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Pensioni ultime notizie e prospettive novità reali finanze per spazio Governo Renzi su novità mini pensioni, quota 41

Lo spazio di azione anche e soprattutto sulle novità per le pensioni è ristretto per i conti pubblici negativi.




I conti non tornano e la maggioranza sta facendo molta fatica a collocare tutti i tasselli del mosaico, quello sulle novità per le pensioni incluso. La difficoltà principale è da ricondurre alla crescita che non decolla. Il rallentamento dell'economia mondiale pesa sull'Italia che nonostante il quantitative easing di Mario Draghi non sta riducendo il debito dello Stato, ormai a livelli record. La previsione programmatica di crescita del Pil reale italiano per il 2017, condizione fondamentale per realizzare ulteriori novità per le pensioni, è posta nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza all'1%, 0,4 punti percentuali al di sopra dello scenario tendenziale.

Il tasso di crescita previsto i due anni successivi è di 1,3% nel 2018 e 1,2% nel 2019, in entrambi i casi 0,2 punti percentuali al di sotto della previsione a causa di un abbassamento della crescita prevista dell'economia mondiale. Solo in parte compensata dall'aspettativa e dall'auspicio che le politiche monetari e e fiscali dell'Area dell'Euro siano più espansive. Il capo della maggioranza ha puntato tutto sui tagli al costo del lavoro e sugli 80 euro, meno sulle novità per le pensioni. I risultati sono discutibili, ma soprattutto la pressione fiscale resta alta. E se il budget non è mai abbastanza, sono in tanti a contestare come sia stato messo da parte il taglio della spesa pubblica per motivi elettorali. Ma così ha meno risorse da investire dove serve davvero.

La maggioranza punta per l'anno prossimo sul forte effetto di spinta delle misure previste in manovra, dal blocco degli aumenti Iva agli incentivi fiscali per gli investimenti. A suo dire, tutto questo dovrebbero produrre l'anno prossimo, portando la crescita dallo 0,6% tendenziale, all'1% programmatico. Il gettito aumenta grazie ai sistemi anti-elusione, ma le difficoltà dell'Agenzia delle entrate fanno temere nuovi guai. "Non è una scommessa - ha di recente ribattuto il responsabile del Tesoro, aggiungendo anzi che "i moltiplicatori sono difficili da stimare" in un contesto di inflazione e tassi piatti, e che a consuntivo potrebbero esserci "sorprese positive".

Sul versante europeo è in corso quello un confronto-scontro dall'esito tutto da scoprire. In gioco c'è lo 0,4% di deficit aggiuntivo che l'Italia chiede sulla base delle circostanze eccezionali rappresentate dal terremoto di agosto e dal fenomeno migranti. E difficilmente parte di questa quota verrebbe spostata sulle novità per le pensioni. Intanto il capo della maggioranza conferma l'intenzione di approvare la manovra entro il 15 ottobre se non qualche giorno prima perché alla fine della prossima settimana scade solo il termine per inviare alla Comunità con l'obiettivo di saldo di bilancio e le proiezioni di entrate e spese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il