalidità per ottenere l'agevolazione e sia per il medico e chiunque altro concorra nella commissione del reato.

E a proposito di disparità, che dire della procedura d'infrazione per il mancato rispetto della normativa comunitaria in materia di parità di trattamento tra uomini e donne. Fino all'introduzione delle attuali novità per le pensioni, la previsione di requisiti più favorevoli per l'accesso all'assegno di vecchiaia ha rappresentato la principale forma di compensazione per le lavoratrici ai fini del riconoscimento del loro maggiore impegno nella gestione delle esigenze familiari e nei lavori di cura, che spesso sostituiva servizi pubblici di assistenza non adeguati con un tasso elevato di partecipazione femminile al mercato del lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il