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Rinnovo contratti statali, sblocco stipendi dipendenti pubblici: attesa per riunione oggi ma soprattutto CDM sabato e poi sciopero

Si preannuncia uno scontro con le organizzazioni sindacali sullo sblocco degli stipendi degli statali.




Sono giorni decisivi per scoprire quale forma assumerà il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. L'operazione non viene data in dubbio, ma le incertezze riguarda la somma che sarà stanziata e il modo in cui verrà distribuita. Ma c'è una novità all'orizzonte, anche rispetto alla cifra di 900 milioni di euro che è stata prospettata, ed è quella della proclamazione di uno sciopero generale del pubblico impiego. Il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, considera il budget prospettato una provocazione: "All'Aran non è stato raggiunto alcun accordo ma solo raccolta la richiesta dei sindacati per un incontro urgente con la ministra della pubblica amministrazione, Marianna Madia".

A suo dire, se non ci saranno risposte su risorse e su nuove regole "chiederemo a Cgil e Cisl di scioperare". Più in generale, la manovra che il governo si appresta a varare sabato prossimo si preannuncia da 24 miliardi e mezzo di euro. Gli interventi espansivi, su cui l'esecutivo punta per portare la crescita all'1% valgono poco più di 22 miliardi. Un tetto confermato dal ministro che contesta nuovamente i rilievi degli uffici parlamentari che hanno negato nei giorni scorsi la validazione della manovra. A questi vanno aggiunti però gli oneri delle politiche vigenti, pari ad altri due miliardi. Il pacchetto più sostanzioso è legato alla disattivazione delle clausole sull'Iva per 15 miliardi e da cui deriverà una spinta prudenziale di 0,3% di Prodotto interno lordo.

Per il sociale (pensioni minime, famiglia e rinnovo dei contratti pubblici) - parola di Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, tornato ieri sera in Parlamento per rispondere ai rilievi dell'Ufficio parlamentare di Bilancio e per fornire dettagli sulle stime macroeconomiche del governo - saranno stanziati 3,15 miliardi di euro. Pur confermando la non validazione del 3 ottobre, l'Upb non ha comunque chiuso la porta a un possibile cambio di opinione rispetto al giudizio negativo espresso finora nel caso in cui le stime fossero modificate. Una eventualità non esclusa dal ministro che, riferendosi a quanto affermato dal commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici ha ribadito che l'Italia non gioca con le regole.

E in questo contesto, il segretario generale della Uilpa, Nicola Turco, sostiene che le indiscrezioni sullo stanziamento delle risorse necessarie al rinnovo dei contratti "lascerebbero intendere che il governo non intenda elargire poco più di una manciata di euro. Tale circostanza, aggravata dalla tagliola normativa della riforma Brunetta che si abbatterebbe sui salari accessori, rischia di tradursi addirittura in un abbassamento dei trattamenti economici in godimento".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il