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Pensioni ultime notizie strana novità appoggio referendum da Boeri per favorire novità mini pensioni, quota 41

Una nuova entrata favorevole per il referendum congiunge in modo netto vittoria per il sì e pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Una strana uscita quella di Boeri che affermare di votare per il sì per il referendum per favore le novità per le pensioni. E spiega anche le motivazioni come da ultime notizie e ultimissime adducendo ad una maggiore concetranzione decisionale soprattututto di coordinamento delle decisioni aggiungendo degli esempi come il fatto che si potrbbero verificare in maniera indipendente le pensioni di invalidità e di poter gestire la meglio i sostegni e gli aiuti per chi senza occupazione e pensione ora affidata, tranne la carta servizi, a comuni e regioni, mentre così ci potrebbe essere un impegno coingiunto. Ma serve davvero un referendum costituzionale per avere questi benefici è la domanda che sorge spontanea?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Tra i temi caldi sulle novità per le pensioni c'è quello relativo all'introduzione di un sistema di perequazione basato su scaglioni di importo. Secondo le ultime e ultimissime notizie, la maggioranza sta pensando di utilizzare un indice di rivalutazione più rappresentativo della struttura dei consumi dei pensionati e a valutare la possibilità di recuperare parte della mancata indicizzazione.

Una novità per le pensioni pensata per ristabilire equilibrio all'interno del sistema previdenziale e sociale, capace di ridare dignità a tutti i pensionati costretti a vivere in condizioni di indgenza ma che potrebbe non rivelarsi tale: le ultime notizie sulle recenti novità per le pensioni rese note nei giorni scorsi, che hanno stabilito gli aumenti dei trattamenti pensionistici mensili fino a mille euro, pur se di 40 euro, rappresentano forse l'unica novità per le pensioni reale annunciata, contrariamente alle novità su mini pensione, per quota 41, per chi è impegnato in occupazioni faticose. una misura che interesserebbe circa 1,2 milioni di pensionati aumentando la platea di beneficiari di questo aumento e che sommata ai 2 milioni di pensionati che usufruiscono degli aumenti arriverebbe a comprendere ben 3 milioni di pensionati. Si tratta di una buona platea, anzi ottima, in vista del voto costituzionale di dicembre, perché sarebbero persone che potrebbero significare un si al voto. Si tratta anche della novità per le pensioni per cui dovrebbero essere stanziati la maggior parte dei soldi messi sul tavolo per la realizzazione di novità per le pensioni.

Ma si tratta anche di una novità per le pensioni che potrebbe rivelarsi errata, stando alle ultime notizie, per una serie di motivi che andremo di seguito a spiegare. Il motivo per cui è stato deciso di aumentare i trattamenti pensionistici inferiori era quello di ristabilire un’equità sociale, obiettivo che però potrebbe essere mancato, perché il rischio è quello di erogare tali aumenti anche a chi è benestante. Non è stato, infatti, stabilito un meccanismo di erogazione dei soldi in più sulla base di un quoziente familiare o del valore Isee, per cui potrebbe anche accadere che chi percepisce meno di mille euro, abbia in realtà un reddito familiare comunque elevato che gli consenta di vivere in maniera agiata. Inoltre, si rischia anche di dare soldi in più a chi non ha svolto un’occupazione e di penalizzare chi ha iniziato a lavorare prestissimo, come i quota 41 o chi ha svolto, o svolge ancora, faticose.

Questo meccanismo determinerebbe, al contrario di un obiettivo di equità, un’ennesima possibilità di creare un gap sociale ancor più grande, perché i soldi dati a chi in realtà non avrebbe bisogno sarebbero sottratti a chi, invece, potrebbe averne più bisogno per non vivere più in una condizione di indigenza. Potrebbe, dunque, rivelarsi una misura non proprio eticamente giusta per il rilancio di un nuovo equilibrio, e questo rischio è stato sottolineato anche da diversi esperti, ciò significa che è stata ben analizzata e che se non saranno stabiliti valori e criteri di valutazione reali delle singole condizioni economiche di vita dei pensionati, si rischia di sbagliare enormemente. D’altro canto, si rischia di sbagliare anche sulla mini pensione che configurandosi come una soluzione una tantum, non strutturale e non universale, non contribuirebbe al rilancio dell’occupazione giovanile obiettivo che invece dovrebbe essere primario come conseguenza di novità per le pensioni pensate per permettere ai lavoratori di lasciare anzitempo la propria attività.

Verrebbe da pensare che forse, nonostante il tanto tempo già passato tra discussioni e dibattiti conclusisi sempre con un nulla di fatto, sarebbe meglio rimandare effettivamente le novità per le pensioni ad un secondo momento, quando si avranno a disposizione tutti i soldi necessari per l’attuazione di modifiche importanti e profonde per tutti, come per esempio per quella quota 100 che da tanti è sempre stata vista come la migliore soluzione pensionistica universale, piuttosto che impiegare un budget comunque sostanzioso per quelle che sono le attuali disponibilità economiche ma che potrebbe essere letteralmente sprecato senza portare alcun vantaggio a nessuno.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il