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DEF approvato ufficiale con voto Parlamento: misure e novità pensioni, sanità, rinnovo contratti statali, partite iva, aziende

Gli interventi espansivi su cui la maggioranza punta per portare la crescita all'1% valgono poco più di 22 miliardi di euro.




Al lavoro su tutto il pacchetto dei provvedimenti da far approvare entro fine anno e che introdurranno novità su novità per pensioni, scuola, sanità, partite Iva, aziende e rinnovo contratti statali. Occorre iniziare dal budget a disposizione, quello che di fatto non basta mai. Allo sviluppo ovvero alla messa in sicurezza delle scuole, alle opere pubbliche, a ecobonus e sisma bonus ma anche alla conferma del bonus mobili, alla nuova Sabatini e al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, saranno destinati 3,8 miliardi di euro, mentre per il sociale (pensioni, famiglia e rinnovo dei contratti pubblici) saranno stanziati 3,15 miliardi di euro.

Confermato anche il bonus per i diciottenni che avrà modalità simili a quelle dello scorso anno anche se la dotazione dovrebbe essere leggermente inferiore, scendendo a 270 milioni di euro. Per Industria 4.0 la maggioranza pensa invece a 350 milioni di euro il primo anno. Le coperture arriveranno in gran parte da aumenti permanenti di gettito e entrate Iva, da spending review e tagli per una cifra complessiva di 18,4 miliardi di euro. Il capo della maggioranza ammette che le spese straordinarie per terremoto e immigrati pesano per uno 0,4%. Il deficit salirebbe al 2,4%. Tuttavia non le considera nel calcolo perché, dice, i trattati già consentono questa possibilità.

Il debito complessivo, dice ancora la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, si attesta nel 2017 al 132,8%. Il questo caso, il capo della maggioranza annuncia anche che la pressione fiscale nel 2016 è stata calcolata al 42,1%, in calo rispetto al 2015 dello 0,7%. Dopo la prima bocciatura si attende in via libera dell'Ufficio parlamentare di bilancio alla rivisitazione dei numeri, ma il responsabile del Tesoro ha affermato di voler comunque andare dritto per la sua strada, con il rischio di creare un pericoloso precedente.

L'Upb è infatti un organismo indipendente con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee. È stato costituito secondo quanto previsto dalla legge rinforzata sul principio del pareggio di bilancio. Alla fine della settimana l'Authority dovrà dare il proprio giudizio sul Documento programmatico che la maggioranza invierà a Bruxelles entro lunedì. In ogni caso, la manovra si preannuncia da 24 miliardi e mezzo. Gli interventi espansivi su cui la maggioranza punta per portare la crescita all'1% valgono poco più di 22 miliardi di euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il