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Pensioni ultime notizie reali novità numeri e cifre mostrano Governo Renzi per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Cosa aspettarsi da numeri e cifre del nuovo strumento di programmazione che sarà presentato a giorni ed effetti per novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Spunta adesso l'intenzione della maggioranza di concedere un bonus per le imprese che finanzieranno le mini pensioni per favorire le "sostituzioni" tra giovani e vecchi. Si tratta di un importante passaggio, svelato dalle ultime ultimissime notizie, che consente di abbassare i costi per lavoratori e aziende e di comprendere in che modo la maggioranza intende investire i soldi pubblici.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:17): Inizia adesso a essere più chiaro perché le novità per le pensioni non sono rientrate tra le priorità della maggioranza. Il piano Industria 4.0 prevede incentivi fiscali diretti agli investimenti per 13 miliardi spalmati, come impegno pubblico, in sette anni. Si tratta, come riferito dalla ultime e ultimissime notizie, di una cifra rilevante nel contesto italiano.

Nuovi investimenti di 13 miliardi di euro per il piano Industria 4.0; nuovi 400 milioni di euro per il nuovo incentivo famiglie: queste sono le recenti nuove misure che secondo le ultime notizie dovrebbero rientrare nel nuovo testo unico che si prepara ad iniziare il suo iter. Ciò che ci si chiede è come sarà accolta la nuova versione dello strumento di programmazione che sarà presentato a Comunità e Parlamento ma soprattutto come si concluderanno quelle trattative comunitarie, ormai agli sgoccioli, per la concessione dell’extra budget richiesto dal nostro Paese. I numeri e le cifre esatte saranno rese note ormai a giorni e solo allora si potrà capire cosa fare realmente. Al momento le ultime notizie confermano una crescita italiana che dovrebbe fermarsi allo 0,8% quest'anno per poi attestarsi all'1% nel 2017, con il rapporto deficit/Pil al 2,4% quest'anno e al 2% il prossimo anno.

Si tratta di stime e obiettivi che influenzeranno particolarmente le misure da inserire nel nuovo testo unico, alcune delle quali obbligatorie, tra sblocco della contrattazione pubblica, per cui la maggioranza ha stanziato qualche centinaia di migliaia di euro ma per cui è stata stimata la necessità di 7 miliardi di euro; congelamento dell'aumento dell'Iva, per un costo di 15 miliardi di euro; piano Industria 4.0, da 13 miliardi come sopra detto; nuovi aiuti sociali; proroga degli incentivi per i lavori di riqualificazione energetica per tutto il 2017; novità per le pensioni.

E questo è certamente, ad oggi, il capitolo che interessa particolarmente: la partita di testo unico e voto costituzionale del prossimo 4 dicembre sembra si stia giocando sulle novità per le pensioni, infatti. Stando alle ultime notizie, dall’intesa firmata tra maggioranza e forze sociali, sarebbe stata stanziata una somma di 6 miliardi di euro in tre anni per l’attuazione di novità per le pensioni, ma non si sa ancora come sarà diviso questo budget in tre anni. Si era detto che quest’anno sarebbero stati impiegati 1,5 miliardi di euro, ma bisognerà certamente alzare questo budget, perché la somma di 1,5 miliardi di euro è stata stimata solo per l’aumento delle pensioni base, il che significa che bisognerà aggiungere altri soldi per mini pensione e quota 41, circa 500 al massimo 600 milioni di euro, e per cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali, per cui si erano stimati 100 milioni di euro.

In base, dunque, alle cifre e ai numeri reali che saranno messi a punto dai tecnici dell’Economia si potrà davvero avere contezza delle reali misure che si potranno mettere in atto entro la fine dell’anno, con un occhio all’esito delle trattative comunitarie:se si dovessero concludere positivamente, e quindi con la concessione dell’extra budget al nostro Paese, allora si potrà rimettere mano allo strumento di programmazione con ulteriori margini di intervento. Difficilmente, come diverse volte spiegato, i soldi in più potranno essere usati per modificare le novità per le pensioni o migliorarle stravolgendole del tutto, ma certamente con ulteriori disponibilità economica per realizzare altri provvedimenti, quanto meno le novità per le pensioni non rischiano di subire ulteriori peggioramenti, cosa che era anche stata ipotizzata, considerando che il capitolo pensioni è quello che ha subito maggiori peggioramenti dalla fase iniziale di discussione delle novità ad oggi, con un budget che si è notevolmente ridotto in questo tempo, scendendo dagli iniziali 7 miliardi di euro, ai 2,5 miliardi di euro, ai due miliardi di euro, ai 6 miliardi di euro per tre anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il