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Pensioni ultime notizie ostacolate novità pure da scontro interno Istituto Previdenza gestione novità mini pensioni, quota 41

Scontri e tensioni interne potrebbe avere conseguenze negative per la realizzazione di novità per le pensioni positive per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:07): Fa riflettere vedere confinato ai margini del dibattito sulle novità per le pensioni l'Istituto Dopo mesi e mesi di proposte, sembra che il suo presidente stia ricoprendo il ruolo di osservatore. D'altronde, come ripetuto dalle ultime e ultimissime notizie, è alle prese con beghe interne e con una ostracismo conclarato delle diverse forze sia di maggioranza che di opposizione. E il suo ruolo, invece, sarebbe molto importante

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Nel confronto sulle novità per le pensioni sembra che si sia eclissato ll presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. In realtà, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, sta seguendo da vicino l'evolversi del confronto e gli obiettivi da raggiungere, ma è anche alla prese con un processo di riorganizzazione interna che come dice lui stesso lo sta ostacolando e non poco e aggiungiamo noi messo ai margini o quasi

I nuovi scontri che da qualche tempo si stanno nuovamente registrando all'interno della classe dirigente dell'Istituto di Previdenza stesso potrebbero avere conseguenze e impatti decisamente negativi sull'attuazione delle novità per le pensioni per tutti. Gli scontri interni sono nati all'indomani dell'annuncio del presidente di una riorganizzazione della governance dello stesso Istituto, intenzione che non rappresenta una novità, considerando che si tratta di una misura compresa i quel piano pensioni che lo stesso presidente ha presentato lo scorso dicembre. Eppure, nonostante annunci e anticipazioni, le tensioni e gli scontri su questo piano di rinnovamento non stanno mancando.

Mentre il presidente dell'Istituto è fermamente convinto della necessità di rendere più trasparente, sostenibile e meglio amministrato l'Istituto, il Consiglio di vigilanza ha presentato ricorso al Tar contro lo stesso piano del presidente che, dal canto suo, ha fatto sapere, come riportano le ultime notizie, che potrebbe aprire a qualche modifica, lasciando però del tutto invariato l'impianto delle novità previste. La revisione dell'organizzazione dell'Istituto di Previdenza messa a punto dal suo presidente punta a recuperare risparmi che potrebbero rivelarsi importanti e fondamentali nell'attuazione di novità per le pensioni per tutti e prevede creazione di un fascicolo unico per ogni utente con la sua storia pensionistica e contributiva; nuovo approccio alla gestione di cartelle e servizi attraverso il web; integrazione tra i diversi enti previdenziali e aggregazione delle funzioni; un taglio delle direzioni centrali che diventeranno 10 dalle attuali 48.

E di queste 10, sei come spiegato dallo stesso presidente dell'Istituto, avranno funzioni di coordinamento e cioè: la direzione entrate, responsabile della gestione del credito e del contrasto all’evasione contributiva; la direzione personale, innovazione, processi e sistemi, responsabile della gestione del personale, della formazione, dell’organizzazione e dell’innovazione tecnologica; la direzione pianificazione, bilanci e controllo di gestione; la direzione prestazioni che definirà le regole e le procedure applicative per tutti i servizi dall’Istituto (pensioni, prestazioni a sostegno reddito, invalidità civile, etc.); la direzione risorse strumentali e patrimonio, responsabile degli acquisti, della gestione del patrimonio e del sistema informativo; la direzione servizi agli utenti,tra quelli frontali e quelli web. Direzione relazione esterne, direzione studi e ricerche, direzione audit e segreteria tecnica si affiancheranno alle sei direzioni sopra riportate.

E’ chiaro che questa riorganizzazione non piace a molti soprattutto per il fatto che le stesse cariche dirigenziali potrebbero essere riviste, esattamente come già accaduto lo scorso anno. Il piano del presidente dell’Istituto, ancora una volta, è decisamente buono e volto effettivamente a rendere il sistema previdenziale italiano equo, trasparente e sostenibile sotto tutti i punti di vista, ma se gli scontri interni dovessero continuare, arrivando a effettive modifiche del piano annunciato, da cui potrebbero ricavarsi anche meno soldi magari, ci sarebbe il doppio rischio di riuscire a recuperare un budget inferiore a quello che si vorrebbe e che potrebbe essere fondamentale per la realizzazione di novità per le pensioni positive per tutti, da quota 100 e quota 41, seppur non al momento, alla mini pensione per tutti, e di ostacolare la strada alla realizzazione di queste stesse novità per le pensioni che rischierebbero, per ora, di passare in secondo piano rispetto ad una diatriba interna decisamente più pratica e immediata da risolvere. Probabilmente si tratta di una situazione di cui si sarebbe dovuto discutere già precedentemente, considerando che era ben noto che questo cambiamento stesse arrivando e che, come confermano del resto le ultime notizie, ogni annuncio da parte del presidente dell’Istituto, si è poi sempre trasformato in realtà, quindi c’era da aspettarsi che anche questa novità sarebbe arrivata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il