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Pensioni ultime notizie definitive novità ufficiali in riunione finale per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

A giorni la nuova riunione tra maggioranza e forze sociale per ulteriori dettagli novità per le pensioni: perplessità e dubbi ancora da risolvere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Cresce l'attesa per la prossima riunione tra maggioranza e forze sociali, chiamata a colmare mancanze e inesattezze del pacchetto sulle novità per le pensioni. Nuovi dubbi dalle ultime e ultimissime notizie arrivano dalle mini pensioni che non convincono molto le forze sociali nella versione aziendale e in quella volontaria per via dei costi troppo elevati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): La prossima riunione tra maggioranza e forze sociali potrebbe fare finalmente luce su uno degli aspetti più controversi del progetto sulle novità per le pensioni. Ci riferiamo alla scelta, una volta per tutte, delle tipologie di lavori che danno diritto all'accesso alla pensione con 41 anni di contributi. Secondo le ultime e ultimissime notizie, si tratta del passaggio più delicato.

Dovrebbe essere stata programmata a giorni, probabilmente tra giovedì e venerdì come riportato da alcune fonti, la nuova riunione ufficiale tra maggioranza e forze sociali, appuntamento che servirà, finalmente, per definire gli ultimi dettagli ufficiali sulle novità per le pensioni già annunciate, tra mini pensione e quota 41, e che dovrebbero essere approvate entro la fine dell’anno. Nonostante le indiscrezioni, non c’è stata ancora una comunicazione ufficiale sulla prossima riunione appena annunciata, ma in ogni caso si sa che entro massimo dieci giorni dovrebbe avvenire. Sono diversi i punti da chiarire, tante le risposte da dare a tutti coloro che in queste settimane, vale a dire dall’annuncio delle misure contenute nell’intesa tra maggioranza stessa e forze sociali, non hanno fatto altro che criticare e commentare negativamente ogni provvedimenti reso noto, dalla mini pensione ancora incompleta e limitata alla quota 41 ancora con troppi paletti ma che dovrebbe essere estesa e modificata. Senza considerare la condizione dei lavoratori che hanno svolto o svolgono ancora attività faticose e per cui non è stato fatto nulla di concreto se non collegato alla quota 41.

Si tratta, ovviamente, di una grande mancanza che, come riportano le ultime notizie, dovrà essere colmata perché le categorie di coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e di chi è impiegato in attività faticose sono quelle che più di ogni altra meritano di essere tutelate, visto che sono le stesse che hanno maggiormente pagato il caro presso dell’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche. A questi chiarimenti, dovuti, perché è fondamentale sapere quali, quanti e per chi saranno i costi della mini pensione e chi potrà, e in che misura, usufruire della quota 41, si affianca anche la nuova questione riportata dalle ultime e ultimissime notizie secondo cui la cancellazione dei costi per ricongiungere tutti i propri contributi previdenziali non sarebbe in realtà totale, perché sembra ci sia il rischio di dover comunque pagare qualcosa all’ente presso il quale si decidono di riunire tutti i propri contributi. Ennesima beffa che, come facilmente immaginabile, non tarderà a scatenare ulteriori polemiche.

In occasione della nuova riunione ufficiale tra maggioranza e forze sociali, sarà interessante capire come reagiranno le forze sociali che in un primo momento si sono contente dell'accordo, da tanti definito buono, ma che in un secondo momento, forse alla luce delle innumerevoli critiche piovute sul loro stesso operato, sembrano aver fatto importanti passi indietro. Dalla Uil è stato infatti detto che ancora molte cose devono essere fatte e che i sei miliardi di euro stanziati dalla maggioranza per novità pensioni in tre anni non risultano sufficienti; mentre dalla Cgil arrivano nuovi inviti alla maggioranza per ulteriori approfondimenti.

Dubbi anche da associazioni bancarie e assicurazioni sull’ancora atteso accordo sulle mini pensioni: le mini pensioni sono ancora un grande capitolo da scrivere. Mancano molti dettagli relativi al suo funzionamento, dall’entità delle detrazioni fiscali e definizione di coloro che potranno effettivamente usufruirne, a chi dovrà pagare gli interessi maturati sulla stessa mini pensione, in parte a carico dello Stato e in parte a carico del pensionato stesso, che dovranno essere corrisposti agli istituti di credito che si occuperanno, appunto, dell’erogazione della mini pensione attraverso l’Istituto di Previdenza, e che sperano siano interessanti e convenienti, altrimenti non sarebbe per loro vantaggioso essere coinvolti in questo meccanismo di mini pensione. E bisogna anche definire con precisione la soglia di reddito (non si sa se di 1.200 o di 1.500 euro) al di sotto della quale la mini pensione non dovrebbe prevedere alcun onere ed essere, dunque, a costo zero. Per sciogliere tutti questi nodi si attenderà con particolare curiosità l’esito della prossima riunione tra maggioranza e forze sociali, sperando che questa volta si riescano a soddisfare davvero le richieste dei cittadini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il