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Pensioni ultime notizie affermazioni e novità quota 100, quota 41, mini pensioni Barbagallo, Poletti, Furlan

L'entusiasmo delle forze sociali sulle novità per le pensioni sembra smorzarsi sia per l'entità del budget e sia per i nodi ancora da sciogliere.




Da un'analisi più approfondita delle novità per le pensioni stanno emergendo dubbi e incertezze. E non fa nulla per nasconderli chi, come il segretario generale Uil Carmelo Barbagallo, ha firmato l'intesa con la maggioranza. Il primo aspetto che non convince è proprio il budget messo a disposizione inferiore, spiega, rispetto alle reali necessità del Paese sotto il profilo previdenziale. Difficilmente la maggioranza cambierà, almeno nel segno dell'aumento, lo stanziamento di sei miliardi di euro per i prossimi tre anni. Tuttavia ci sono ancora alcuni nodi irrisolti rispetto a cui le forze sociali possono ancora dire la loro.

Se invece c'è un aspetto valutato positivamente da Barbagallo è l'impegno della maggioranza a proseguire il confronto sul meccanismo di rivalutazione del montante per chi ha subito il blocco della rivalutazione, sul nuovo paniere Istat e sulla tra separazione spesa per previdenza e spesa per assistenza. Si tratta comunque di una mera dichiarazione di intenti perché questi temi non sono all'ordine del giorno e con ogni probabilità se ne discuterà solo il prossimo anno.

Da parte sua, Giuliano Poletti, ministro dell'Occupazione e delle Politiche Sociali, difende l'impianto delle novità per le pensioni facendo presente, anche attraverso dirette video sui social media, come finalmente non ci siano tagli alle pensioni e penalizzazioni a carico dei pensionati, ma interventi a loro favore. In particolare ha sottolineato lo sforzo di rendere più facile l'accesso alla pensione per chi svolge attività particolarmente pesanti o lavora di notte. Allo stesso tempo, è intenzionato a rendere la ricongiunzione gratuita, sia per il trattamento di vecchiaia sia per quello anticipato. Si tratterebbe di un'opzione con caratteristiche simili in parte al cumulo e alla totalizzazione già ora esistenti.

A essere maggiormente ottimista sull'accordo raggiunto con la maggioranza è la Cisl. Non si tratta di una novità assoluta poiché il segretario Annamaria Furlan mostra da sempre maggiore vicinanza alle posizioni ufficiali. Solo qualche settimana fa ha reso pubblica la sua intenzione di votare sì al voto costituzionale di dicembre. In particolare, anche se non è stato dato il via a una politica di ricambio generazionale, ritiene che i provvedimenti previsti siano strategici per smuovere anche il mercato dell'occupazione. Pollice in su anche per l'aumento e l'estensione del reddito da pensione aggiuntivo e per l'allargamento della soglia di reddito entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef, così da rafforzare il potere di acquisto delle pensioni più basse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il