BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 senza vero confronto decise da Nannicini, Renzi su Camusso, Barbagallo

Possibili ulteriori definizioni delle novità per le pensioni da parte della maggioranza senza alcun confronto con forze sociali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:15) Confermata la convocazione delle forze sociali da parte della maggioranza per venerdì mattina sulle novità per le pensioni. Si cerccheranno di sistemare alcuni dettagli e miglioramenti, ma pare già tutto deciso da Renzi e Nannicini con anche i miglioramenti che lasceranno poco spazio a quanto sembra dalle ultime notizie e ultimissime alle forze scoiali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): A venerdì per la riunione finale tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni. Anche gli ultimi tasselli dovrebbero essere sistemati, anche se non si può fare a meno di riportare le ultime e ultimissime notizie secondo cui una parte delle forze sociali è scontenta del budget stanziato ed è pronto a chiedere nei prossimi mesi la riapertura del fascicolo per le pensioni

La prossima riunione tra tecnici della maggioranza e forze sociali dovrebbe essere in programma tra giovedì e venrdì anche se non esiste alcuna ufficialità in merito, ma si tratta di una ipotesi in vista del testo unico che venerdì inizia il suo iter verso l’approvazione finale fissata entro il 31 dicembre. Ma a che punto sno le discussioni sulle novità per le pensioni? E quali ulteriori novità chiedono le forze sociali alla maggioranza? Considerando l’incertezza della situazione attuale, le ultime notizie parlano di una nuova eventualità e cioè che tecnici della maggioranza come consigliere economico di Palazzo Chigi Nanninci e premier Renzi possano andare avanti, ancora una volta, da soli per la loro strada senza necessariamente il confronto con i leader delle forze sociali, dalla Camusso, a Barbagallo, alla Furlan. Sarebbe un’ipotesi impensabile ma non impossibile visto che non sarebbe la prima volta che indipendentemente da confronti e discussioni spesso il premier ha già intrapreso strade da solo, non dimentichiamo, infatti, le norme occupazionali dello scorso anno che al momento non si stanno rivelando però così positive, o le novità relative alla scuola.  

Il punto è che la riunione di confronto tra tecnici della maggioranza e forze sociali dovrebbe essere fondamentale per definire meglio, e migliorare eventualmente, le novità per le pensioni che rientrano già nell’intesa firmata qualche settimana fa tra maggioranza e forze sociali. Stiamo parlando di mini pensione, quota 41, cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali, aumenti delle pensioni base. I dettagli dovrebbero interessare soprattutto il preciso funzionamento di mini pensione e quota 41, senza dimenticare i chiarimenti relativi alla lista delle occupazioni faticose e inquadramento dei relativi lavoratori per cui la scorsa volta non è stato fatto realmente nulla di specifico, se non di collegamento alla quota 41.

Mancano, infatti, ancora entità di intessi, detrazioni fiscali, assicurazione che dovranno essere pagati anche se le ultime e ultimissime notizie parlando di tassi di interesse che potrebbero essere compresi tra il 3 e il massimo 4% e che, in base alla definizione di quelle persone svantaggiate per cui la mini pensione sarà a costo zero, dovrebbero essere a carico dello Stato ma anche del pensionato stesso in caso di redditi più elevati. E bisogna anche definire ufficialmente le soglie di reddito al di sotto delle quali la mini pensione non prevederà alcun onere a carico del lavoratore. Si era parlato di limiti da 1.200 o 1.500 euro al mese ed è arrivato il stabilire quello ufficiale, così come necessario sarà chiarire le modalità di pagamento e copertura dell’assicurazione in caso di premorienza per il lavoratore che decide di lasciare anzitempo la propria occupazione. Non è, infatti, ancora chiaro se l’assicurazione sarà pagata dallo Stato o anch’essa dallo stesso lavoratore in caso di reddito alto.

E poi ci sono da considerare le entità delle detrazioni che contribuirebbero ad azzerare i costi della mini pensione per le persone svantaggiate. Mancano anche novità per le pensioni certe per coloro che hanno svolto, o svolgono ancora, occupazioni faticose, e la richiesta è quella di cancellare anche tutti i paletti al momento fissati per la quota 41 pensata per coloro che, invece, sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale. Nonostante ipotizzato è decisamente difficile che si continui a lavorare sulle novità per le pensioni senza un nuovo confronto con le forze sociali, considerando che la collaborazione con le stesse forze sociali, in questi ultimi tempi, è stata importante e ha sancito un nuovo percorso di lavoro e di impegni, e considerando anche che gli interventi pensionistici di cui si sta parlando sono comunque il risultato di una intesa tra maggioranza e forze sociali, per cui sarebbe complesso continuare a definirle senza le forze sociali. Resta, dunque, da capire se sarà ufficializzata la data di giovedì o slitterà alla stessa giornata di venerdì proprio quanto lo strumento di programmazione per l’avvio dell’iter del testo unico sarà reso noto ufficialmente con cifre e numeri che finalmente faranno ben comprendere su quali fronti si potrà effettivamente lavorare e quali provvedimenti potrebbero ormai quasi certamente rientrare nel nuovo testo unico.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il