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Tfa terzo ciclo: i temi toccati nella riunione tanto atteso, soddisfacente per la Giannini. E presto ufficiali ulteriori riunioni

Continua a non sbloccarsi la situazione relativa al Tfa terzo ciclo. Nuova riunione in calendario tra sindacati e Miur.




Non è bastata una riunione tra i sindacati e il Ministero dell'Istruzione per affrontare tutti i temi caldi della scuola. A tal punto che le parti si sono lasciate con la promessa di incontrarsi di nuovo dopo il 20 ottobre. Tra le questioni che sono rimaste fuori c'è stato anche il Tfa, i cui contorni si fanno sempre più incerti. A oggi l'aria che tira non è proprio positivo e non è affatto così scontata la sua attivazione. Nei pochi interventi pubblici riservati al Tfa, il ministro Stefania Giannini ha comunque considerato imprescindibile un nuovo Tfa, ma senza mai specificare i dettagli chiave ovvero come e quando. L'auspicio è che possano arrivare schiarite con la prossima riunione.

A ogni modo, il ministro dell'Istruzione ha pubblicamente affermato che il primo incontro si è svolto in un clima costruttivo: "Ho particolarmente apprezzato la disponibilità dei rappresentanti sindacali. Abbiamo ascoltato le loro osservazioni e richieste e fissato un metodo di lavoro per i prossimi mesi". Per i sindacati, "è positiva la richiesta di stabilizzare 25.000 cattedre. Ci aspettiamo ora modifiche alla legge 107 e l'apertura rapida delle trattative per il rinnovo del contratto. In agenda ci sono dunque nuovi incontri su temi specifici fra cui organici e mobilità degli insegnanti, l'individuazione per competenze e le prospettive di rinnovo del contratto nazionale, oltre allo scioglimento del nodo relativo al Tfa terzo ciclo.

Tra i temi affrontati ieri a Viale Trastevere ci sono stati quelli relativi agli organici, rispetto a cui è stato manifestato l'impegno a sostenere la richiesta di consolidare in organico di diritto 25.000 posti di docenti oggi funzionanti solo in organico di fatto, dando più stabilità e continuità alle cattedre. Inoltre sarebbe stato prospettato un piano straordinario di stabilizzazioni per il personale Ata. Poi si è discusso della chiamata diretta dei docenti, con impegno a riprendere il confronto interrotto a fine luglio per trovare modalità condivise che assicurino trasparenza e oggettività.

Dai dati forniti dal Ministero dell'Istruzione è emerso comunque un buon inizio: l'individuazione per competenze da parte dei dirigenti ha interessato 61.277 docenti trasferiti sui 312 ambiti territoriali nazionali. Di questi più del 95% ha inserito il proprio curriculum vitae e oltre il 60% ha ricevuto e accettato una proposta di incarico triennale. Infine, al centro delle discussioni tra sindacati e Ministero dell'Istruzione c'è stato il nuovo contratto, rispetto a cui i sindacati puntano a ricondurre alla disciplina negoziale tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro dal punto di vista economico e normativo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il