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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 ancora una beffa tutto si dovrà pagare

Dopo mini pensione, quota 41 limitata e nulla di fatto per chi volge occupazioni faticose, ancora una beffa novità pensioni: qual è e i paradossi italiani




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Vanno sempre più a caccia di tutte quelle particolarità nel progetto delle novità per le pensioni che sono inizialmente sfuggite le ultime notizie e ultimissime Come quella differenza, da conoscere per non inciampare nel rischio beffa, tra ricongiunzione, in cui la pensione è quella più alta tra le casse dove sono stati versati i contributi, e il cumulo in cui la pensione è calcolata sui contributi effettivamente versati, quindi di importo più basso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:02): Continua ad allungarsi la lista delle perplessità che il documento sulle novità per le pensioni sottoscritto da maggioranza e forze sociali. A non convincere, confermano le ultime e ultimissime notizie, sono le stesse mini pensioni nella versione aziendale ovvero collegata ai processi di ristrutturazione, e in quella volontaria a causa dei costi. Dubbi che si uniscono ai rischi beffe illustrati sotto.

Mancano ancora i dettagli sul funzionamento della mini pensione: nulla è stato ancora comunicato ufficialmente su chi pagherà l’assicurazione, quali sono le soglie di reddito esatto al di sotto delle quali la mini pensione non prevederà alcun onere, e le entità delle detrazioni fiscali da calcolare per le categorie di persone svantaggiate; dubbi e perplessità anche sulle novità per le pensioni di quota 41, che al momento presentano troppi paletti e sono troppo limitate, considerando che sarebbe possibile solo per chi entro i 19 anni abbia maturato 12 mesi di contributi e si ritrovi in condizioni di disagio cioè essere rimasti senza occupazione, essere disabile o essere impiegato in occupazioni faticose; e ancora nulla di reale è stato fatto specificatamente per chi svolge, o ha svolto, attività pesanti e faticose, considerando che le uniche persone che sarebbero tutelate sarebbero esclusivamente coloro collegate alla quota 41. Si continua, dunque, a vivere nell’incertezza ma la beffa di annunci sulle novità per le pensioni che la maggioranza vorrebbe far credere di aver fatto ma che in realtà non sono reali non si chiude qui.

Un’ulteriore beffa riguarda infatti le ultime notizie sugli aumenti delle pensioni inferiori: stando a quanto riportato dalle ultime e ultimissime gli aumenti sarebbero di circa 40 euro, una cifra già abbastanza irrisoria per migliorare le condizioni di vita dei pensionati meno abbienti e che non permetterebbero nemmeno di rilanciare i consumi, ma non solo. Secondo quanto emerso, poi, questi aumenti rischiano di essere erogati anche a chi non ne avrebbe bisogno e vive già bene perché non sono stati stabiliti criteri di assegnazione di questi aumenti sulla base di un quoziente familiare o del valore Isee, per cui potrebbe anche accadere che chi percepisce meno di mille euro, abbia in realtà un reddito familiare comunque elevato che gli permette di vivere in buone condizioni economiche.

Altro rischio sarebbe quello di dare soldi in più a chi non ha svolto un’occupazione e di penalizzare chi ha iniziato a lavorare prestissimo, come i quota 41 o chi è impiegato in attività faticose. E si tratterebbe di un’ennesima beffa che anzicchè ristabilire equilibrio, contribuirebbe solo a creare ulteriori diseguaglianze sociali, perché i soldi potrebbero essere dati, stando alle ultime notizie, a chi in realtà non avrebbe bisogno, sottraendoli a chi, invece, potrebbe averne più bisogno. I paradossi e le beffe all’italiana continuano però: le ultime notizie, infatti, riportano che l’annuncio delle ricongiunzioni gratuite non saranno effettivamente così perché a quanto pare chi sceglierà di ricongiungere tutti i contributi previdenziali versati  nelle diverse gestioni dovrà comunque effettuare pagamenti all’ente in cui sposta tutti i propri contributi e se questi saranno più costosi dovrà pagare la differenza e questo renderà il cumulo sempre più conveniente perchè permette solo di andare all'ente senza sceglierlo non pagando nulla ma rischiando di percepire una pensione finale leggermente ridotta.

Ecco dimostrato ancora una volta come la strategia della maggioranza, quella del consenso in vista del prossimo voto costituzionale del 4 dicembre, si stia dimostrando inefficace e pian piano stia svelando tutti i giochetti messi a punto che in realtà non propongono nulla di concreto per rivedere le attuali norme pensionistiche al meglio. Senza considerare che la mini pensione, che al momento è l’unica novità per le pensioni che potrebbe permettere di lasciare anzitempo la propria attività, continua ad essere poco conveniente e troppo criticata, perché prevede molte penalizzazioni. E per rendersene conto, basta usare calcolatori online come quello disponibile al seguente link http://www.businessonline.it/calcolo/calcolatore-ape-simulatore/ per capire quale potrebbe essere il proprio destino di pensionamento se si dovesse scegliere la mini pensione. Nulla, dunque, di quanto annunciato all’intesa tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni risulta al momento positivo e ci si chiede se fino all’approvazione finale di tali misure qualcosa potrà ancora cambiare o se rimarranno in piedi queste modifiche davvero inutili e poco vantaggiose per gli stessi lavoratori e pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il