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Pensioni ultime notizie novità da Bankitalia e Corte dei Conti su Governo Renzi novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Nuove critiche da Bankitalia e Corte dei Conti a misure del governo e novità per le pensioni: situazione attuale, andamento economica e cosa fare con budget disponibile




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47): La strategia delineata delle ultime e ultimissime notizie è chiara. Il giorno dopo i dubbi espressi da Bankitalia e Corte dei Conti, il responsabile del Tesoro ha deciso di difendere le previsioni indicate con la nota di aggiornamento, senza però alcun braccio di ferro, né dentro né fuori i confini italiani, con una situazione di stallo per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): A distanza di 24 ore dal duplice "rimando" di Bankitalia e Corte dei conti delle aspettative della maggioranza sulla ripresa del Paese, si moltiplicano le riflessioni, anche e soprattutto in ottica novità per le pensioni. E a prevalere dalla lettura delle ultime e ultimissime notizie, sono i dubbi e tanti, gravi dubbi.

Ancora critiche che piovono su quanto portato avanti dal governo Renzi, soprattutto in merito alle recenti novità per le pensioni, messe a punto dopo un’intesa con le forze sociali: le ultime notizie arrivano dall’Isvap, che ritiene che le novità per le pensioni che si stanno portando avanti, tra mini pensione, quota 41 e misure minori per chi è impiegato in occupazioni faticose rischiano di rivelarsi un inutile spreco di denaro, considerando che non si preannunciano per nulla vantaggiose né tanto meno strutturali tanto da rivedere, come si vorrebbe e come chiesto, le attuali norme previdenziali. Il timore, dunque, è che seppur messe in atto, così come sono risultino senza successo come quelle finora fatte. Provvedimenti del governo anche nel mirino di Bankitalia che è tornata a ribadire l'urgenza di provvedimenti concreti per rilanciare l'Italia verso una reale crescita, dal taglio delle imposte, alla spinta alla produttività.

Per Bankitalia, infatti, sarebbe prioritario che il governo si occupasse in maniera prioritaria di misure per dare nuova spinta all'occupazione giovanile e per tagliare le imposte per poi concentrarsi su novità per le pensioni vere e proprie che però rappresentino un concreto cambiamento delle attuali regole pensionistiche perchè solo attraverso modifiche profonde si potranno ottenere i risultati sperati, compresa una nuova spinta all'occupazione. La mini pensione, infatti, così come attualmente modulata sarebbe solo un contentino per far vedere che il governo ha fatto qualcosa di concreto sulle pensioni ma non prevederebbe alcun vantaggio, nè da un punto di vista occupazione, perchè non permetterebbe il ricambio generazione così come auspicato, né da un punto di vista economico, perché rischierebbe di essere solo un ennesimo spreco di soldi.  Molto, comunque, di quello che si riuscirà a fare entro la fine dell'anno dipenderà dal budget disponibile del nuovo strumento di programmazione, in base alle stime di crescita dell'economia italiana.

Ma secondo Bankitalia e Corte dei Conti, le stime di crescita per il 2017 troppo ottimistiche e la stessa Bankitalia ha frenato su questo ottimismo, ritenendo, insieme alla Corte di Conti, secondo quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, che la crescita all'1% per il 2017 prevista dal governo e che sta permettendo la definizione di alcuni provvedimenti potrebbe rimanere solo una mera previsione teorica. Secondo le due istituzioni, inoltre, solo attraverso una reale e profonda revisione della spesa pubblica, attraverso l’eliminazione degli sprechi e i tagli dei costi superflui si potrebbe intraprendere la strada del risanamento dei conti pubblici e di recupero di ulteriori soldi che potrebbero rivelarsi fondamentali per la realizzazione di tutti gli interventi che si vorrebbero, novità per le pensioni comprese. Intanto, nei prossimi giorni inizieranno i confronti parlamentari sulla nuova manovra: entro il 15 ottobre il nuovo strumento di programmazione sarà presentato a Comunità e Parlamento e il 20, sempre in Parlamento, arriverà il disegno di legge della nuova manovra e sarà interessante capire quante saranno effettivamente le risorse davvero disponibili, da poter impiegare per ogni provvedimento, comprese le novità per le pensioni.
 
Il problema è che, in attesa dell’esito delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia, i soldi disponibili sono relativamente pochi, motivo per il quale sono state fortemente ridotte e limitate alcune delle misure che si vorrebbero realizzare, a partire dalle stesse novità per le pensioni, per cui inizialmente erano stati stanziati 7 miliardi di euro, ridottisi poi a 2,5 miliardi, quindi a 2 miliardi e forse a 1,5 miliardi di euro. Stando, infatti, alle ultime notizie, il budget stanziato dal governo per le novità per le pensioni è di 6 miliardi di euro per i prossimi tre anni ma non si sa ancora come sarà ripartita questa stessa cifra per i tre anni. Si è parlato di 1,5 miliardi di euro per il primo anno, ma si tratta di un budget decisamente insufficiente, considerando che bisogna coprire aumento delle pensioni inferiori, misura che secondo le ultime notizie richiederebbe proprio 1,5 miliardi di euro, e mini pensione che, invece, richiederebbe tra i 500 e i 600 milioni di euro, nella sua definizione più limitata. Quanti, dunque, saranno i soldi che saranno impiegati per quest’anno? E le novità per le pensioni a cui serviranno saranno davvero utili ed efficienti?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il