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Pensioni APE, ricongiunzioni contributi, cumulo, quota 41, usuranti Governo Renzi: come funzionano, calcolo novità bilancio

Proviamo a fare chiarezza sui principali provvedimenti sulle novità per le pensioni in via di approvazione.




Ancora in fase di scrittura il progetto delle novità per le pensioni. Innanzitutto, per quanto riguarda le mini pensioni, chi compie 63 anni e quindi è distante meno di 3 anni e sette mesi dall'età di vecchiaia potrà andare in pensione se l'assegno maturato non è inferiore a un limite. Peccato solo che non sia stato ancora definito. Le mini pensioni sono esenti da imposte ma non da interessi e assicurazione: il costo per chi ha un lavoro e non rischia di perderlo sarà alto, fino al 25% della pensione per 20 anni. Ci sarà però una mini pensioni facilitata per categorie disagiate (anche in questo caso non sono state definire) con un reddito ponte interamente a carico dello Stato.

Sarà poi possibile che l'impresa sostenga i costi delle mini pensioni attraverso un versamento all'Istituto nazionale della previdenza sociale che compensi gli oneri delle mini pensioni. In attesa che la maggioranza metta la firma sulla versione finale del progetto delle novità per le pensioni, abbiamo messo a disposizione in questa pagina un simulatore online, gratuitamente utilizzabile, per verificare la propria personale posizione. Lo Stato sosterrà con interventi fiscali anche lo strumento del congedo un po' prima con una rendita temporanea da previdenza complementare che accompagni alla pensione. Estenderà inoltre il reddito aggiuntivo incrementando anche l'importo per chi l'ha già.

Più precisamente ne avrà diritto chi ha un reddito personale complessivo (non solo pensionistico) tra circa 750 euro al mese e 1.000 euro. La misura vale tra i 336 e i 504 euro. Potranno smettere anzitempo con 41 anni di contributi i lavoratori che hanno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni nel caso abbiano svolto attività faticose, siano disoccupati senza ammortizzatori sociali o siano in condizioni di disabilità. Eliminate anche le penalizzazioni per chi va via prima dei 62 anni. Si potranno cumulare gratuitamente i contributi previdenziali maturati in gestioni pensionistiche diverse, e il riscatto di laurea, senza oneri. Ma l'assegno pensionistico sarà calcolato pro rata con le regole di ciascuna gestione.

È inoltre confermata la futura semplificazione per chi ha svolto per almeno la metà della vita lavorativa attività faticose. Basterà aver svolto l’attività usurante per sette anni negli ultimi 10 di attività senza il vincolo che questa sia fatta nell’ultimo anno di lavoro. Poi c'è l'equiparazione della soglia di esenzione fiscale tra pensionati e dipendenti: la detrazione di imposta aumenta per tutti i pensionati per uniformare la loro no tax area a quella dei lavoratori dipendenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il