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Pensioni ultime notizie aggiuntive novità oltre Goveno Renzi da Lega, M5S, Forza Italia, Pd per novità mini pensioni, quota 41

Posizioni, richieste e ruoli delle diverse forze politiche nell’ambito del dibattito parlamentate su novità per le pensioni: cosa vorrebbero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Nell'iter lungo due mesi, come abbiamo detto sotto, non ci si può aspettare o e sarebbe molto deludendete un tentativo solo di ostrozionismo da parte delle ppposioni interne ed esterne. Nulla anche con gli atti scritti che arriveranno sarà deciso in modo ufficiale e ogni gruppo potrà portare avanti le sue idee o più concrtamente entrare in trattatove con la maggioranza per le novità per le pensioni. E di posiuziooni alternetiave le ultime notizie e ultimissime ne hanno raccontate tante. Ora, è inutile auspiare novità epocali, ma i tanti mgilioramenti ricchiesti su queste novità per le pensionidove se ne possono fare tanto certamente e e assolutamente sì

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Al momento l'attenzione è massima, come è giusto che sia, per il confronto che vi sarà tra Governo Renzi e Forze Sociali, oltre che al prospetto strategico e al testo unico a brevissimo presentati. Ma tutti questi tre elementi, comprese le decisioni della riunione sopradetta per le novità per le pensioni, potranno avere dei cambiamenti attraverso l'azione istituzionale nei circa 2 mesi o poco meno di iter. E in questo caso ci si attendono delle iniziative del Movimento 5 Stelle, Lega, opposizione Pd e anche Forza Italia per andare oltre alle idee, convinzioni, posizioni che da mesi espongono nelle ultime notizie e ultimissime. 

Si attende la comunicazione ufficiale della prossima riunione che si dovrà tenere tra maggioranza e forze sociali che dovranno decidere e rendere noti i dettagli e le ulteriori informazioni definitive relative al funzionamento delle recenti novità per le pensioni annunciate, soprattutto in riferimento a mini pensione e quota 41, che al momento oltre ad essere incomplete, sono ancora troppo limitate e le richieste sono quelle di rivederne le platee cercando di mettere a punto novità per le pensioni concrete anche per tutti coloro che sono impegnati, o hanno svolto, occupazioni faticose. Per quest’ultima categoria di lavoratori, infatti, non è stato deciso assolutamente nulla se non per collegamenti alla quota 41, il che significa limitare le persone coinvolte ma soprattutto tutelare solo parte di queste persone. Considerando, però il genere di attività che svolgono e le penalizzazioni cui sono stati sottoposti sin dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche, sarebbe bene mettere a punto una soluzione per tutti questi lavoratori. E le ultime notizie puntano di nuovo e ancora l’attenzione proprio su questa necessità, che dovrebbe interessare tanto coloro che svolgono attività pesanti e faticose, quanti coloro che sono entrati da giovanissimi, cioè a 14 o 15 anni, nel mondo occupazionale.

Ma oltre alla prossima riunione tra forze sociali e maggioranza, l’attenzione nei prossimi giorni sarà puntata particolarmente anche sul Parlamento, che sarà fondamentale per le decisioni dell’iter che sta iniziando sulla definizione del testo unico di fine anno, non per stravolgimenti, però, quanto per miglioramenti di alcune misure già presentate. Ed è proprio a questo punto che entreranno in gioco i diversi partiti.  La Maestri del PD sarà la coordinatrice del testo unico di bilancio che sta già facendo la spola tra Commissione Ristretta per le novità per le pensioni, Commissione Occupazione e le altre già da qualche giorno, ma tra Pd, M5S e Lega sono chiaramente diverse le posizioni su novità per le pensioni e non solo trai cui cercare un compromesso e sono diverse anche le richieste di miglioramenti da ognuno perseguite.

Stando alle ultime notizie, dal Pd arrivano nuove richieste di miglioramento rivolte soprattutto alla individuazione e definizione delle cosiddette occupazioni faticose, passo importante per individuare i relativi lavoratori che potranno finalmente sapere come funzionerà per loro la possibilità di lasciare anzitempo la proprio attività; ma riguardano anche il taglio degli oneri per la mini pensione, che sono troppo alti per coloro che ne saranno toccati, mentre per alcune persone la mini pensione sarà del tutto a costo zero e questo meccanismo potrebbe determinare un’ulteriore frattura sociale; la definizione delle soglie di reddito al di sotto delle quali la stessa mini pensione sarà a costo zero; chi pagherà e quanto l’assicurazione; e la richiesta di ulteriore proroga del contributivo donna.  

La stessa richiesta di proroga del contributivo donna, fino al 2018, è la novità per le pensioni su cui punta il Movimento 5 Stelle per continuare a permettere ancora alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 o a 58 anni (nel caso di private e autonome), pur se con un trattamento pensionistico finale ridotto perché interamente calcolato con sistema contributivo. Il M5S ha già chiesto a Montecitorio informazioni e chiarimenti sui dati del contatore che permetterà di capire quante risorse avanzanti dai 2,5 miliardi di euro già stanziati lo scorso anno per la proroga del contributivo anno per tutto quest’anno potranno ancora essere utilizzate per l’ulteriore proroga fino al 2018. Sulla richiesta di proroga del contributivo donna al prossimo 2018 sono d’accordo tutti i partiti, perché insieme a Pd e M5S anche la Lega ne chiede da sempre un rinvio. Particolarmente critica e contraria alla novità per le pensioni con mini pensione, che ha definito, come confermato le ultime e ultimissime notizie, un’ennesima truffa della maggioranza e una inutile novità per le pensioni, pronta a lanciare un nuovo referendum per una sua eventuale abolizione nel caso in cui si decidesse di portarla avanti così com’è, la Lega chiede cambiamenti e se non arrivassero annuncia barricate, iniziativa a cui si è già associato il M5S, mentre sono decisamente più defilate le altre forze politiche.

Le ultime notizie dimostrano come le posizioni dei partiti continuino ad essere quelle sempre ribadite con la posizione di un Pd che mira a cambiamenti ma quelle di una Lega e di un M5S che, oltre alla richiesta di proroga del contributivo donna, non accettano la mini pensione così come attualmente modulata. Ciò che sembra, invece, cambiata è la posizione dell’opposizione interna che se fino a qualche tempo fa si batteva fortemente per novità per le pensioni precise, soprattutto per i quota 41, ora, al contrario, sembra accettare tutto quello che si sta facendo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il