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Pensioni ultime notizie lista quota 41, APE, usuranti e precoci. Regole ufficiali, calcolo, decisioni incontro sindacati Renzi

Ultimi aggiornamenti al piano delle novità per le pensioni. I prossimi due giorni sono quelli più importanti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:04): Ci sono alcune importanti novità sulle novità per le pensioni che arrivano dalle ultime e ultimissime notizie relativa alla riunione di questa mattina tra maggioranza e forze sociali. Le principali sono l'allargamento della platea dei destinatari delle mini pensioni facilitate, l'ammontare degli oneri a carico del lavoratori pari al 4,5-4,6% all'anno ma anche l'eliminazione per chi va in pensione a 62 anni con 12 mesi di contributi dei 19 anni.PER TUTTI I CALCOLI GLI ESEMPI E I SINGOLI CASI BASTA ANDARE AL SEGUENTE LINK

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 2203): Il nodo dei lavoratori che hanno iniziato l'attività professionale in giovanissima età, è uno di quelli sui quali si discuterà fino all'ultimo minuto utile. Secondo le ultime e ultimissime notizie, arriverà l'intesa tra maggioranza e forze sociali, ma ci sono ancora dei punti di divergenza. E questo non è il solo nel complesso progetto delle novità per le pensioni.

Doppio appuntamento decisivo per completare il quadro delle novità per le pensioni e per il loro incardinamento nell'iter che si concluderà solo nella seconda metà di dicembre. Domani è infatti in calendario l'ultima riunione tra maggioranza e forze sociali prima del Consiglio dei ministri di sabato in cui saranno ufficializzate le cifre esatte che finiranno nel capitolo previdenza. Complessivamente, lo stanziamento per le pensioni nel 2017 dovrebbe assestarsi a 1,6 miliardi di euro rispetto ai 6 miliardi promessi nell'arco di tre anni. Sono tre i pilastri delle novità per le pensioni, anche se le ultime particolarità tecniche saranno configurate solo domani. Il primo è quello delle mini pensioni che consentiranno di smettere anzitempo fino a 3 anni e 7 mesi. Può assumere tre forme: agevolata a costi ridotti per particolari categorie, su base volontaria oppure concordato con l'impresa.

Poi ci sono quei provvedimenti che interessano coloro che hanno carriere spezzate, per cui si prospetta il cumulo gratis dei periodi in enti diversi. Sarà esteso a tutte le pensioni. Destinatari del provvedimento sono gli iscritti al fondo pensione dei lavoratori dipendenti dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, gli autonomi e gli iscritti alla gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive. Le caratteristiche sono tre: l'assegno di pensione sarà calcolato in regime di pro-rata con le regole di ciascuna gestione. È ammesso l'utilizzo dei periodi coincidenti nonché del periodo relativo al riscatto laurea. Il diritto al cumulo gratuito potrà essere esercitato anche in presenza di un autonomo diritto alla pensione.

Ultimi ritocchi anche per le norme in favore di coloro che hanno iniziato da giovanissimi l'attività e per cui la base è il congedo con 41 anni di contributi. Più precisamente ai lavoratori che hanno cumulato versamenti contributivi per almeno 52 settimane prima di aver compiuto 19 anni e che hanno raggiunto i 41 anni di versamenti complessivi verrà riconosciuto un bonus previdenziale per il congedo di almeno un anno. Sarà riconosciuto l'accesso alla pensione a disoccupati senza ammortizzatori sociali; persone in condizioni di salute che determinano disabilità; lavoratori occupati in attività ritenute particolarmente faticose.

Infine, chi è già in pensione con un reddito basso ovvero fino a 750 euro al mese, potrà contare su un aumento del 30 per cento dello stipendio aggiuntivo da pensione, la cui platea sarà inoltre ampliata. In totale questo provvedimento, già previsto dal verbale siglato da maggioranza e forze sociali, interesserà 3,3 milioni di persone. In aggiunta, per incrementare il potere d'acquisto dei pensionati meno abbienti la maggioranza punta su un allargamento del bacino della soglia di esenzione fiscale, in cui oggi rientrano i pensionati under 75 e con reddito fino a 7.750 euro e quelli più anziani con assegni annuali non superiori a 8.000 euro. Aumentando la detrazione per tutti i pensionati in modo da uniformare la loro no tax area a quella dei lavoratori dipendenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il