BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie rifiutata novità richiesta tecnici revisioni pensioni con blocco novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Taglio alle alte pensioni sospeso nonostante insistenza dei tecnici: conseguenze per novità pensioni di uscita prima e cosa fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03: E, infatti, non a caso lo stesso reponsabile della maggioranza, coì in un discorso, senza far finta di nulla, ha detto una frase molto importante dicendo che fa fatica a fare novità sulle pensioni e che mancano i soldi (tutte e due affermazioni comunque contestabili) e nello stesso chiede che chi ha più due-tre pensioni ricche da esponenenti pubblico se ne tolga una. Come dare ragione implicamente ai tecnici che glielo chiedevano? Una battutata amara che fa lo stesso SOLE

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): I tecnici avevano chiesto con forza in momenti diversi per poter effettuare delle vere novità per le pensioni una revisione delle più ricche per poter poi rilanciare con metodi davvero efficaci la situazione. E lo avevano fatto anche prima delle ferie in maniera separata i due staff che si occupano delle novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime. E poi almeno uno dei responsabili lo ha detto anche pubblicamente, ma nulla è stato accolto e ora, probabilmente, se ne vedono i risultati e ci si inizia ad accorgere di aver forse sbagliato almeno a non ascoltarli

Dal prossimo anno, stando alle ultime notizie, poco meno di 40mila persone che percepiscono un assegno previdenziale di almeno 91.344 euro lordi all’anno non subiranno più alcun taglio: stop dunque al prelievo stabilito nel 2013 per le pensioni più ricche che dal 2017 torneranno ad essere decisamente più alte. E gli interessati potranno tornare a godersi un trattamento decisamente di lusso, a discapito di quei milioni di pensionati che invece non arrivano a percepire nemmeno mille euro al mese. Si tratta di una nuova situazione paradossale per niente in linea con gli obiettivi dichiarati finora dalla maggioranza, vale a dire quello di raggiungere equità sociale attraverso una equilibrata distribuzione delle risorse tra tutti.

Si tratta però di uno stop che, come confermano le ultime notizie, non è stato ben accolto dai tecnici che invece continuano a chiedere che venga applicato tanto per raggiungere l’auspicata equità sociale tanto per riuscire a recuperare quelle risorse economiche in più che potrebbero poi essere impiegate per l’applicazione di novità per le pensioni positive per tutti. Dal consigliere economico di Palazzo Chigi ad altri tecnici dell'Economia, sono in tanti coloro che continuano a ritenere fondamentale il ricalcolo delle pensioni più elevate che, in parte, sono il risultato del vecchio e decisamente più vantaggioso sistema retributivo. Lo stesso consigliere economico ha rilanciato sul possibile prelievo per redditi sui 100mila euro annui, anche se ancora non è chiaro se questa cifra debba essere considerata al netto o al lordo. Di certo c'è che il progetto di questo taglio alle ricche pensioni non si vuole abbandonare e che dalla parte dei tecnici vi sarebbe anche l'Istituto di Previdenza.

L'ideale sarebbe applicare quel ricalcolo necessario per rendere più giuste le pensioni che, come appena detto, non vengono calcolate seguendo l'attuale sistema contributivo, vale a dire considerando la somma dei reali contributi previdenziali versati nel corso della propria vita lavorativa, applicandolo anche alla quota calcolata con il vecchio retributivo. Il sistema di ricalcolo portato avanti dall’Istituto di Previdenza interesserebbe i lavoratori che hanno maturato i 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 e che calcolano la loro pensione con sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e sistema contributivo dal primo gennaio 2012. Se dai due calcoli, il valore dell’assegno calcolato con le attuali norme risulta inferiore a quello risultante con il vecchio metodo retributivo, l'assegno non subirà alcuna penalità, ma se risulta superiore bisognerà procedere al ricalcolo contributivo.

La platea degli interessati da questa novità sarebbe composta da coloro che percepiscono assegni superiori a circa 46mila euro annui, come magistrati, professori universitari, dirigenti e alte cariche statali. Il nuovo blocco di questo sistema significa sottrarre ulteriori soldi che avrebbero potuto essere impiegate per misure sociali e per l’attuazione, anche se nel lungo periodo di novità per le pensioni di uscita prima, tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, mini pensione per tutti, per cui al momento non sono disponibili le coperture necessarie ma che da queste operazioni, insieme ad altri soldi derivanti da altri provvedimenti o dalle nuove concessioni della comunità (in caso di esito positivo alla richieste dei 15 miliardi avanzata dall’Italia) sarebbero bastate per rivedere finalmente quelle attuali norme previdenziali troppo rigide e quasi impossibili da rispettare per molti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il