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Tfa terzo ciclo: cosa succede ora dopo la riunione. Le prospettive se si farà o meno

Le attenzioni sono adesso rivolte alla seconda riunione di fine ottobre tra Ministero dell'Istruzione e organizzazioni sindacali.




Manca ancora il punto di svolta sul Tfa terzo ciclo. Erano attese novità dalla riunione dei giorni scorsi tra Ministero dell'Istruzione e organizzazioni sindacali. Tuttavia, nel ricco menu non è finito il Tirocinio formativo attivo. La partita è ancora aperta e già nella seconda parte di questo mese, esattamente dopo il 20 ottobre, è previsto un nuovo incontro ufficiale per affrontare i temi rimasti in sospeso e per discutere di quelli evitati. Sarà l'appuntamento della svolta? Ci viene difficile crederlo alla luce delle troppe volte in cui si è rimasti a bocca asciutta. Il tempo stringe, il ministro dell'Istruzione rassicura, ma alle parole non stanno seguendo i fatti.

Non sembrano neanche più certi i posti disponibili che sarebbero 116.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Volendo entrare nel dettaglio, 8.058 riguardano le superiore, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori.

A ogni modo, stando alla normativa in vigore, potrebbero partecipare alle selezioni per l'accesso coloro che entro la data di presentazione della domanda di iscrizione al test nazionale sono in possesso di una laurea del vecchio ordinamento e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all'insegnamento; di una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all'insegnamento; del diploma Isef, già valido per l'accesso all'insegnamento di educazione fisica, per i Tirocini formativi attivi di Scienze Motorie.

Da parte sua, il ministro dell'Istruzione spiega che con la riforma della Buona scuola "abbiamo previsto un investimento di 3 miliardi aggiuntivi all'anno sul capitolo istruzione. Abbiamo assunto 90.000 docenti nel 2015, con un Piano straordinario, e bandito un concorso per oltre 63.000 insegnanti contribuendo al ringiovanimento del corpo docenti. Un dato, quest'ultimo, riconosciuto anche dal rapporto Ocse".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il