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Btp 50 anni: rendimenti, condizioni. Quando e come si può comprare dal singolo cittadino

Il solo modo per farli proprio è consultare la propria banca e sperare che abbiamo Btp da trasferire nel proprio paniere.




C'è stato un vero e proprio boom di richieste, soprattutto dall'estero, per il Btp 50 anni, prima volta dell'Italia su una scadenza così lunga. Il Buono è tagliato su misura per quei fondi pensione e assicurazioni alla ricerca di rendimenti che garantiscano i ritorni promessi ai clienti. La domanda vola oltre i 18,5 miliardi di euro per una emissione che alla fine si attesta a 5 miliardi di euro e permette di tenere sotto controllo il rendimento: 2,85% annuo, alla luce di una cedola del 2,8% e a un prezzo di emissione pari a 99,194. Arrivati a questo punto, il solo modo per farli proprio è consultare la propria (o altre) banca e sperare che abbiamo Btp da trasferire nel proprio paniere.

Il Tesoro centra l'obiettivo di allungare la vita media del debito. E lo fa al di sotto del costo medio del debito stesso, oggi superiore al 3%. Banca Imi, Bnp Paribas, Goldman Sachs, Hsbc France, Jp Morgan Securities e Unicredit che hanno curato l'operazione, parlano di chiaro segnale di fiducia in una situazione politica incerta e con i timori per il sistema bancario. E succede in un periodo in cui gli italiani sono sempre alla ricerca delle migliori soluzioni per investire e per custodire i propri risparmi, magari con un piccolo guadagno. Tra le soluzioni più popolari, come abbiamo approfondito in questo focus, ci sono i conti deposito.

"Il referendum ha portato tensioni sui mercati: lo spread tra Italia e Spagna, finora allineate, si è allargato e il nostro Btp scadenza 10 anni rende 30 punti base in più dell'analogo bond spagnolo. Ma il Btp 50 mostra che quando c'è opportunità di comprare l'Italia gli investitori lo fanno", sintetizza Pietro Bianculli, responsabile in Unicredit del collocamento in sindacato dei bond governativi. "Più di 350 soggetti si sono fatti avanti per avere il bond ed è un numero stupefacente", sottolinea il banker, segnalando che oltre l'80-85% di richieste è arrivato dall'estero. "La scelta del timing da parte del Tesoro per questa operazione, finora praticamente inesplorata, è stata quella giusta".

Si sono messi in coda soprattutto gli investitori europei ma anche quelli degli Stati Uniti. Fondi pensione, gestori del risparmio, assicurazioni e hedge fund. Nell'assegnazione sono stati privilegiati soggetti appartenenti alle prime categorie, che aiutano la stabilità del titolo, piuttosto che i fondi speculativi. La risposta del mercato è stata sopra le aspettative se si guarda a richieste e dimensioni più basse (3 miliardi di euro) delle analoghe emissioni a scadenza 2067 effettuate da Spagna, Francia e Belgio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il