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Pensioni ultime notizie contributivo donna statistiche, simulazioni inedite spiegano se ci sarà e per chi opzione proroga donne

Attesi numeri del contatore per budget da investire per l’ulteriore proroga del contributivo donna: unica novità per le pensioni al momento certamente fattibile




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07): E sono dati come ripetiamo oggettivi e ripresi con calcoli e analisi lineari, matematiche e logiche, molto interessanti perchè non solo indicano se la novità per le pensioni della proroga opzione donne ci sarà, ma anche le regole e chi sarà destinata tutti grandi punti interrogativi delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:07):  I conteggi fatti, grazie ad un amico del Gruppo Contributivo Donna, riprendeno direttamente i dati ministeriali ufficiali pubblicate nelle ultime notizie e ultimissime e su questi si può capire con una certe esatezza cosa potrebeb succedere per le novità per le pensioni per il mondo femminile. E sono dati come ripetiamo oggettivi e ripresi con calcoli e analisi lineari, matematiche e logiche

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): Viene vista un po' da tutti con favore la proroga del contributivo donna con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno. Eppure all'orizzonte delle novità per le pensioni, narrano anche le ultime e ultimissime notizie, questo provvedimento compare e scompare in continuazione, a testimonianza di come le idee nelle maggioranza non siano così chiare.

Ancora solo qualche giorno per gli esiti del contatore per capire quanti soldi avanzeranno dal tesoretto dei 2,5 miliardi di euro stanziati lo scorso anno per la proroga già per questo anno in corso del contributivo donna per permettere alle donne, sia lavoratrici statali che private e autonome, di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia richiesta dei 66 anni e sette mesi. E tra le diverse novità per le pensioni in discussione, tra mini pensione e quota 41, il contributivo donna sembra l’unica novità per le pensioni al momento davvero fattibile proprio perché sarebbe già disponibile il budget. Anche se è da quantificare per stabilire il tempo dell’ulteriore proroga. In base e numeri e cifre, che non sbagliano, i soldi stanziati per i contributivo donna erano 160 milioni di euro per il 2016 e 22.900 donne stimate; 405 milioni di euro per il 2017 e la stima di 32.100; 702 milioni di euro per il 2018 e 33.600 donne stimate. Queste stime si riferiscono a soldi e donne stimate al 31 dicembre 2015. Ma le ultime notizie riportano che al 30 settembre 2016 le lavoratrici che hanno aderito al contributivo donna sono state meno di 10.000, numero inferiore alla stima prevista, il che significa che anche per il 2017 e 2018 le donne che effettivamente aderiranno al contributivo donna saranno di meno rispetto alle previsioni, con risparmi che potrebbero essere, invece, superiori.

E in termini pratici questo andamento significa che ci saranno soldi sufficienti per la proroga del contributivo donna sicuramente fino al 2018. Quando, a breve ormai, saranno rese note le disponibilità economiche rimanenti per l’ulteriore proroga del contributivo donna al 2018, bisognerà capire, come ipotizzato dalle ultime notizie, se la proroga interesserà esclusivamente le nate nell’ultimo trimestre del 1957 e del 1958 o varrà anche per le lavoratrici che maturano i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018.

Le regole per la pensione con il contributivo donna prevedono che per andare in pensione prima le lavoratici pubbliche bisogna essere nate entro il 30 settembre 1958, aver raggiunto i 57 anni e tre mesi di età e almeno 34 anni e 11 mesi di contributi, aggiungere a tali requisiti la finestra mobile dei 12 mesi per andare in pensione nel 2017. Anche le lavoratrici private, per andare in pensione da gennaio 2017, devono essere nate entro il 30 settembre del 1958, aver compiuto 57 anni e tre mesi di età e aver maturato almeno 35 anni di contributi, requisiti cui sommare una finestra mobile di 12 mesi. Questa finestra sale a 18 mesi per le lavoratrici autonome che per poter andare in pensione prima con il contributivo donna devono essere nate entro il 30 settembre 1957, aver raggiunto i 58 anni e tre mesi di età e maturato almeno 35 anni di contributi. Le riduzione della pensione finale con calcolo interamente contributivo sarebbe di circa il 25, 30%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il