BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pension, quota 41, pensioni basse ulteriore ostacolo perchè cifre e numeri sono bloccati

Di positivo per le prospettive sulle novità per le pensioni l'apertura sul possibile sforamento del 3% del rapporto tra deficit e Prodotto interno lordo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:36): Come abbiamo visto, sia per la Banca d'Italia e sia per i tecnici del parlamento, le stime della maggioranza sulla crescita sono eccessive. E di conseguenza attendere un miglioramento del pacchetto delle novità per le pensioni è pura utopia. Certo, secondo le ultime e ultimissime notizie, per il responsabile del Tesoro l'Italia può arrivarci, ma si tratta di una scommessa a cui dare fiducia o meno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Sarebbe un errore sottovalutare il disaccordo sui numeri tra la maggioranza e le istituzioni di controllo: i prossimi anni potrebbero essere negativi per le novità per le pensioni. Non solo, ma secondo le ultime e ultimissime notizie, c'è il rischio della la mancata validazione da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio del quadro programmatico inserito nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

Ci sono i numeri nudi e crudi a rendere pessimisti sulle novità per le pensioni ovvero sulla revisione di quella piattaforma di base su cui maggioranza e forze sociali hanno raggiunto un'intesa messa nero su bianco in un verbale sottoscritto da entrambe le parti. Alla luce delle ultime scoraggianti notizie sui conti pubblici che sono arrivate da Banca d'Italia e dalla magistratura contabile, ieri davanti alle commissioni Bilancio di Camera dei deputati e del Senato, i nodi sulle novità per le pensioni che devono essere ancora sciolti, saranno risolti in senso negativo. Le speranze di una revisione in positivo dei punti ancora oggetto di confronto sembra destinate a essere disattesi.

Se per i 12 mesi del prossimi anno dovesse essere stanziato un miliardo e mezzo dei sei complessivi previsti nel triennio, allora 1,1 miliardi sarebbe spese per le pensioni base e 400 milioni per introdurre la sperimentazione delle mini pensioni, senza alcun provvedimenti mirato per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, come quota 41 ad esempio, o per coloro che svolgono attività prevalentemente faticose. I conti pubblici non tornano, la coperta è sempre corta, ma soprattutto - rivelano gli esperti analisti - le prospettive di crescita sono più basse di quelle immaginate. Naturalmente nelle stanze del potere lo sanno bene, ma evidentemente si tutelano stringendo la cinghia proprio sulle novità per le pensioni.

Duro dunque il giudizio della Banca d'Italia, che insiste in particolare sull'obiettivo di crescita del 2017, giudicato ambizioso. Per centrare l'1% di Prodotto interno lordo bisognerà definire la prossima legge con grande cura, ha osservato il vicedirettore generale della Banca d'Italia, che ha sottolineato la necessità di puntare sugli investimenti. Elementi di fragilità da cui potrebbe derivare un rischio al ribasso delle prospettive di crescita preoccupano infine la magistratura contabile. In particolare, il dito è puntato soprattutto sulle esportazioni e i risvolti avversi che una crescita meno sostenuta potrebbe avere sui conti.

In questo contesto c'è di positivo per le prospettive sulle novità per le pensioni l'apertura del responsabile del Tesoro sul possibile sforamento del limite del 3% del rapporto tra deficit e Prodotto interno lordo. Nulla è stato deciso, ma si tratta di una opzione su cui il confronto è adesso più serio.

La maggioranza ha poi confermato l'impegno a disattivare nel 2017 l'aumento previsto delle aliquote Iva, con la manovra che sarà contenuta nel disegno di legge da presentare al parlamento entro il prossimo 20 ottobre. Nelle valutazioni il mancato aumento dell'Iva, aumento previsto a legislazione vigente, avrebbe un impatto positivo sul tasso di crescita del Prodotto interno lordo pari a 0,3 punti percentuali nel 2017. L'ipotesi di crescita del Pil di un punto percentuale nel 2017, che la maggioranza ha programmato nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza rispetto a un tendenziale fissato allo 0,6%, ha incassato tra l'altro anche le forti riserve dell'Ufficio parlamentare di Bilancio.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il