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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Barbagallo, Boeri, Sacconi

Le ultime posizioni e affermazioni di Barbagallo, Sacconi, Boeri su ultime novità per le pensioni e lteriori possibili miglioramenti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Le forze sociali intendono andare fino in fondo e capire lo schema delle mini pensioni per le imprese che le ultime e ultimissime notizie riferiscono differenti da quelle inizialmente disegnate. Quelle che vorranno ridurre il personale usando i prepensionamenti, potranno farlo attraverso le mini pensioni facendosi carico degli oneri, ma è in arrivo anche un bonus fiscale che arricchisce il quadro delle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Tre esponenti per tre diverse questioni ma tutte legate alle novità per le pensioni e ai relativi aspetti delle ultime notizie e ultimissime ovvero i metodi per le novità per le pensioni e le criticità, il confronto con le forze sociali e l'importanza del voto istituzionale
 

All’indomani della comunicazione di ieri dei numeri relativi al documento di programmazione che pone le basi per le misure da inserire nel testo unico che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre, dopo lo stanziamento dei 6 miliardi di euro per le novità per le pensioni in tre anni, sembra sia stata definita una cifra di quasi 2 miliardi di euro da investire per le novità per le pensioni nel primo anno, tra 1,1 miliardo di euro per l’aumento delle pensioni basi, 500-600 milioni di euro per la mini pensione,200 milioni di euro per la quota 41 e circa 100 milioni di euro per il cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali. Ma secondo il leader della Uil Barbagallo i sei miliardi stanziati dalla maggioranza non basterebbero per far tutto quello che si vorrebbe e chiede di rivedere i conti. Ma per quanto riguarda le novità per le pensioni messe a punto con la maggioranza, Barbagallo giudica positiva la misura per permettere a chi ha iniziato a lavorare giovanissimo di lasciare la propria occupazione senza oneri se abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi effettivi entro i 19 anni di età, che risultino senza occupazione, disabili o che siano occupati in alcune attività particolarmente gravose.

Ma attende ancora una definizione precisa dei quelle che possono essere considerate occupazioni faticose, tema che dovrebbe rientrare nelle discussioni del prossimo confronto tra forze sociali e maggioranza. Per Barbagallo, infatti, questa novità per le pensioni è ancora e restano dunque da individuare ulteriori soluzioni anche per tutti gli altri lavoratori che sono entrati sin da giovanissimi nel mondo occupazionale. Critico nei confronti della mini pensione ancora Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, secondo cui sono necessarie novità che servano a sostenere la crescita economica del nostro Paese che passa, come ormai ben sappiamo, anche dal rilancio dell’occupazione giovanile, proteggendo chi è quasi vicino alla pensione finale ma si ritrova in grosse difficoltà o senza occupazione.

Per Sacconi, la mini pensione non risolve la situazione di tutti coloro che vorrebbero lasciare anzitempo la propria occupazione ma si rivolge solo a determinate persone, il che significa limitare il meccanismo di turn over per avviare un serio ricambio generazionale per favorire l’ingresso dei più giovani nel mondo lavorativo e quindi dare nuovo slancio alla produttività. Servono, dunque, secondo Sacconi, novità per le pensioni per tutti, non solo per le categorie di persone svantaggiate ma anche per operai qualificati, impiegati, quadri. E in riferimento alla mini pensione così come attualmente modulata, Sacconi ritiene che non si rivelerà particolarmente utile ed efficace perché appare troppo limitata e penalizzante.

Per il presidente dell'Istituto di Previdenza Boeri, la mini pensione rappresenta al momento un sistema difficile e complesso che dovrebbe essere spiegato meglio, considerando, però, che mancano alcuni dettagli importanti per definirne il suo specifico funzionamento e centrale sarà proprio il ruolo dell’Istituto di Previdenza che diventerà una sorta di mediatore tra gli istituti di credito, che provvederanno all’erogazione della mini pensione, e il lavoratore stesso che si avvia alla pensione anticipata. Ciò significa che sarà dovere anche dello stesso Istituto informare cittadini e pensionandi e per farlo al meglio occorrerebbe avere più dipendenti preparati sul territorio. E questo auspicio richiama quella stessa  riorganizzazione interna dell’Istituto che sta creando scontri e tensioni tra gli stessi vertici.

Ma con queste ultime affermazioni Boeri ha ribadito quanto importante sarebbe cercare di organizzare al meglio e in maniera diversa il lavoro dell’Istituto per fornire efficienti risposte alle domande dei cittadini che avranno le idee decisamente poco chiare sulle prossime novità per le pensioni che saranno approvate. Per Boeri, inoltre, la vittoria del sì al voto istituzionale in programma il prossimo 4 dicembre, potrebbe essere positiva per l'Istituto di Previdenza e le nuove competenze che verrebbero ridistribuite tra enti locali e Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il