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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 forte delusione della gente contro Padoan, Renzi, Camusso, Barbagallo

Proteste e tanta rabbia da parte dei cittadini nei confronti di maggioranza e forze sociali per le novità per le pensioni annunciate: ancora nulle e da presa in giro




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17): Uscire della forze sociali, stracciare le tessere è quello che si legge su Facebook e Twitter contro le forze sociali, mentre il disappunto nei confronti di Renzi e Padoan è quello di aver il primo promesso mari e monti su tutti e non aver ottenuto nulla, mentre il secondo di non aver mai fatto nulla di concreto per le novità per le le pensioni, anzi di aver sempre bloccato ogni iniziativa. In reatà, probabilmente, anche le opposizioni hanno le loro colpe basta vedere le tante affermazioni di norme trasversali tra cui quota 100 mai andata avanti. Ma è chiaro che le responsabilità vengono giustamente imputate a chi ha il poter di prendere le decisioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Anche se molti dettagli sulle novità per le pensioni devono essere chiariti e potranno arrivare segnali positivi(si spera, ma è difficile), non ci sarà alcuno stravolgimento di quanto visto finora. E anche se la maggioranza, come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie, vuole recuperare ulteriore budget con il risparmio dagli enti pubblici, difficilmente questa somma sarà spostata sulle novità per le pensioni.

Montano proteste, rabbia e delusione da parte dei cittadini nei confronti di esponenti della maggioranza e delle forze sociali all’indomani delle ultime notizie rese note sulle prossime novità per le pensioni da approvare. Troppo limitate, quasi inutili, ennesima presa in giro nei confronti di persone che o sono state già fortemente penalizzate dalle regole previdenziali attuali o si sono ritrovate a vivere in condizioni di forti difficoltà, che magari hanno lavorato un’intera vita, raggiungendo i 41 anni, e forse anche di più, di contributi, ma che sono ancora costretti a rimanere a lavoro, con la possibilità di lasciare finalmente la propria attività ma accettando una pensione finale ridotta. Chi, a rigor di logica, dopo aver lavorato per oltre 40, tra impegni, sforzi e sacrifici, accetterebbe di lasciare anzitempo la propria attività accettando di percepire meno nella propria pensione finale per un gioco della maggioranza e per colmare buchi creati, negli anni, da errori politici? Chi accetterebbe di pagare interessi agli istituti di credito, che sarebbero quelli calcolati sulla mini pensione per andare in pensione prima, oltre che vedere la propria pensione finale ridotta, per godere di un diritto che sarebbe la pensione che in una intera vita ogni lavoratore ha costruito per sé e per garantire un futuro migliore alla propria famiglia?

Con le ultime novità per le pensioni annunciate che sembrerebbero accontentare tutti, in una logica di strategia del consenso in vista del voto costituzionale del prossimo 4 dicembre, non si è fatto altro che creare ulteriore malcontento nei cittadini. Si dice di aver dato via libera alla mini pensione, ma non è poi così vero considerando che manca ancora la definizione di tutti i dettagli fondamentali del suo funzionamento, dagli interessi da pagare, alle soglie di reddito entro le quali non saranno previsti oneri, alle perplessità sulla copertura dell’assicurazione; si dice di aver dato il via libera alla quota 41, ma esistono condizioni precise da soddisfare, cioè aver maturato almeno 12 mesi di contributi entro i 19 anni, e non per tutti, perché per rientrare in questa platea bisogna essere in condizioni disagiate, e quindi o essere rimasti senza occupazione, o essere invalidi o svolgere un’occupazione faticose; e si dice di aver messo a punto soluzioni anche per quest’ultima citata categoria di lavoratori, in realtà, manca una precisa definizione di lavoratori impegnati in attività faticose e possono godere dei particolari benefici previsti dalla mini pensione solo coloro collegati alla quota 41. Dunque, per gli impiegati in occupazioni faticose, in generale, non è stato fatto assolutamente nulla.

E si dice di aver aumentato le pensioni inferiori che in realtà è stato fatto ma in maniera talmente irrisoria da sembrare una misura nulla. Le ultime e ultimissime notizie hanno, infatti, confermato un aumento di appena 40 euro per le pensioni fino a mille euro. Quindi confermati i 40 euro e non gli 80 come aveva detto qualche giorno fa lo stesso premier Renzi, che, come si può immaginare, non servono né per rendere più dignitose le condizioni di vita dei pensionati che percepiscono trattamenti base, né per rilanciare i consumi ed è stata molta la delusione mostrata nei confronti proprio degli annunci del premier che aveva tanto auspicato aumenti più consistenti, alla fine mancati. In tanti hanno puntato il dito contro lo stesso Renzi sostenendo che quanto fatto sulle pensioni rappresenta solo una mossa elettorale in vista del voto costituzionale, senza alcuna reale intenzione di modifiche pensionistiche urgenti, dettata dal fatto che non è disponibile il budget necessario ma soprattutto che non si hanno ancora le idee chiare di cosa fare prioritariamente.

Intanto, il consigliere economico di Palazzo Chigi, all'indomani delle ultime notizie sulle novità per le pensioni messe a punto nella nuova intesa tra maggioranza e forze sociali, è tornato a ribadire che al di là delle misure annunciate, ci sarà una seconda fase di lavoro per novità per le pensioni più profonde, da nuove misure per i più giovani a novità pensioni di quota 100, al momento irrealizzabile e perchè troppo costosa a fronte di un budget disponibile decisamente ristretto. Ha altresì precisato, in merito alla mini pensione annunciata, che gli oneri da prevedere non saranno superiori al 6% annui, cercando di rassicurare quanti hanno puntato il dito contro la poca convenienza della mini pensione che la maggioranza continua a portare avanti, e senza alcuna opposizione da parte delle forze sociali. Si prospetterebbe ancora troppo limitata e ancora penalizzante, per cui rischia, come già era stato riportato tempo fa, di essere l'ennesimo spreco di soldi che, invece, potrebbero, o avrebbero potuto, essere investiti in altri provvedimenti più vantaggiosi. Il consigliere economico aveva già annunciato un rinvio delle novità per le pensioni più importanti, facendo particolare riferimento alla quota 41 per tutti, già in occasione degli ultimi incontri con gli esponenti dei gruppi online di quota 41, spiegando che non essendo disponibili le risorse economiche necessari per provvedimenti importanti come la stessa quota 41, probabilmente sarebbe stata rimandata ad un secondo momento. Effettivamente così dovrebbe essere e si è fatto riferimento a questa ulteriore fase di lavoro sulle novità per le pensioni anche durante l'ultima riunione tra forze sociali e maggioranza.

La delusione e la rabbia dei cittadini, non solo nei confronti del presidente Renzi, ma anche del ministro dell’Economia Padoan e dei rappresentanti delle forze sociali, Camusso, Barbagallo e non solo, sono nate da quella che, dopo un’attenta lettura da parte di molti delle ultime novità per le pensioni annunciate, è apparsa come un’ennesima presa in giro, un apparente lavoro serio da parte della maggioranza per far dire che qualcosa di concreto per le pensioni è stato fatto quando si sa benissimo che così non è, e dal fatto che le stesse forze sociali, che avrebbero dovuto essere ben più consapevoli degli stessi cittadini della realtà delle cose, hanno comunque accettato di buon grado quanto annunciato, tanto che la stessa Camusso ha valutato come positivo il lavoro fatto anche se sarà necessario proseguire in ulteriori modifiche pensionistiche mentre, stando alle ultime e ultimissime notizie, Barbagallo, pur sulla stessa scia della Camusso sulla necessità di andare avanti per ulteriori definizioni di novità per le pensioni, ha parlato di un buon lavoro finora.

Non sono d’accordo con queste posizioni i cittadini e basta scorrere i commenti sui social network e in rete per rendersene conto: si legge, infatti, in un commento di C.S. ‘Parassiti ci prendono i giro ancora. Titoli cubitari sui precoci dei giornalisti marionette del potere in realtà un precoce su mille ce la fa già fumo nei occhi. Mi trattengo da offese e linguaggio su quello che sono partendo dai sindacalisti che dicono bilancio positivo’; in un altro di S.V ‘Evviva i sindacati che hanno commentato positivamente le novità, quei sindacati composti da sindacalisti retribuiti come i parlamentari e con figli, nipoti, cugini, mogli, parenti, tutti impiegati nelle varie aziende. Evviva il sindacato. Pagate pure la quota di tesseramento a questa gente e complimentatevi per quello che fanno, tanto siete italiani’; o ancora in un commento di G. P. ‘Attenti gente che ormai siamo a un passo da una dittatura o da una schiavitù, ancor peggio voi non vi rendete conto a cosa andate incontro voi e i nostri figli’. Parole decisamente chiare da cui si evince solo tanta rabbia. E in oltre due anni non è stata espressa soddisfazione mai da nessuna delle parti interessati, cioè cittadini e pensionandi, perché mai si è pensato a novità dedicate esclusivamente al bene di queste categorie di persone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il