BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni APE, quota 41, quota 100 il testo ufficiale è diffuso online con calcolo e dettagli nuovi

Stando al testo diffuso sulle novità per le pensioni sono tre le forme che le mini pensioni assumeranno. Ma ci sono ancora due mesi di lavoro.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15): C'è un particolare importante che emerge dalla lettura del testo ufficiale sulle novità per le pensioni. Lo rivelano le ultime ultimissime notizie, secondo cui lo strumento delle mini pensioni è esente da imposte. Smentiti dubbi i timori della vigilia. Confermata invece l'erogazione mensilmente per 12 mensilità e rimborso a partire dalla data del pensionamento con rate costanti per 20 anni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Dalla lettura del testo ufficiale delle novità per le pensioni emergono alcuni dubbi. E il primo e forse più rilevante riguarda il costo per lo Stato per le cosiddette mini pensioni agevolate. Sui budgt effettivamente dati. Ma questo documento oltre a confermare delle forrme di recupero, non dice nulla altro. E potrebbe essere un documento non aggiornatissimo, non l'ultimo come fanno passare le ultime notizie e ultimissime

Tre cartelle e 12 pagine per cristallizzare il testo ufficiale sulle novità per le pensioni. Naturalmente quello che sta circolando online è il verbale in calce al quale i rappresentanti della maggioranza e delle forze sociali hanno messo le loro firme. Si tratta dunque della piattaforma di base che da qui a due mesi condurrà alla stesura della versione finale. Da una parte ci sono alcuni aspetti lasciati volontariamente nell'incertezza e che saranno affrontate nelle prossime riunioni tra le parte. Dall'altra c'è il lungo iter alle Camere che i provvedimenti sulle novità per le pensioni, all'interno del faldone con tutte le future norme in ambito economico e sociale.

Per quanto riguarda le mini pensioni così come presentate nel testo diffuso da quotidiano.net, ad esempio, sono tre le forme che lo strumento assumerà. Innanzitutto ci sarà quella su base volontaria, per coloro che hanno un lavoro e non si trovano in condizioni di disagio. In questa ipotesi la mini pensioni "è richiesta presso l'Inps ed è finanziata da un prestito corrisposto da un istituto di credito. La restituzione avviene a partire della data di pensionamento per 20 anni". Nessun rimborso in caso di morte. Non è detto il costo ed è questo uno dei punti ancora da chiarire. Stando alle ultime notizie, è verosimile che oscillerà tra il 6 e il 9 per cento della futura pensione per ogni anno: almeno il 25 per cento come soglia massima.

La seconda versione è quella facilitata. Servirà "per garantire un reddito ponte interamente a carico dello Stato per un ammontare prefissato (ferma restando la facoltà dell'individuo di richiedere una somma maggiore". È destinata ad alcune categorie svantaggiate: disoccupati senza reddito, lavoratori che svolgono attività pesanti, lavoratori disabili o che assistono parenti di primo grado con disabilità grave. L'ammontare è a carico totale dello Stato è oggetto di trattativa: il governo punta a 1.500 euro lordi mensili, i sindacati a 1.650 euro. Ma quali sono i lavori pesanti? Anche questo è uno degli snodi che maggioranza e forze sociali devono affrontare e risolvere.

Ci sono poi le mini pensioni di terzo tipo, quelle che possono intervenire in processi di ristrutturazione aziendale in presenza di esuberi. In questo caso, per effetto di accordi con le forze sociali, i datori di lavoro possono coprire o i costi stessa o la contribuzione che viene meno per il congedo anzitempo. Infine, c'è l'intervento su coloro che con la vecchia normativa sarebbero andati via o con 60 anni di età e 35 di contributi o al raggiungimento dei 40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall'età e che, invece, oggi devono raggiungere comunque i 42 anni e dieci mesi se uomini o i 41 e dieci mesi se donne.

Ebbene, c'è la proposta della maggioranza che tutela quelli disagiati. Ma manca di un tassello: la definizione delle categorie di lavoratori che, giovani dal punto di visto contributivo, svolgono attività faticose. Forze sociali e maggioranza hanno rinviato l’individuazione della platea, anche se hanno fissato un po' di paletti.

APE: il testo ufficiale nel dettaglio (cliccare per zoom)

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il