Mario Draghi: la Finanziaria 2008 non è sufficiente e non va verso l'obiettivo di risare i conti

''Le recenti decisioni di bilancio non frenano la dinamica della spesa'' eppure''il problema del controllo della spesa sia cruciale''



Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nella sua audizione sulla Finanziaria ha ricordato come ''Le recenti decisioni di bilancio non frenano la dinamica della spesa'' eppure''il problema del controllo della spesa sia cruciale''. Occorre, aggiunge - come dice l'Ansa -''contenere la dinamica della spesa primaria corrente, che negli ultimi anni e' cresciuta a un tasso reale annuo del 2-2,5% e 'spendere meglio', accrescendo l'efficacia e l'efficienza dell'azione pubblica''.

È ancora tanta la strada che va percorsa sul fronte del risanamento dei conti pubblici - dice ancora Draghi. "Il progresso - riporta l'Adnkronos - nella riduzione degli squilibri di bilancio sono modesti". Peraltro, rileva il Governatore, "gli interventi necessari per il raggiungimento del pareggio di bilancio sono rinviati al triennio 2009-11"

Con la Finanziaria 2008 ''Per la prima volta dal 1999 le regole del Patto di stabilita' interno rimangono sostanzialmente invariate: ciò contribuisce alla stabilita' della normativa e quindi alla sua efficacia''

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il