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Pensioni ultime notizie incerte mini pensioni, assurda quota 41, regalino pensioni base la ricetta è servita

Prima intesa tra maggioranza e forze sociali su novità per le pensioni ma modifiche solo apparenti e per niente reali: cosa succede davvero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:52): La questione è particolarmente delicata: si tratta di stabilire chi, nel contesto delle novità per le pensioni, avrà accesso al costo zero per smettere anzitempo o potrà ritirarsi con un'anzianità di 41 anni. Non si tratta di meri dettagli perché, come raccontano le ultime e ultimissime notizie, il rischio delusione è dietro l'angolo. Sono tanti i potenziali esclusi dal ciclo di novità

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Stando a un'attenta lettura delle ultime e ultimissime notizie, di positivo nel confronto sulle novità per le pensioni con la maggioranza, c'è adesso che le attività gravose sono state individuate e corrispondono in sostanza a quelle richieste dalle forze sociali. Ma attenzione, la nuova firma non è ancora arrivata ed è attesa quanto prima o almeno si spera.

La novità per le pensioni di questi ultimissimi giorni riguardano la prima importante intesa che sembrerebbe essere stata raggiunta tra maggioranza e forze sociali, un’intesa, tuttavia, che potremmo definire apparente perché in realtà nulla è stato fatto concretamente per le novità per le pensioni. E’ stato stabilito uno stanziamento di 6 miliardi di euro per tre anni; l’aumento delle pensioni inferiori ai mille euro, la possibilità di anticipare, su base volontaria, per tutti, l’età pensionabile e senza oneri fino ad una certa soglia di reddito, uscita con quota 41 anni di contributi per coloro che hanno iniziato a lavorare fin da giovanissimi e che a 19 anni abbiano già 12 mesi di contributi previdenziali versati, cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali nelle diverse gestioni e aumento della detassazione per i pensionati fino a 8mila euro.

Sembra che la maggioranza abbia accontentato tutti, considerando che ogni lavoratore che lo volesse potrebbe andare in pensione prima di tre anni e che le pensioni inferiori sono state aumentate, ma non è realmente così: per chi è impiegato in occupazioni faticose, per esempio, non è stato fatto nulla e per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazione ci sarebbero comunque dei paletti. Stando alle ultime notizie, per usufruire dei benefici previsti, bisogna aver versato, come detto, 12 mesi di contributi ed essere anche in una condizione particolare, essere cioè rimasto senza occupazione, avere una malattia invalidante, o aver svolto un'occupazione faticosa. Ma in tal senso resta ancora da definire quali siano le occupazioni da definire effettivamente faticose e le ultime e ultimissime notizie confermano il lavoro che si sta svolgendo per la definizione di una lista precisa che definisca tali occupazioni pesanti. Nulla, dunque, è stato fatto realmente sia in questa direzione tecnica, sia a livello di accordi, perché si terranno ulteriori riunioni con le stesse forze sociali, per la definizione dei dettagli ancora mancanti sul funzionamento preciso della mini pensione.

Mancano, infatti, i dettagli riferiti al budget che sarà effettivamente impiegato per la mini pensione per tutti, quelli riferiti di interesse esatti che saranno a carico di Stato e pensionati stessi in base ai redditi percepiti, per cui devono essere stabilite ancora le soglie, su chi pagherà l’assicurazione e come sarà calcolata, e sul limite di reddito pensionistico fino al quale la mini pensione non prevederà alcun onere, se si fermerà a 1.200 euro o a 1.500 euro. E’ decisamente chiaro come nonostante le discussioni dell’ultima riunione tra maggioranza e forze sociali e l’annuncio di una prima intesa, in realtà manchi ancora tutto, e si tratta delle stesse informazioni mancanti già giorni e settimane fa, su cui la stessa maggioranza avrebbe dovuto lavorare proprio in vista dello stesso confronto tenutosi con le forze sociali. Non è stato, però, fatto, a fronte di ulteriori annunci di novità per le pensioni che potrebbero risolversi ancora in una bolla di sapone.

A questa situazione di mancanza di dettagli sui funzionamenti concreti della mini pensione che potrebbe permettere a tutti di lasciare anzitempo la propria attività, si aggiunge la questione budget: stando alle ultime e ultimissime notizie, come sopra accennato, la maggioranza avrebbe messo sul piatto per le novità per le pensioni ben 6 miliardi di euro, ma non si sa ancora come sarà diviso il suo impiego per anni. Le ultime notizie riportano un iniziale investimento per l’aumento delle pensioni inferiori di 1,5 miliardi di euro, per cui alla mini pensione dovrebbero essere destinati i 500 milioni di euro che erano,in realtà, già stati conteggiati. Ma basterà questo minimo budget per soddisfare le domande di tutti coloro che vorranno scegliere di abbassare di tre anni la propria età pensionabile? Nonostante la parola intesa, la situazione sulle reali novità per le pensioni che saranno approvate entro la fine dell’anno è ancora decisamente confusa e caotica, ma l’obiettivo di poter far dire che qualcosa di concreto, invece, sulle pensioni è stato fatto, sembra essere stato raggiunto, perché comunque titoli di giornali e altri mezzi di comunicazioni possono riportare accordi su novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimi, chi ha svolto occupazioni faticose e chi vuole andare in pensione fino a tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi.

L’unica cosa realmente fatta è l’aumento delle pensioni inferiori, che dovrebbe interessare circa 1,2 milioni di persone, una platea importante in vista del prossimo voto costituzionale del 4 dicembre per cui servono nuovi elettori. Il problema, anche in riferimento a questa misura, è che comunque questi aumenti sarebbero tanto irrisori, le ultime notizie parlano di 40 euro, che non sarebbero poi così tanto vantaggiosi, senza considerare che non sarebbero positivi né da un punto di vista morale, perché queste poche decine di euro non contribuirebbero affatto a migliorare le condizioni di vita del singolo pensionato che comunque continuerebbe a vivere in maniera poco dignitosa dopo un’intera vita di lavoro, né da un punto di vista prettamente economico, perché non servirebbero a rilanciare i consumi dando nuova spinta all’economia. Sarebbe, infatti, una cifra troppo bassa che servirebbe comunque ai pensionati per riuscire a coprire le spese mensili e che addirittura potrebbero anche essere vanificati se solo, per esempio, qualche imposta regionale dovesse subire un rialzo, anche lieve. Tutto, dunque, resterebbe in stallo e, probabilmente, come anticipato finora, potrebbe davvero concretizzarsi quel timore segnalato da qualche tempo di un ennesimo investimento di budget errato da parte della maggioranza in provvedimenti per nulla utili ed efficaci.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il