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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 aziende prendono sempre più il posto dello Stato bloccato

Esempi di singole aziende private che hanno già dato il via a novità per le pensioni e sostegni sociali: ancora lontane queste novità dalla realtà della maggioranza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Fino a che punto le aziende potranno farsi carico di quelle che vengono definite colpevoli mancanze dello Stato sul versante delle novità per le pensioni? Anche perchè purtroppo dalla letture delle ultime e ultimissime notizie sembra che poco sia destinato a cambiare  e che stia continuano a mancare il coraggio a considerare la revisione delle pensioni una delle chiave per la ripresa italiana. Avranno più forza gli imprenditori italiani? Tanti casi delle ultime notizie e ultimissime legati alle pensioni sembrano dimostrarlo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Non si tratta solo di chiedere in maniera più o meno generica novità per le pensioni nel segno di favorire l'interscambio tra coloro desiderosi di smettere anzitempo e forze fresche in grado di rilanciare produttività e innovazione. C'è anche chi compie gesti concreti al posto dello Stato e, analizzando i report delle ultime e ultimissime notizie, il loro numero è in costante aumento.

Le aziende private continuano a insistere su aiuti e sostegni alle famiglie molto più di quanto stia facendo lo Stato e si tratta di un percorso che, stando alle ultime notizie, sta suscitando particolare appoggio ed entusiasmo da parte degli stessi lavoratori che, finalmente, seppur in piccola parte di sentono tutelati e protetti da qualcuno. Ma, di contro, vi sono anche molti lavoratori scettici che temono che i nuovi sostegni messi vengano messi a punto per contenere tutti gli altri costi degli stessi dipendenti. Ma la realtà sembra essere ben diversa: dalle ultime notizie del Rapporto Welfare 2016 è emerso che ben otto aziende su dieci credono nell'importanza di incentivi e aiuti e tra le 206 aziende coinvolte nello studio, il 44% ha già messo a punto aiuti aziendali e il 41% ha intenzione di farlo entro i prossimi due anni, per sostenere i propri dipendenti ma anche per dare nuovo slancio alla produttività.

Sono diversi i servizi offerti dalle aziende ai propri dipendenti, da quelli relativi alla ristorazione (91,5% delle aziende), a quelli per assistenza sanitaria e previdenza (78% delle aziende); per la gestione di tempo e aspettativa, telelavoro, buoni carburante, rimborsi per il viaggio casa-lavoro. E sono anche diversi i casi aziendali concreti che si sono sostituiti allo Stato sia per la pianificazione di sostegni sociali sia per le novità per le pensioni e dopo i casi locali di approvazione di novità per le pensioni di quota 100, quota 41, mini pensione, per singoli dipendenti locali di particolari realtà, diverse realtà aziendali private hanno dato il via a novità pensioni per sostenere il ricambio generazionale con lo scopo di dare nuova spinta alla loro stessa produttività.

Il patron della Virgin, mesi fa, ha deciso di lasciare ai propri dipendenti la facoltà di decidere quando e quanto tempo lavorare e andare in ferie, purchè entro il determinato periodo fissato per la presentazione o realizzazione di un progetto quest’ultimo fosse pronto e fatto al meglio. Per Branson questa novità permette ai dipendenti di lavorare serenamente, con la possibilità di raggiungere altrettanto serenamente l’età pensionabile. Ultime interessanti notizie arrivano anche da Luxottica, che ha attivato sia un incentivo cosiddetto vita sia una sorta di patto generazionale. Quest’ultimo permette a cento lavoratori cui mancano solo tre anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici, che scendono 5 se si tratta di lavoratori affetti da gravi patologie o malattie invalidanti, di passare al part time al 50% senza penalità della pensione finale purchè si assumano, di contro, nuovi giovani a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda l’incentivo vita, si tratta di un contributo del valore compreso tra i30 mila euro e i 70mila, che viene erogato alla famiglia dei propri dipendenti in caso di scomparsa di quest’ultimi. Il valore del contributo aumento in base alla presenza, o meno, nel nucleo familiare di un minore, di studenti che abbiano meno di 30 anni di età, di persone disabili o se si ha un mutuo in essere sulla prima casa. Per sostenere il ricambio generazionale, Enel ha dato, invece, il via alla staffetta. Si tratta di singole realtà che hanno finora dimostrato quanto siano fattibili tanto le novità per le pensioni volte a concedere ai lavoratori la possibilità di lasciare anzitempo la propria attività con contestuale assunzione di nuovi giovani che rappresentano la migliore risorse per dare nuova spinta alla produttività, e quindi all’economia della loro stessa azienda, ma anche le novità inerenti quei sostegni sociali che servirebbero decisamente per rendere migliori le condizioni lavorative ma anche di vita in generale dei lavoratori, che si sentirebbero più apprezzati, gratificati e quindi spinti a far sempre meglio. Ma si tratta di ragionamenti che seppur chiari non sembra che stiano portando la maggioranza a lavorare in tal senso.

E’ vero che manca effettivamente il budget necessario per fare tutto ciò che si vorrebbe ma è anche vero che quei pochi soldi disponibili potrebbero essere impiegati anche in maniera decisamente più utile rispetto alle novità di mini pensione e quota 41 che si stanno portando avanti. Vi sono, inoltre, ancora molti dubbi da chiarire, innanzitutto in relazione ai soldi che saranno utilizzati per le novità per le pensioni, visto che le ultime notizie parlano di 1,5 miliardi di euro che però non basterebbero per aumento delle pensioni inferiori e per mini pensione perchè già per il solo aumento delle pensioni inferiori servirebbero, secondo le stime, proprio 1,5 miliardi di euro; e poi in merito a interessi che dovranno essere versati sulla mini pensione, a chi pagherò l'assicurazione, a quali saranno le soglie di reddito sotto le quali la mini pensione non prevederà oneri. Senza dimenticare che resta ancora da definire la lista delle attività faticose con individuazione delle relative categorie di lavoratori e da chiarire il funzionamento della novità per le pensioni di quota 41 che non dovrebbe prevedere tutte le limitazioni attualmente previste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il