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Rinnovo contratti statali, sblocco dipendenti pubblici: una prima verità dal DEF approvato ufficiale e poi sabato CDM

Entro il 20 ottobre la legge di bilancio approda in parlamento le intenzioni sullo sblocco degli stipendi degli statali saranno ancora più chiare.




AGGIORNAMENTO: Una seconda verità ci potrà essere dal testo unico che sarà approvato dal CDM e che inizierà a far partire l'iter parlamentare. Nel quadro oltre ai dettagli sulla cifre, evdere dove balllano questi 200-300 milioni sarà interessante capire se ci saranno ulteriori indicazioni e spiegazioni più dettagliate dei singoli argomenti tracui il rinnovo dei contratti statali e sblocco degli stipendi

AGGIORNAMENTO: Dal DEF rilasciato una prima verità ovvero che vi potrebbero essere qualche centinaio di milioni circa 200-300 all'interno andando ad una dote di circa 1,2 miliardi dai 900 milioni prrevisti. Perchè nel capitolo dove vi è il rinnovo dei contratti ballano circa 200-300 milioni non stanziati ancora con precisione e potrebbero essere dati alle novità per i contratti degli statali e sblocco dipedenti pubblici.

Ecco il primo snodo decisivo sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Domani è previsto il voto sulla versione finale della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Poi sabato approderà sabato in Consiglio dei ministri la manovra di bilancio 2017 e il governo, con ogni probabilità, alzerà l'asticella del deficit al 2,2% del Prodotto interno lordo. Se questi sono i due appuntamenti più attesi per capire le intenzioni in termini di impegno di spesa, l'esecutivo approverà, probabilmente in serata, il Documento programmatico di bilancio, ovvero la griglia dei numeri e delle misure che comporranno la manovra, che sarà poi inviato lunedì a Bruxelles.

A chiudere il cerchio degli appuntamenti destinati a gettare luce sulla reale volontà a investire sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici ovvero sul budget da stanziare, entro il 20 ottobre l'articolato completo della legge di bilancio dovrà essere inviato al Parlamento per essere incardinato. Nel Documento programmatico di bilancio il governo dovrebbe alzare il deficit al 2,2% del Prodotto interno lordo, dopo aver incassato dal Parlamento, tra mercoledì e giovedì, il via libera ad aumentare l'indebitamento netto fino al 2,4% in virtù delle spese per la ricostruzione del terremoto e per l'emergenza migranti.

Circola cifra di 900 milioni di euro, ma per i sindacati si tratta di una somma simbolica perché non risolve il problema. Il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, considera l'ipotesi una sorta di provocazione che non può fare passi avanti alla trattativa per il rinnovo del contratto dei dipendenti della pubblica amministrazione: "All'Aran non è stato raggiunto alcun accordo ma solo raccolta la richiesta dei sindacati per un incontro urgente con la ministra della pubblica amministrazione, Marianna Madia". A suo dire, se non ci saranno risposte su risorse e su nuove regole "chiederemo a Cgil e Cisl di scioperare".

Intanto il 21 ottobre saranno i lavoratori dell'Usb a manifestare. "I lavoratori pubblici hanno capito bene che con questo Governo e con questa Unione Europea non c'è spazio per i loro diritti e saranno protagonisti sia nello sciopero generale del 21 ottobre che nella manifestazione nazionale del 22 ottobre per un aumento contrattuale vero, per cacciare Renzi e per uno stato che sia più sociale", spiegano i rappresentanti dei lavoratori. La sigla sindacale calcola che 900 milioni di euro in tre anni per il rinnovo del contratto di tre milioni di dipendenti pubblici significa parlare di "una ventina di euro di aumento, a regime, che arriverebbero nelle tasche dei lavoratori dopo che le stesse sono state svuotate da sette anni di blocco contrattuale".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il