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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Ardito Brigida Cristina, Del vecchio, Simonetti

Le ultime posizioni e affermazioni su novità per le pensioni importanti e necessarie da Del vecchio, Ardito Brigida Cristina, Simonetti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): E riprendono a parlare di novità per le pensioni anche gli imprenditori, ma stavolta e non è la prima con un rilancio importante e concreto nel cercare di fare quello che lo Stato non sta facendo per migliorare da una oparte l'occupazione dei giovani e la produttività, mentre dall'altra la vita quotidiana con sostegni mirati

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Dalle affermazioni di esponenti imprenditoriali, delle varie forze ma anche dei cittadini imopegnati sulla questioni delle novità per le pensioni, emerge una certa delusione nei confronti delle decisioni assunte finora. Il tentativo di rendere l'attuale norma meno rigida è stato praticamente nullo o quasi e, secondo le ultime e ultimissime notizie, per nulla dal punto di vista dell'agevolazione dell'ingresso nel mondo del produttivo di forze fresche.

La maggioranza vorrebbe dimostrare di essere concretamente impegnata nella revisione delle attuali norme previdenziali e le ultime notizie dovrebbero dimostrarlo, ma all’indomani delle novità per le pensioni rese note dall’intesa tra la stessa maggioranza e le forze sociali sono state diverse le polemiche scaturite. Si tratta, infatti, di novità per le pensioni che non piacciono e non convincono ma che soprattutto implicano il timore di un ennesimo spreco di budget da parte della maggioranza per provvedimenti che si rivelerebbero inutili e inefficaci, cosa che in un momento di crisi e scarsa disponibilità economica in generale si potrebbe e dovrebbe decisamente evitare. Le richieste continuano ad essere quelle di novità per le pensioni importanti e profonde e chiarimenti sulle stesse novità che sono state di recente annunciate. Mancano, infatti, dettagli di funzionamento della mini pensione, mancano novità per le pensioni effettive e concrete per coloro che sono impiegati in attività faticose ed è troppo limitata la quota 41.

Tra i protagonisti del dibattito previdenziali, già da un po’, anche il presidente di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che ha spiegato come tra le priorità di interventi dovrebbero rientrare le misure s sostegno delle famiglie più indigenti, invito che arriva proprio da lui da sempre particolarmente attento alle necessità della cura delle famiglie che si ritrovano in difficoltà e hanno bisogno di sostegni, tanto da aver introdotto nella sua stessa azienda un incentivo, che ha un valore compreso tra i 30 e i 70 mila euro, da erogare alla famiglia del dipendente in caso di scomparsa dello stesso, anche fuori dal lavoro, e se in famiglia vi fosse un figlio minorenne, un disabile o uno studente di età inferiore ai 30 anni, nonchè nel caso in cui vi fosse un mutuo per la prima casa. Si tratta certamente di una misura importante che potrebbe essere estesa anche a livello nazionale, sulla base dei conti dei soldi effettivamente disponibili, e che rappresenterebbe un aiuto per garantire tranquillità e condizioni di lavoro e di vita decisamente migliori a tutti i lavoratori.

Piuttosto critica ei confronti della mini pensione Brigida Cristina Ardito, amministratrice insieme a Franco Rizzo del gruppo online Giovani, Lavoro, Pensione ex Lavoratori, precoci ed esodati, che ne ha sottolineato non solo il carattere limitato esclusivamente a determinate persone per cui non valida per tutti ma soprattutto i lati negativi da un punto di vista prettamente economico, perché tra decurtazioni sulla pensione finale, piano di rimborso dell’anticipo percepito per andare in pensione, interessi e assicurazione (che però ancora non si sa a carico di chi sarà tra Stato e pensionato stesso) sarebbe decisamente penalizzante per chi ha lavorator una vita intera e non potrà godere di quanto effettivamente si è conquistato. Per ribadire contrarietà alle ultime novità per le pensioni e chiedere revisioni più profonde, la Ardito ha ricordato la manifestazione del 22 ottobre organizzata a Bologna.  

Anche Roberto Simonetti della Lega continua ad essere contrario alla mini pensione che, a suo parere, non è un’adeguata soluzione al problema delle pensioni attuali. Per Simonetti, la soluzione migliore sarebbe la quota 100, che però è troppo costosa ed è stata già rimandata. Il deputato della Lega ha inoltre rilanciato sulla proroga del contributivo donna fino al 2018 e in questi ultimi giorni è tornato a parlare di pensioni alle vedove, in riferimento alla nuova circolare resa nota dall’Istituto di Previdenza, e che potrebbe rivelarsi particolarmente penalizzante. Il riferimento sarebbe a quella circolare che stabilirebbe l’erogazione effettiva delle pensioni ai superstiti e alle vedove solo in base al valore Isee.

Per Simonetti non si tratta di un meccanismo che prevederebbe vantaggi, tutt’altro, rischierebbe di rendere ancor più difficili le condizioni di vita di alcune donne, se non la maggior parte, che non hanno forse mai lavorato e che oggi possono contare sulla pensione del proprio marito. Il rischio, infatti, di una revisione di calcolo delle pensioni alle vedove e agli eredi sarebbe, infatti, quello di peggiorare le loro condizioni di vita per un sistema che non sarebbe nemmeno giusto, considerando che il defunto ha comunque lavorato per la sua vita fino a quel momento guadagnando pieno diritto a percepire la pensione finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il