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Pensioni ultime notizie improvvise novità recuperati sette miliardi con finalità diverse introvabili novità mini pensioni,quota 41

Manca sempre il budget per tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero ma per altri provvedimenti i soldi si continuano a trovare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Anche se la ripresa del Paese è il volano per la concretizzazione di un serio piano sulle novità per le pensioni, non c'è alcun dubbio che a fare la differenza è sempre e comunque la volontà poltica. E come testimoniato anche dalle ultime e ultimissime notizie, se ci sono tesoretti da investire, la maggioranza non li dirotta sulle pensioni e né sul sociale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Nel giro di valzer sul budget da destinare ai vari capitoli di spesa, novità per le pensioni incluse (ma escluse da questi ovviamente appena magicamente ritrovati), ci sono adesso all'improvviso  ben 7,7 miliardi di euro, che secondo le ultime e ultimissime notizie, che sarebbe destinato ad Industria 4.0. Soldi veri, recuperati da varie parti dove languivano e riutilizzabili ora, già, pare dalle ultime notizie e ultimissime, messi neri su bianco.

Sviluppo industriale  e nuova spinta a innovazione e competitività: questi gli obiettivi che si propone di raggiungere la nuova Industria 4.0 che il Dicastero dello Sviluppo Economico sta portando avanti con grande fermezza, tanto che si parla di investimenti miliardari di soldi che non si pensava di avere tanto che il dibattito sulle novità per le pensioni di queste ultime settimane e di questi ultimi mesi in generale si è sempre incentrata sulla mancanza di budget. Ma per questa novità ecco che i soldi vengono fuori: dieci miliardi, e anche più in fin dei conti, da usare per dare nuova spinta a imprese e investimenti che, secondo i tecnici dell'Economia, sono le misure necessarie e prioritarie per il rilancio della crescita economica italiana. In particolare, come annunciato dal Dicastero dello Sviluppo Economico, il nuovo Industria 4.0 dovrebbe costare ben 13 miliardi e, come confermano le ultime notizie, dovrebbe puntare sostenere sviluppo tecnologico e produttività; della banda larga; interventi orizzontali e non verticali o settoriali, tale da muovere, secondo le ultime notizie sulle eventuali stime, investimenti per ben 10 miliardi in più, e 7 miliardi aggiuntivi a sostegno di ricerca e sviluppo.

A queste misure dovrebbero affiancarsi anche il raddoppio del ben 250% del superammortamento destinato alle imprese che investono in processi di digitalizzazione della produzione, e l’aumento del limite di credito massimo per la ricerca, per beneficiario, che passerebbe da 5 a 20 milioni di euro all’anno. Industria 4.0 prevede la connessione tra sistemi fisici e digitali, impiego di macchine intelligenti, automatizzate, interconnesse e collegate a internet, cloud computing, stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitali, sistemi di sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti che dovrebbero garantire anche al nostro Paese una spinta importante alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative, decisa riduzione degli errori, solitamente umani, spinta ad  una maggiore produttività e in minor tempo, e una migliore qualità. Si tratta di un rilancio lavorativo che secondo il Dicastero dello Sviluppo economico e di tutti i tecnici dell’Economia in generale permetterebbe all’economia italiana di crescere realmente attraverso misure reali e importanti che non sono le novità per le pensioni, meno importanti secondo gli stessi tecnici.

Queste ultime a parte non essere prioritarie, non hanno abbastanza budget per cui, al momento, sono piuttosto limitate, nonostante, come reso noto dal leader della Uil, vi sarebbero circa 3 miliardi di euro in ballo ma che non si sa che fine abbiano fatto. Se, infatti, per altri provvedimenti, come l’Industria 4.0, pur non essendoci soldi, questi ultimi si riescono sempre magicamente a trovare, per le novità per le pensioni i soldi, pur essendoci, non ci sono mai. Il segretario confederale della Uil ha, infatti, spiegato che vi sono soldi inutilizzati che potrebbero essere investiti nel settore previdenziale e che si tratta di quei 3,6 miliardi di euro presenti nel Fondo dei lavori faticosi e in quello per il lavoro di cura. Non si sa, però, che fine abbiano fatto questi soldi, cui bisognerebbe aggiungere i soldi rimanenti dal tesoretto dei 2,5 miliardi di euro stanziati l’anno scorso per la proroga del contributivo donna per tutto quest’anno e che dovrebbero essere impiegati sempre per un’ulteriore proroga del contributivo donna, ancora fino al 2018.

Secondo le ultime e ultimissime notizie, per le novità per le pensioni di cui si discute, tra mini pensione, quota 41 e aumenti delle pensioni inferiori, la maggioranza avrebbe stanziato 6 miliardi di euro per tre anni, senza però specificare la divisione di questo budget per ogni anno. Stando alle ultime notizie per il primo anno dovrebbero essere impiegati 1,5 miliardi di euro, una cifra che lascia chiaramente perplessi considerando che solo per l’aumento delle pensioni più basse è stata stimata una spesa da 1,5 miliardi di euro, per cui significa che la cifra dovrà salire aggiungendo i soldi necessari per la realizzazione della mini pensione. In questo caso, considerando anche la quota 41 inserita nella mini pensione, la somma da investire è stata stimata in 500 milioni di euro, al massimo 600.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il