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Pensioni ultime notizie Ape mini pensioni, usuranti, quota 41, contributivo donna quando e come da decidere regole e calcolo

A giorni ultimi chiarimenti su dettagli novità pensioni decise tra maggioranza e forze sociali: quali saranno le decisioni ufficiali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Resta molto di più di quanto appare da decidere sulle novità per le pensioni. Perfino sulle mini pensioni, cardine del progetto, c'è ancora molta distanza tra le parti. Secondo le ultime e ultimissime notizie, la maggioranza ha proposto quella a costo zero ai lavoratori in condizioni svantaggiate con una pensione lorda sotto i 1.500 euro. Le forze sociali chiedono 150-200 euro in più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Se c'è una delle questioni aperte sulle novità per le pensioni è quella del budget.e  aprtire da quetso tutto potrebbe cambiare. Ma certamenrte sia che fosse due miliardi o un miliardo  mezzo è comunque tutto troppo poco anche perchè la maggior parte di questo non andrà alle mini pensioni, quota 41 e usranti che avranno così regole rigide e calcoli svantaggiosi.

Dettagli per il funzionamento della mini pensione, novità per le pensioni di quota 41, contributivo donna, novità per gli usuranti: sono queste le novità per le pensioni che nei prossimi giorni dovrebbero essere finalmente decise ufficialmente. E’ stata infatti annunciata la nuova riunione ufficiale tra maggioranza e forze sociali anche se manca la convocazione ufficiale e si attende con curiosità l’esito di questa riunione per capire quali saranno le novità per le pensioni ufficiali da approvare entro la fine dell’anno. Mancano ancora, infatti, dettagli relativi alle entità della decurtazioni fiscali da applicare alla mini pensione e la definizione di persone che potranno usufruirne; dettagli relativi al pagamento degli interessi della mini pensione che, in base ai redditi, saranno a carico di Stato o pensionati stessi; definizione delle soglie di reddito al di sotto delle quali l’Ape non prevederà alcun costo. E resta anche da capire chi pagherà l’assicurazione a copertura dei pensionati stessi.

Attese anche conferme sul funzionamento della quota 41: secondo quanto riportato dalle ultime notizie, infatti, sarebbe troppo limitata, valevole solo per coloro che entro i 19 anni hanno maturato almeno 12 mesi di contributi e vivono in condizione particolari, cioè senza occupazione, o sono invalidi, o impiegati in occupazioni faticose. E bisognerà anche definire la lista delle occupazioni faticose in modo da potervi inquadrare i relativi lavoratori. Attesa c’è però anche per novità per le pensioni che siano specificatamente riferite ai lavoratori usuranti, per cui al momento non è prevista alcune novità per le pensioni. Per queste categorie di lavoratori, infatti, non è stato fatto nulla ma occorre che qualche novità venga messa a punto perché si tratta di una categoria di lavoratori che merita di essere salvaguardata.

E poi si attende la decisione ufficiale sulla nuova proroga del contributivo donna che sarà comunicata solo una volta resi noti i numeri ufficiali del cosiddetto contatore, quando si capirà il budget restante da quei 2,5 miliardi di euro già stanziati lo scorso ano per la proroga del contributivo donna per tutto quest’anno. Secondo le ultime notizie e alle ultime richieste, la proroga dovrebbe arrivare fino al 2018 ma non si sarà se varrà solo per le nate nell’ultimo trimestre del 1957 e del 1958 o anche per coloro che maturano i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018.

Il sistema del contributivo donna permette alle lavoratrici dipendenti del pubblico impiego, private e autonome di andare in pensione prima, a 57 anni e 3 mesi di età per le statali, a 58 anni e 3 mesi per private e autonome, con almeno 35 anni di contributi. Ai requisiti maturati bisogna poi aggiungere una finestra di 12 mesi nel caso delle statali e di 18 mesi nel caso di lavoratrici private e autonome. Questo meccanismo prevede l'erogazione dell’assegno pensionistico dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti richiesti per le dipendenti e 18 mesi per le autonome. Chi decide di usufruire del contributivo donna dovrà, inoltre, accettare di percepire una pensione ridotta perché interamente calcolata con il sistema contributivo e non più con il vecchi e vantaggioso retributivo. La riduzione della pensione finale con calcolo interamente contributivo è del circa 30%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il