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Tfa terzo ciclo: novità della settimana. Terzo ciclo si farà, è ufficiale

Tra le organizzazioni sindacali, quella che ha mostrato maggiore vicinanza alle posizioni del Ministero è stata la Cisl Scuola.




AGGIORNAMENTO: Il Tfa terzo ciclo si farà. E' arrivata la conferma delle forze sociali dopo la riuonione avvenuta dalla e forze sindacali che se ne è parlato e che anche nella prossima se ne parlerà. Dopo le indiscrezioni negative e le mancate nuove affermazioni del Reponsabile dell'Istruzione, dunuqnue, qulacosa si muove. Si stanno predisponendo i numero anche per le il fabbisogno delle regioni. Staremo a vedere.

Le prospettive sul Tfa terzo ciclo? Difficile a dirsi, considerando che la prima riunione tra sindacati e Ministero dell'Istruzione è andata a vuoto. O meglio, sono stati affrontati alcuni tempi strategici del mondo della scuola - contratto, gestione del personale mobilità e organici - ma sull'attivazione del Tfa ordinario c'è stato un grande silenzio. Ed essendo già iniziato il mese di ottobre e avendo già affermato il ministro Stefania Giannini che un nuovo Tfa, probabilmente l'ultimo, viene da credere come la macchina organizzativa non potrà che attivarsi a breve. Ma in realtà non si intravedono novità e anche a Viale Trastevere le bocche sono cucite.

Tra le organizzazioni sindacali, quella che ha mostrato maggiore vicinanza alle posizioni del Ministero è stata la Cisl Scuola, secondo cui non ci si attendevano soluzioni immediate per le numerose questioni sul tappeto, tuttavia "l'atteggiamento è stato di disponibilità ad approfondirle in incontri successivi", dei quali si è indicato un calendario di massima, "con interessanti aperture" sulla richiesta di consolidamento in organico di diritto di un rilevante numero di posti dell’organico di fatto dei docenti (circa 25.000) e dell’assunzione a tempo indeterminato di circa 8.000 unità di personale amministrativo.

Aspettando la pubblicazione del bando del Tfa, il Ministero dell'Istruzione assume la regia nazionale della formazione dei docenti ovvero stabilisce le priorità, ripartisce le risorse, monitora i risultati delle attività, sviluppa accordi nazionali con partner della formazione. Le scuole, sulla base delle esigenze formative espresse dai singoli docenti attraverso i Piani individuali di formazione, progetteranno e organizzeranno, anche in reti di scuole, la formazione del personale. Ogni docente avrà un portfolio digitale che raccoglierà esperienze professionali, qualifiche, certificazioni, attività di ricerca e pubblicazioni, storia formativa.

Le attività formative, come comunicato dal Miur, saranno incardinate nel Piano dell'offerta e saranno perciò coerenti con il progetto didattico di ciascun istituto. La formazione potrà svolgersi in modo diversificato: con lezioni in presenza o a distanza, attraverso una documentata sperimentazione didattica, attraverso la progettazione. Saranno finanziate le migliori startup della formazione: il Miur promuoverà la ricerca, la sperimentazione, incentivandole a lavorare insieme a strutture scientifiche e professionali per la costruzione di percorsi innovativi di formazione. In collaborazione con Indire sarà realizzata una Biblioteca digitale scientificamente documentata delle migliori attività didattiche e formative.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il