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Pensioni ultime notizie mini penion, quota 100, quota 41 DEF odierno con tutti i numeri e cosa si è detto nel Direttorio

Le ultime notizie all’indomani del Direttorio della maggioranza nell’attesa di numeri e cifre reali: cosa aspettarsi per novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Sul Def Odierno, nononostante le rassicurazioni portate ieri, mancano ancora i numeri ed è una vera e propria sfida con l'ufficio di Controllo che potrebbe per la prima volta nella storia non darà il suo benestare. Dall'altra parte sono interessanti i numeri che sono stati che collimano più o meno con quelli già dati con nessun miglioramento ma nemmeno peggiornamento per le novità per le pensioni.

Pnsioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Cambiare le norme per il voto, in tempi certi, subito dopo il voto istituzionale. È l'ultima offerta del capo della maggioranza all'opposizione interna. La restituzione al mittente di questa proposta che avrà conseguenza anche sul confronto sugli altri temi chiave del Paese, tra cui le novità per le pensioni viene confermata dalla ultime notizie e ultimissime.

Una revisione dell’Italicum ma dopo il voto istituzionale in programma il prossimo 4 dicembre. Queste le ultime notizie da parte del premier all’indomani di un Direttorio della maggioranza che ha mostrato, però, un grande clima di incertezza all’interno della stessa maggioranza, nonostante le ferme dichiarazioni dello stesso premier, con il timore che ritardare modifiche alla legge elettorale possa creare ulteriori spaccature ben più nette con l’opposizione interna. L’ipotesi migliore sarebbe quella di un accordo che si ponesse come una sorta di compromesso tra le novità già definite dal premier e le richieste di cambiamenti da parte dell’opposizione interna. Come dichiarato dall’ex segretario della maggioranza, infatti, è necessario ristabilire un clima di collaborazione e cooperazione all’interno della stessa maggioranza, partendo da punti di incontro che vadano bene per tutti sulla legge elettorale che si sta per votare per arrivare a misure che sappiano effettivamente rispondere ai bisogni della gente, esattamente come spiegato negli ultimi giorni.

Le ultime notizie, infatti, hanno confermato una ferma posizione da parte dell’ex segretario della maggioranza sulla necessità di attuare provvedimenti a reale sostegno dei cittadini, facendo anche riferimento a quelle novità per le pensioni che in maniera prioritaria risponderebbero proprio a questi bisogni. Ma serve, appunto, fare qualcosa di comune perché se l’accordo tra tutti non si riuscisse a trovare, è possibile che qualcuno possa lasciare la stessa maggioranza subito, e infatti il leader dell'opposizione interna ha dichiarato che senza alcun accordo sulla legge elettorale sarebbe pronto a dimettersi, come è possibile che invece aspetti l’esito del voto di dicembre, come è ancora possibile che davvero si attui quella divisione di cui hanno riportato le ultime notizie della maggioranza in due, un gruppo che continuerebbe ad essere guidato dal premier, e uno alternativo che punterebbe sul rilancio delle novità per le pensioni e che dovrebbe essere composto e guidato da membri dell’attuale opposizione interna. In questo contesto, però, ci sarà, certamente, anche chi aspetterà di vedere se il capo della maggioranza darà le dimissioni (cosa decisamente difficile considerando le ultime e ultimissime notizie da parte del premier in merito, fermo a mantenere il suo ruolo), così come difficile sarebbe anche che smettesse di mantenere il doppio ruolo di capo e segretario della maggioranza.

Queste ultime notizie dimostrano come pur avendo a possibili modifiche dell’Italicum ma solo dopo il voto di dicembre, apertura che è stata ben accolta dal ministro della Cultura a patto che si facciano in tempi brevi e non in mesi, il capo della maggioranza abbia in realtà intenzione di continuare per la sua strada e probabilmente le recenti disponibilità sono da leggere in un’ottica di tranquillità in vista del periodo elettorale. E in questo clima di tensioni ancora da appianare e difficoltà è difficile che si parli esplicitamente di novità per le pensioni anche se le pressioni nelle Aule dovrebbero diventare più forti per riuscire ad vere miglioramenti di quelle novità per le pensioni, apparentemente per tutti ma in realtà nulle e inutili, presentate dall’intesa tra maggioranza stessa e forze sociali. Il tema delle novità per le pensioni, del resto, nel lungo periodo continuerà ad essere fondamenta e centrale anche in vista delle prossime elezioni, considerando che si tratta di tema che sta particolarmente a cuore ai cittadini.

Ma per le novità per le pensioni sarà fondamentale anche il Def che dovrebbe essere presentato domani e svelerà le verità su cifre e numeri realmente disponibili che potranno essere utilizzati per l’attuazione dei provvedimenti che la maggioranza sta studiando per un rilancio della crescita economica italiana. E quindi proprio domani si dovrebbe iniziare a capire cosa si potrà realmente fare nel testo unico che sta iniziando il suo iter e sarà approvato entro la fine dell’anno. Diversi i provvedimenti in ballo e le ultime notizie riportano ulteriori misure che richiedono un bel po’ di soldi, a favore di famiglie e cittadini ma che non riguardano ancora le novità per le pensioni.

Le ultime e ultimissime notizie, infatti, riguardano un nuovo aiuto per le famiglie con almeno due figli, il cui valore, che deve essere ancora definito, che sarà collegato all'Isee e per cui dovrebbero essere impiegati 400 milioni di euro nel primo anno. Alla notizia di questo nuovo incentivo seguono anche le ultime notizie su un nuovo possibile piano di assunzione dei precari della scuola: l'obiettivo è la stabilizzazione di 80mila precari esclusi nei primi due anni dal piano assunzione della Buona Scuola e il primo passo, che però i tecnici dell’Economia non sembrano appoggiare, sarebbe l’assunzione stabile di 25 mila supplenti. Il conto dovrebbe essere di 200 milioni di euro l'anno a partire dal 2018 e fino al 2031. Altri 200 milioni di euro sarebbero stati messi a disposizione da parte del Miur per la scuola dell’infanzia.

Ed è solo l’ultima novità comunicata dopo il piano Industria 4.0 che richiederebbe 13 miliardi di euro per sette anni, tra il 2018 e il 2024, per sostenere gli investimenti privati e l’uso di macchine intelligenti e lo sblocco di ben 800 milioni di euro per gli enti locali. Queste sono le ultime notizie sulle cifre necessarie per quei nuovi provvedimenti che andranno ad affiancarsi alle misure già definite, come lo sblocco della contrattazione pubblica e le stesse novità per le pensioni.

Per queste ultime sono stati stanziati 6 miliardi di euro per tre anni anche se restano da definire i budget da impiegare per ogni anno: per il primo si era detta di usare circa 1,5 miliardi di euro ma non basteranno perché si tratta di una somma stimata solo per l’aumento delle pensioni base e ciò significa che ad essa andrà sommata anche quella necessaria per mini pensione e quota 41. Molto, comunque, potrebbe ancora cambiare in base all’esito delle trattative comunitarie: se, infatti, la Comunità deciderà di concedere l’extra budget al nostro Paese si avranno ulteriori margini di intervento per cui si potrebbe rimettere mano su alcune misure, difficilmente però sulle novità per le pensioni. Ma con nuovi margini, quanto meno le stesse novità per le pensioni non sarebbero soggette a ulteriori peggioramenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il