BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Parisi, Confalonieri, Verdini

Le ultime posizioni di Verdini, Confalonieri, Parisi su andamento situazione politica in vista del voto di dicembre ed effetti novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01)  E sul Partito della Nazione o come si vuole chiamare sembra che si sta giià muovebdo Verdini come confermano le idiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime riportate da varie fonti ben informate. Quetso significherebbe anche con un capo della maggioranza diverso un proseguo delle attività senza andare alle urne come sperano chi vuole vedere il no vincere e andare subito alle urne per carecare di ottener enovità per le pensioni davvero radicali e importanti. E non solo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Abbiamo raccolto come facciamo di consueto delle affermazioni che riteniamo interessanti e che spesso sfuggono, ma è interessante notare come spesso le affermazioni riguardanti le novità per le pensioni non sembrano così collegate, ma sono altesi importanti. Ed è questo il caso delle idee analizzate che arrivano a parlare del Partito della Nazione che potrebbe indirizzare le novità per le pensioni.

Continuano nei prossimi giorni le riunioni parlamentari per la definizione dei provvedimenti ufficiali che saranno inseriti nel testo unico e all’indomani delle ultime notizie ancora piuttosto incerte è chiaro che cresce la curiosità per capire cosa la maggioranza farà ma soprattutto riuscirà a fare in base alle disponibilità economiche e all’esito delle trattative europee che se dovessero concludersi in maniera positiva darebbero all’Italia ulteriori margini di intervento che potrebbero essere decisamente migliorativi ma difficilmente interessare le novità per le pensioni. Intanto si guarda al voto costituzionale del prossimo 4 dicembre: per molti, ma soprattutto per il premier, potrebbe rappresentare una sorta di occasione spartiacque.

Nonostante, infatti, sia lo stesso premier a continuare a ribadire come il voto del prossimo dicembre non debba rappresentare un giudizio sul suo operato, si sa che così non sarà e che in base all’esito dello stesso voto alcuni equilibri politici potrebbero decisamente cambiare. Né convinto Denis Verdini, uno che di ‘movimenti’ politici ne capisce, secondo cui sia in caso di vittoria che in caso di sconfitta, il premier dovrà rivedere la sua strategia per la revisione della legge elettorale ma soprattutto per tornare ad avere un predominio sulle altre forze politiche che stano recuperando sempre più consensi. E il chiaro riferimento è al M5S.

Verdini si sta già muovendo in direzione voto costituzionale ma la trama delle diverse ipotesi è al momento alquanto fitta. Ciò che si sa è che si è tornati a parlare di quel Partito della Nazione, pensato come forza politica neutra, al centro tra destra e sinistra e che avrebbe potuto portare avanti il discorso sulle novità per le pensioni con equilibrio. Se al voto costituzionale, infatti, dovesse vincere il no, significherà fa cadere sia dell'idea del partito del premier e del Partito della Nazione ed è per questo che probabilmente si potrebbe dire favorevole al voto Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, che pur convinto che modificare le attuali regole elettorali non basta e non è certo fondamentale per quel rilancio della crescita economica italiana che invece è l'obiettivo primario del nostro Paese, ritiene che il no al voto di dicembre sia ormai esclusivamente per tendenza più che per convinzione. E la sua posizione sembra decisamente indirizzata verso un sì finale. Eppure la sconfitta al voto di dicembre avrebbe rappresentato per molti l’occasione di un rilancio concreto di quelle novità per le pensioni tanto care ai cittadini.

La necessità di riconquistare consensi, elettori e voti porterebbe, infatti, a rilanciare su uno dei temi più cari ai cittadini e anche per questo qualche giorno fa è stata resa nota l’intesa tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni da approvare entro la fine dell’anno, tra mini pensione, quota 41, aumenti delle pensioni base, congiunzioni gratuite di tutti i propri contributi previdenziali. Ma si tratta di novità ancora in attesa di definizioni, per cui nei prossimi giorni dovrebbero essere forniti ulteriori dettagli e rientranti in una strategia del consenso proprio in vista del voto costituzionale di dicembre.

E’ su quella data che, infatti, il premier si sta concentrando, bloccando, come accusato anche da Stefano Parisi, ma anche confermato dalle ultime e ultimissime notizie, tutti gli altri provvedimenti già in ballo e anche di grande importanza, dalla revisione della legge penale, a quella del codice civile, dal ddl Concorrenza, alle norme sul conflitto di interesse, alle adozioni per le unioni civili, alla legalizzazione della cannabis, giusto per citarne alcuni, fermi sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. E in vista del voto costituzionale, Parisi ha spiegato che la vittoria di un no sarebbe l'occasione per rilanciare novità verso un percorso di crescita dell'Italia, dando la possibilità anche al nuovo centro destra di farsi largo sulla scena politica italiana in modo sempre più consistente.

E di certo Parisi punterebbe anche su quelle novità per le pensioni che consentano, a chiunque lo volesse, di lasciare anzitempo la propria occupazione, sempre a fronte di oneri, ma rilanciando un ricambio generazionale al lavoro che, attraverso le assunzioni dei nuovi giovani, darebbe nuova spinta anche a produttività e quindi economica in generale. Le novità per le pensioni sarebbero, dunque, viste in un’ottica di rilancio economico del Paese.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il