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Pensioni ultime notizie inaspettate novità negative aggiuntive da Governo Renzi oltre novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Dopo mini pensione e quota 41 incomplete e limitate arriva un’ulteriore beffa: la realtà sulla cancellazione dei costi per riunire tutti i propri contributi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Se è pur vero che le mini pensioni e quota 41 non sono ancora state definite senza sosta si continuano a scoprire novità per le pensioni negative e peggiorative anche quelle che sembravano essere le più tranquille e che nele ultime notizie e ultimissime non se ne parlava neppure più tanto come erano consolidate. Ma oltre al cumulo e ricongiunzioni di cui ci stiamo rifacendo, ritorna anche il discorso delle pensioni per le vedove che quasi sicuramente non si farà al momento per il voto istituzionale, ma attenzione perchè sono tante le ultime notizie e ultimissime che lo ripropongono ed era uno dei punti di convergenza tra Renzi, Gutgled, Nannicini, e Boeri

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Attualmente per chi ha versato i contributi previdenziali in più gestioni c'è la possibilità di ricongiungerli in una sola gestione andando in pensione con le regole e il trattamento economico applicati dalla gestione in cui viene fatto confluire tutto. Ma come stanno mettendo in guardia le ultime e ultimissime notizie sull'analisi delle novità per le pensioni, attenzione alla scelta della cassa previdenziale finale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Come è emerso dall'analisi delle ultime e ultimissime notizie, la ricongiunzione la pensione è quella più alta tra le casse dove sono stati versati i contributi. Con il cumulo la pensione è calcolata sui contributi effettivamente versati, quindi di importo più basso. Si tratta di una differenza sostanziale che rende meno credibile il progetto sulle novità per le pensioni.

Nonostante la recente intesa firmata tra maggioranza e forze sociali, continua il confronto sulle novità per le pensioni tra gli stessi esponenti della maggioranza e le stesse forze sociali in vista della prossima riunione ufficiale tra questi stessi protagonisti delle discussioni previdenziali in vista della definizione delle novità per le pensioni che saranno approvate entro la fine dell'anno ufficialmente. Le ultime notizie sulle mini pensione e sulla novità per le pensioni di quota 41 non sono piaciute e non convincono. E infatti sono attesi ulteriori chiarimenti e definizioni. La maggioranza ha voluto far credere di aver tutto per tutti, dalla mini pensione per anticipare l'età pensionabile fino a tre anni, alla quota 41 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo a misure per chi è impegnato in occupazioni faticose, agli aumenti delle pensioni inferiori. Ma si tratta di novità per le pensioni per tutti apparenti, considerando che mancano i dettagli di ogni singola novità annunciata, per cui risultano tutte incomplete, con particolare attenzione alle novità per chi svolge occupazioni faticose per cui non è stato fatto assolutamente nulla di reale.

Per quanto riguarda, in particolare la mini pensione, non si sa ancora chi pagherà l’assicurazione, quali sono le soglie di reddito esatto al di sotto delle quali la mini pensione sarà a costo zero, le detrazioni fiscali per le categorie di persone svantaggiate; per la quota 41 sono troppi i limiti fissati, giacchè sarebbe valida solo per chi entro i 19 anni abbia maturato 12 mesi di contributi e si ritrovi in condizioni di difficoltà, cioè essere senza occupazione, essere disabile o essere impiegato in occupazioni faticose, ma in realtà la quota 41 dovrebbe valere per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi, a 14, 15 anni, permettendo a questi lavoratori di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza alcun onere e indipendentemente dall’età anagrafica. E passando ai lavoratori impegnati in occupazioni onerose, potrebbe sembrare che qualcosa sia stato fatto, ma così non è perché gli unici lavoratori di questa categoria per cui qualcosa è stato fatto sono quelli collegati alla quota 41, ma mancano novità per le pensioni per tutti così come manca la lista delle stesse occupazioni faticose in modo da inquadrare i relativi lavoratori.

Ogni novità annunciata, dunque, e spiegata finora rappresenta solo un’apparente novità per le pensioni per accontentare tutti, una beffa che però non si chiude qui: anche gli aumenti delle pensioni inferiori sono una beffa, perché si tratta di aumenti irrisori, di 40 euro, che non sarebbero particolarmente utili perché non servirebbero né per rilanciare i consumi, e dare quindi nuova spinta all’economia in generale, né per migliorare le condizioni di vita dei pensionati meno abbienti e, inoltre, comportano il rischio di creare, o aumentare, le diseguaglianze sociali, perché sarebbero assegnati anche a chi non si trova in condizioni di reale bisogno, con il timore di dare sodi a chi magari non ha mai lavorato e penalizzare i quota 41 o chi è impiegato in attività faticose.

Le ultime notizie riportano l’ennesima sorpresa negativa derivante dalle recenti novità per le pensioni e riguarda le ricongiunzioni: secondo quanto annunciato, ricongiungere tutti i contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni non dovrebbe essere più oneroso come al momento previsto e si è parlato di totale cancellazione dei costi. Ma in realtà così non è: nessun costo cancellato, ma chi sceglierà di ricongiungere tutti i contributi previdenziali versati  nelle diverse gestioni dovrà pagare l’ente in cui sposta tutti i propri contributi e se questi saranno più costosi dovrà pagare la differenza. Si tratta di un meccanismo che ancora non è stato reso vantaggioso, come si diceva, e che renderà il cumulo sempre più conveniente, visto che prevede la possibilità di riunire tutti i propri contributi previdenziali senza però alcun costo nonostante implichi di accettare una pensione leggermente ridotta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il