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Cartelle Equitalia: rottamazione in Legge Stabilità Governo Renzi. Per chi, quando, come funziona e interessi

Nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia: come funziona e interessi previsti entro la fine di quest’anno




La nuova Legge di Stabilità 2017 potrebbe rappresentare motivo per far tirare un gran sospiro di sollievo a tantissimi contribuenti italiani: è possibile, infatti, che venga finalmente approvata l'abolizione di Equitalia. Si tratta però di una cancellazione dell'ente ma non certo del sistema di riscossione crediti. Al posto di Equitalia, infatti, dovrebbe arrivare Equientrate, nuovo ente che sarebbe sotto il diretto controllo dell'Agenzia delle Entrate e che si occuperebbe di riscossione di crediti dovuti dagli italiani. Con Equientrate potrebbe essere cancellato l’aggio di riscossione sulle cartelle di pagamento, cioè l’importo aggiuntivo per coprire il costo di riscossione di Equitalia, e, forse, nel periodo di passaggio da Equitalia a Equientrate, potrebbero arrivare diverse prescrizioni dei tributi, visto che il passaggio non sarà certo immediato. Intanto, ciò che si sa è che la nuova Legge di Stabilità prevederà una cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia.

Si tratta di un  meccanismo che, potremmo definire, logico visti gli ultimi dati: risultano, infatti, tantissime le cartelle esattoriali che sono state già annullate dagli enti creditori; e tra i numeri, ben 841 miliardi di euro stimati sono al momento considerati di difficile riscossione o perché i debitori sono falliti, o perché sono morti, o perché sono nullatenenti; e poi ci sono 25 miliardi di euro di rate per riscossioni dilazionate; 34 miliardi di euro di cartelle non lavorabili da Equitalia, come si suol dire, perché inferiori ai limiti legali per azioni esecutive. La proposta per azzerare i pagamenti e ripartire, diciamo, da zero, è quella di estinguere i carichi pendenti con Equitalia al 31 dicembre del 2015, con pagamento tutti i tributi iscritti a ruolo, maggiorati dei soli interessi legali.

Alla cifra da versare dovrà poi essere aggiunta una cifra pari al 3% di quanto iscritto a ruolo, inclusi gli interessi di mora, a titolo di remunerazione forfetaria per la stessa Equitalia. In pratica, sanzioni e interessi sarebbero cancellati e sostituiti con un aggio forfettario del 3%. Queste cartelle si potranno pagare sia in un’unica soluzione sia in tre rate, con la prima da pagare entro 30 giorni dall’accettazione dell’istanza e le altre due rate potranno essere saldate dopo 12 e 24 mesi dal pagamento della prima. Secondo le stime, sarebbero circa 400 mila i contribuenti italiani che potrebbero aderire a questo nuovo piano di rottamazione delle cartelle di Equitalia entro la fine di quest'anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il