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Pensioni ultime notizie ulteriori novità inaspettate peggiorative da Governo Renzi con novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Un’attenta analisi delle ultime novità per le pensioni prospetta modifiche solo in negative: quali sono, funzionamenti e meccanismi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): In due parole le cinque novità negative per le pensioni, le si possono condensare in ulteriori privilegi e falso marketing. Nel primo primo caso le discriminazioni che dovevano cessare con novità per le pensioni per tutte sembrano andare letteralmente a ramengo sia con i già stradetti vincoli delle novità per le pensioni con mini pensioni e quota 41 che ovviamente beneficiarenno alcuni a discapito di altri, sia con alcune aggiuntive come la richiesta ulteriori di prepensionamenti sembra e solo per grandi aziende che vedono beneficati determinate categorie di attività 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Ci si concentra tanto sui miglioramenti che si dovrebbero cercare di portare sulle novità per le pensioni finora portate avanti come le mini pensioni e quota 41 riducendo i tanti problemi osservati che teoricamente hanno (non c'è ancora nessuna ufficialità al 100%), ma nel frattempo proprio dal Governo Renzi continuano ad arrivare novità per le pensioni negative che lasciano anche sorpresi su alcuni aspetti che si davano (quei poco aspetti!!!) come già ottenuti in modo positivo. E altre nubi ancora si affacciano sull'orizzonte.

Scarsa disponibilità di budget, nuovi timori sull'erogazione delle pensioni a vedove e superstiti, rischio che gli aumenti delle pensioni inferiori vengano erogati anche a chi vive in buone condizioni economiche, troppi limiti e paletti alle novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione recentemente annunciati da maggioranza e forze sociali, e la beffa della finta cancellazione dei costi per chi decide di congiungere tutti i propri contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali. A cui sono da aggiungere le novità per le pensioni per favorire almeno 20000 occupati a lasciare gli istituti di credito con una nuova richiesta alla maggioranza e le novità per le pensioni sempre che non tornano nonostante le smtite delle ultime notizie e ultimissime delle pensioni per le vedove. Sono queste le cinque novità per le pensioni, decisamente negative, di cui si sta discutendo in questi giorni, giorni in cui la maggioranza avrebbe voluto, invece, che si plaudesse al fatto che finalmente qualcosa di concreto per modificare le attuali norme pensionistiche fosse stato fatto. Dall’intesa firmata con le forze sociali, infatti, sembrava che fosse stato fatto tutto e per tutti, tra mini pensione, quota 41, novità pensioni per chi svolge, o ha svolto, occupazioni pesanti e faticose, aumenti delle pensioni inferiori, cancellazione dei costi onerosi per la congiunzione dei contributi previdenziali. Ma si tratta di novità per le pensioni che se ad una prima occhiata sembrano accontentare effettivamente tutti, dopo un’attenta lettura si capisce bene che rappresentano il nulla e che niente è stato realmente fatto per novità per le pensioni.

I soldi disponibili per attuare tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero non ci sono tanto che le più importanti e profonde novità per le pensioni, cioè quota 100 e quota 41, sono state rimandate, e il budget stanziato per le novità per le pensioni in questi mesi si è decisamente ridotto, arrivando ad uno stanziamento complessivo di 6 miliardi di euro per tre anni, a ancora incerta è la distribuzione di tali risorse per ogni anno. Per il primo ano, stando a quanto riportato dalle ultime notizie, dovrebbero essere stanziati 1,5 miliardi di euro ma si tratta di un cifra da rivedere considerando che solo per l’aumento delle pensioni inferiori è stata stimata proprio questa somma. Ma resta da coprire la mini pensione, che dovrebbe richiedere tra i 500 e i 600 milioni di euro. Al problema dei soldi si affianca un’altra questione tornata prepotentemente in discussione in questi ultimissimi giorni: le ultime e ultimissime notizie, infatti, riportano di malcontenti già registrati tra i cittadini per le modifiche che potrebbero subire le erogazioni delle pensioni a vedove e superstiti.

Le ultime notizie circolate ripropongono la possibilità, di cui si era già parlato mesi fa, di erogazione delle pensioni alle vedove dipendente dal valore Isee e quindi in base alla condizione economica di vita della stessa e se questa novità si rivelasse vera non tutti gli eredi, tra vedove e figli, potrebbero ricevere la pensione del coniuge congiunto perché chi vive da benestante non ne avrebbe assoluto diritto. L’Istituto di previdenza ha però precisato che non cambierà assolutamente nulla rispetto alle regole attuali sulle pensioni ai superstiti che vengono comunque erogate già sulla base delle condizioni economiche dichiarate dai superstiti stessi tramite documentazione su tutti i redditi. Un’altra prospettiva negativa che potrebbe interessare le pensioni deriva dal recente annuncio di aumenti delle pensioni inferiori: non sono stati fissati i criteri da seguire per la concessione di questi aumenti che, secondo l’analisi di alcuni esperti, rischierebbero di andare anche a chi vive da benestante nell’insieme del suo nucleo familiare. Si sa, infatti, che gli aumenti, tra l’altro davvero irrisori e inutili di appena 40 euro, dovrebbero andare a chi percepisce meno di mille euro ma se un pensione che percepisce questo reddito vive in un nucleo familiare dove vi sono redditi più alti potrebbe non aver bisogno del suo aumento che potrebbe essere così dato a chi ne ha realmente bisogno.

Inoltre, si corre il rischio non solo di sottrarre soldi a chi è davvero indigente, ma anche di dare soldi, allo stesso modo, a chi non ha mai lavorato, ma a cui spetterebbero, e a chi ha sempre lavorato, magari sin da quando aveva 14, 15 anni o ha sempre svolto occupazioni faticosa e questo allineamento non significa certo equità. Diseguaglianze e discriminazione potrebbero prevedere, paradossalmente, anche le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che dovrebbero essere approvate entro la fine dell’anno, a meno di ulteriori modifiche migliorative. Si tratta, infatti, di meccanismi per lasciare anzitempo la propria attività che, però, non valgono per tutti, sono onerosi per alcuni e a costo zero per altri, e potrebbero rivelarsi solo un ennesimo spreco di soldi perché, secondo le previsioni, non saranno richiesti da molti viste le condizioni e paletti posti, e non serviranno per dare nuova spinta al ricambio generazionale a lavoro, obiettivo primario delle novità per le pensioni.  

Le ultime notizie hanno poi sottolineato un’ennesima novità per le pensioni che era stata annunciata come positiva e per i cittadini ma che in realtà tale non è e si tratta dell’abolizione dei costi per le congiunzioni di tutti i propri contributi previdenziali. Se, infatti, le ultime notizie del governo Renzi parlano di congiunzioni gratis, in realtà non è stata decisa una completa abolizione per le congiunzioni di tutti i contributi previdenziali versati in diverse gestione: in base, infatti, all’ente che si sceglierà cui destinare i propri contributi, bisognerà pagare la differenza se quelli dell’ente risulteranno più costosi. Una novità, dunque, nulla perché a fronte di rischi di pagamenti ulteriori, è chiaro che i cittadini continueranno a ricorrere al cumulo che è gratuito pur prevedendo una pensione finale leggermente decurtata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il