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Rinnovo contratti statali, sblocco dipendenti pubblici stipendio: la verità quando e come si saprà

Si ripete da mesi che la variabile decisiva per lo sblocco del contratto degli statali è la crescita economica. A giorni sarà fatta chiarezza.




Solo quando si conoscerà l'esatto budget da destinare al rinnovo dei contratti degli statali, sarà chiaro a quanto ammonterà l'aumento in busta paga per gli statali. Il quadro diventerà più chiaro la prossima settimana, quando, prima si riuniranno le commissioni Bilancio delle Camere, poi il governo invierà alle istituzioni europee il Documento programmatico di bilancio che spiega come vengono rispettati gli obiettivi del Patto di Stabilità. E infine presenterà alle Camere il disegno di legge di bilancio. A quel punto arriveranno le schiarite sulle reali intenzioni di Palazzo Chigi ovvero si capirà se quel budget di 700 milioni di euro è da considerare reale.

Si ripete da mesi che la variabile decisiva per lo sblocco del contratto degli statali è la crescita economica e la doccia gelata dei giorni scorsi di Bankitalia, Ufficio parlamentare di Bilancio e Corte dei Conti rende pessimisti sulle prospettive. Tuttavia il presidente del Consiglio precisa che "la crescita è ripartita", anche se è come "una macchina con il freno a mano ancora tirato". A suo dire non ci sarà nessuna correzione né passo indietro: "Il Pil programmatico non è una scommessa". Come si tradurranno sotto il profilo del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici è tutto da scoprire.

In questo contesto vale la pena ricordare un ennesimo fatto di cronaca. Ad approfittare dell'avidità di un gruppo di imprenditori disposti a tutto per accaparrarsi lavori e allontanare le verifiche fiscali, non sarebbe stato soltanto il presunto faccendiere bresciano Alessandro Raineri, ma anche un funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico. Nell'inchiesta della Dda di Milano su un sistema di presunte tangenti per l'assegnazione di subappalti di opere pubbliche in Lombardia, e che lunedì ha portato a 14 arresti, è indagato, infatti, anche Pierpaolo Tondo, componente dell'Unità di verifica degli investimenti pubblici del Ministero.

Il funzionario, "già direttore amministrativo presso il Ministero della Giustizia e direttore tributario presso Agenzia delle Entrate Milano", come si legge nell'ordinanza firmata dal gip Alessandra Simion su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Bruna Albertini, è accusato di millantato credito in concorso con Raineri, finito in carcere e che sarebbe stato "a libro paga" degli imprenditori Pierino Zanga e Venturino Austoni, due dei promotori della presunta associazione per delinquere smantellata col blitz del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il