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Tfa terzo ciclo tra punti da chiarire e confeeme, nuove assunzioni al di fuori TFA tero ciclo per migliaia richieste

Il capitolo del Tfa terzo ciclo è in fase di scrittura e si lega alle tante questioni irrisolte nel mondo scolastico.




Ci sono almeno tre grandi dubbi sul Tfa terzo ciclo. Quando sarà pubblicato il bando? Quando sarà arrivato? E per quali classi di concorso? Proprio quest'ultimo è uno dei punti da non trascurare, considerando che tra le novità di questo anno scolastico ci sono infatti quelle delle classi di abilitazione A-23 per l'insegnamento di Lingua italiana per studenti di lingua straniera e A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione, oltre a due nuove classi di concorso su materie tecnico-pratiche.

A ogni modo, anche secondo le ultime notizie, il nuovo Tfa potrebbe non coinvolgere tutte le classi di concorso: 16.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Più precisamente, 8.058 riguardano le superiori, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori. Per quanto riguarda i tempi di pubblicazione del bando con tanto di indicazione delle modalità di partecipazione, si rimane nell'incertezza. Di positivo c'è la ripresa del dialogo tra Ministero dell'Istruzione e organizzazioni sindacali che, a quanto pare, sta coinvolgendo anche la questione del Tfa terzo ciclo.

Il problema fondamentale sono i tanti problemi da affrontare tra cui quello relativo alla mobilità. In occasione del primo incontro di questa rinnovata stagione di dialogo, i sindacati hanno posto l'attenzione sugli esiti delle operazioni di trasferimento che, "oltre a penalizzare in molti casi ingiustamente diversi insegnanti", hanno influito sul regolare avvio dell'anno scolastico. In base ai resoconti, "ne è parsa consapevole anche l'Amministrazione, che anzitutto ha proposto di anticipare i tempi per la contrattazione sulla mobilità 2017/18; non riscontrandosi la disponibilità al totale rifacimento delle operazioni, abbiamo ribadito fermamente la nostra richiesta di sanare comunque tutte le situazioni non risolte in sede conciliativa, perché non è pensabile che sia resa permanente e irrimediabile la lesione di diritti individuali".

Poi c'è la questione contratto, rispetto a cui si resta in attesa della data del 20 ottobre, giorno ultimo entro cui presentare alle Camere la legge di Bilancio nella quale sono contenute le indicazioni di spesa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il