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Rinnovo statali, contratti dipendenti pubblici-statali: novità questa settimana

La prossima settimana l'Aran riferirà al ministro l'esito dei colloqui con le sigle sindacali per poi fornire le direttive.




A leggere con attenzione la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, arriva la certezza che lo sblocco del contratto dei dipendenti pubblici ci sarà. Si legge testualmente come "si procederà al rinnovo con l'obiettivo di valorizzare il merito e favorire l'innalzamento della produttività". C'è solo un problema, tutt'altro che secondario: non è stata indicata alcuna cifra. Da qui la preoccupazione pubblica manifestata dalle organizzazioni sindacali. Arrivati a questo punto, sembra che la somma che il governo si è deciso a stanziare potrebbe essere complessivamente 700 milioni di euro ovvero ai 300 milioni già stanziati con la Stabilità dello scorso anno se ne aggiungerebbero altri 400 con la prossima legge di Bilancio.

Appuntamento alla prossima settimana, quando l'Aran riferirà al ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, l'esito dei colloqui con le sigle sindacali per poi fornire le direttive. Il tutto mentre si registra l'ennesimo caso di dipendenti pubblici furbetti. Questa volta i più spregiudicati ne approfittavano per fare lunghe passeggiate fino al santuario di Pompei o per portare la bicicletta a riparare. Altri si accontentavano di andare a prendere un caffè o fare piccole compere al supermercato. Tutto durante l'orario di lavoro. Sono dieci i furbetti del cartellino, tutti dipendenti del comune di Scafati (Salerno), scoperti nell'ambito dell'operazione Mal Comune, indagine della Guardia di Finanza durata cinque mesi.

Per i dieci dipendenti, ritenuti responsabili di reiterate condotte di assenteismo e abbandono del posto di lavoro, è scattata l'interdizione dai pubblici uffici. Tra i furbetti del cartellino, tutti uomini sulla cinquantina, incardinati nell'apparato amministrativo da molto tempo, figurano anche due agenti della locale polizia municipale, oltre a cinque custodi, due autisti e un addetto dell'ufficio Ambiente. I finanzieri della compagnia di Scafati hanno ricostruito le condotte illecite dei dipendenti che, in modo sistematico e pressoché quotidiano, si allontanavano dal posto di lavoro.

Alcuni agivano in accordo tra loro, scambiandosi il favore della timbratura del cartellino, consentendo così ai colleghi di arrivare in ritardo in ufficio o, in alcuni casi, di non presentarsi affatto. Grazie a pedinamenti e telecamere, sono stati rilevati gli spostamenti dei pubblici dipendenti e le false timbrature dei cartellini di presenza. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti si è difeso affermando che "la stragrande maggioranza dei nostri dipendenti è ligia al dovere".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il