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Pensioni ultime notizie scissione novità Governo Renzi-Pd con novità per quota 100, mini pensioni, quota 41

Tensioni all’interno del Pd, minacce di scissione dall’opposizione interna e cosa aspettarsi da nuovo Direttorio: conseguenze novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): Allarme rientrato all'interno della maggioranza: la temuta scissione non c'è stata e al massimo ci sarà qualche abbandono. Se le ultime ultimissime notizie riferiscono allora di una situazione di stallo almeno fino al voto costituzionale, di conseguenza non vanno messi in conto grandi sconvolgimenti nel percorso che porterà all'introduzione di novità per le pensioni. Almeno per il momento. poi, però, potrebbero arrivare ad una scissione e crearsi due forze

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Se poteva sembrare una minaccia realistica ma di difficiale attuazione, aumentano le probabilità che possa avvenire davvero sempre di più dalle ultime notizie e ultimissime. SI è detto tante volte che ci siamo, è il confronto finale, ma poi non è sucecsso. Ripetiamoa, può succedere anche stavolta, ma un rischio che aumenta sempre di più con impattp chiaramente anche sulle novità per le pensioni

Nervi tesissimi tra i due fronti della maggioranza: l'opposizione interna, secondo le ultime notizie, dice no al voto costituzionale di dicembre e a nulla sembrerebbe valsa l'apertura da parte del capo di maggioranza, mossa che l'ex segretario considera puramente nulla. Ma le modifiche all'Italicum possono partire prima del voto  motivo per il quale il ministro della Cultura ha invitato l'opposizione interna a fare un passo indietro e per cui Rosato si è detto effettivamente fiducioso in reali modifiche. Si sarebbe, inoltre, creato un vero e proprio movimento all’interno dell’opposizione interna per il no al voto costituzionale di dicembre.

Queste ultime notizie di forte scontro potrebbero far pensare che dal Direttorio di oggi potrebbe arrivare anche l’annuncio di una scissione, come ha del resto già dichiarato l’ex segretario della maggioranza Bersani che qualche giorno fa ha chiaramente spiegato che è difficile continuare a lavorare in questo clima ed è difficile che i ruoli di segretario e premier continuino ad essere mantenuti da un’unica persona. E’ necessario, infatti, separare queste due funzioni.

Bersani ha, inoltre, spiegato è necessario superare tensioni e rimettersi a lavoro in maniera seria e serena per andare oltre non solo il M5S ma anche il nuovo partita in formazione del Partito della Nazione che sarà espressione di una nuova destr. Per ripartire e dimostrare ai cittadini che si sta lavorando elusivamente per soddisfare i loro bisogni occorre puntare su aiuti per tutti e novità fiscali che rendano meno pesante il peso delle tasse sui cittadini e mettere fine a quelle forme di lavoro determinato che non permettono la creazione di alcun futuro per i giovani di oggi. Ed è proprio da qui che dovrebbe partire la necessaria riorganizzazione del centro sinistra. Bersani nella sua intenzione anche di scissione del Pd non è solo e l’occasione del voto costituzione di dicembre potrebbe essere quella giusta per cambiare le cose, a meno che il premier non decida di aprire davvero a modifiche reali della legge elettorale.

Ma lo sguardo del premier sembra andare in direzione totalmente opposta, ben convinto del fatto di avere tutto l’appoggio del suo Pd, considerando che stando alle ultime notizie avrebbe dichiarato che considerando che la sinistra è in grandissima parte dalla parte del sì, saranno decisivi per la vittoria, o meno, i voti di destra. E lo stesso premier è convinto che i sì della destra saranno tantissimi. Ma non si può pensare al fatto che il capo della maggioranza auspichi questo e questa posizione è stata chiaramente bene espressa dai più autorevoli esponenti dell’opposizione interna. Stando alle ultime notizie, poi, si potrebbe creare una nova forza, una di centro di Renzi, un cosiddetto grande centro; e un rinnovato Pd che avrebbe della sua anche la novità e la voglia di fare per attuare novità le pensioni. e le recenti parole dell’ex segretario del partito lo dimostrano, visto che nella ricetta di Bersani per una buona ripartenza rientrano proprio le misure per i cittadini.

E da queste non potrebbero certo prescindere le novità per le pensioni. Anzi: se la situazione dovesse evolvere in questa direzione, le novità per le pensioni diventerebbero un ottimo terreno per conquistare nuovamente fiducia e consensi, alla ricerca di soluzioni pensionistiche che vadano oltre quelle mini pensioni e quota 41 ancora troppo limitate che, al momento, dovrebbero rientrare nel testo unico. Queste, però, non sarebbero quelle novità per le pensioni di cui da sempre si discute e capaci di cambiare in maniera strutturale le attuali norme pensionistiche: solo la quota 100 e la quota 41 come inizialmente modulata sarebbero state considerate giuste soluzioni pensionistiche per tutti ma essendo troppo costose e non essendosi al momento il budget necessarie, sono state rimandate e ‘sostituite’ da nuove soluzioni tampone, ma anche inutili e che potrebbero rivelarsi solo l’ennesimo spreco di soldi. Le ipotesi, comunque, di possibili cambiamenti ed eventuali miglioramenti potrebbero essere diverse, ma solo in serata, al termine della riunione del Direttorio del Pd, forse riusciremo a saperne di più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il