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Tfa terzo ciclo: cambiare regole, raccolta firme raggiunta o quasi. Deve essere aperto a tutti e non solo.

Chiesti l'abolizione del numero chiuso e una limitazione nei costi di partecipazione al Tfa terzo ciclo.




Continua a essere centrale la partita del Tfa terzo ciclo, come dimostrato dall'attivismo anche sul web. Tra le varie iniziative segnaliamo una petizione online con cui i richiedenti chiedono l'abolizione del numero chiuso e una limitazione nei costi di partecipazione. Alla base di queste richieste, da inviare evidentemente al presidente del Consiglio e al ministro dell'Istruzione c'è la resa obbligatoria dell'abilitazione per la partecipazione ai futuri concorsi per insegnanti. C'è poi un altro aspetto interessante nel documento che è consultabile nella sua interezza sulla pagina web /www.change.org/p/miur-tfa-iii-ciclo-no-al-numero-chiuso.

Ed è la richiesta di introduzione del Master abilitante all'insegnamento al termine della laurea magistrale, anche considerando che si va verso l'abolizione del Tfa così come è adesso conosciuto, che rispetti i criteri basilari ai fini di un possibile riconoscimento all’estero (quindi il conseguimento di 60 CFU + durata di 1500 ore + tirocinio) gestito in autonomia da ogni università con cadenza annuale e in linea con i costi degli altri corsi abilitanti europei (che difficilmente superano i 1200 euro). Dopodiché, attraverso il concorso a cattedra “sarà possibile selezionare i docenti più meritevoli, capaci di rendere operativa la loro formazione didattica acquisita durante il master".

E a proposito di problemi legati al mono della scuola, ecco il secondo incontro tra sindacati e Ministero dell'Istruzione. La questione Tfa non è stata affrontata e l'accento è stata piuttosto spostato sull'obiettivo di un consolidamento in organico di diritto del personale docente di 25.000 posti, di cui 20.000 comuni e 5.000 di sostegno. L'operazione, stando a quanto riferiscono fonti sindacali, avrebbe riflessi positivi sia ai fini del contrasto alla precarietà mediante la stabilizzazione di una quota significativa di posti di lavoro, sia per le opportunità che ne potrebbero derivare anche ai fini di un rientro dei docenti assunti in regione diversa da quella di residenza.

Un altro provvedimento annunciato dal annunciato Ministero dell'Istruzione è l'abrogazione della norma che aveva previsto la soppressione dei comandi presso enti e associazioni ai sensi della legge 448 del 1998, che verrebbero quindi confermati nella misura di 150 unità. Poco da dire in relazione al Tfa, anche sulla conferma (o smentita) di quelle disponibilità che potrebbero essere pari a 16.436 posti, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Più precisamente, 8.058 riguardano le superiori, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il