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Pensioni ultime notizie oggi venerdì 14 Ottobre su precoci, usuranti, tutti da Baretta, Costa

Attesa presentazione nuovo testo unico, quali novità per le pensioni aspettarsi ufficialmente e cifre e budget per ogni misura al vaglio




Dovrebbe avere un valore complessivo di 24,5 miliardi di euro  il testo unico che domani arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Per coprire questi costi, che prevedono l’evitato aumento dell’Iva (15,1 miliardi), misure volte a rilanciare investimenti e competitività (4,2 miliardi) e le misure sociali, dallo sblocco della contrattazione pubblica, a misure contro l’indigenza, alle novità per le pensioni (3,1 miliardi) pensioni, la maggioranza dovrebbe recuperare 8,5 miliardi di euro di entrate fiscali e 2,8 miliardi dal piano di rientro dei capitali in Italia, cui aggiungere eventuali 13,3 miliardi di euro di extra budget. Il nuovo testo unico, stando alle ultime e ultimissime notizie, dovrebbe prevedere, tra le misure per favorire la crescita, il blocco delle aliquote per rilanciare i consumi, nuova spinta per investimenti in infrastrutture, interventi antisismici e aumento della competitività delle imprese. Ancora aperta la questione del budget da chiedere alla Comunità per le spese eccezionali legate all’emergenza immigrazione e al terremoto di agosto. Le novità che saranno illustrate, tra gli altri, dal viceministro all’Economia Baretta, e da Enrico Costa, ministro per la Famiglia, che solo qualche mese fa aveva presentato anche un nuovo piano famiglia, tra incentivi per i figli da raddoppiare, da erogare già a partire dal settimo mese di gravidanza, vocuher per gli asili nido, nuovi aiuti per le mamme under 30, detrazioni per l'acquisto di pannolini e biberon.

In vista della presentazione del nuovo testo unico, intanto, il ministero dell'Economia ha confermato, come riportano le ultime e ultimissime notizie, la crescita del Pil all'1% e il deficit pubblico del 2% e per sostenere questa crescita punterebbe, secondo le ultime notizie, su tre pilastri principali, vale a dire competitività, sviluppo e politiche sociali, che sono poi i macroargomenti delle misure che dovrebbero rientrare nel testo unico, da nuove misure per le imprese, a nuova spinta per gli investimenti, a sostegni per i più indigenti e novità per le pensioni. Capitolo su cui è puntata particolare attenzione è quello delle novità per le pensioni che però, contrariamente a richieste e auspici, saranno meno importanti di quanto sperato. Nulla, infatti, per quota 100 e quota 41 per tutti i precoci, perché si tratta di novità per le pensioni che sono già state considerare troppo costose rispetto al budget attualmente disponibile, ma novità per le pensioni per un valore complessivo di 6 miliardi di euro per tre anni e che prevederanno mini pensione e quota 41, per precoci e usuranti, ma molto limitate e con diversi paletti, aumento delle pensioni base, cumulo gratis di tutti i contributi previdenziali, estensione della detassazione per i pensionati.  

Per tutte queste novità per le pensioni, secondo le ultime notizie, dovrebbe essere impiegato per il primo anno un budget di quasi 2 miliardi di euro, con 1,1 miliardi di euro per aumentare i trattamenti pensionistici inferiori; al massimo 600 milioni di euro per la mini pensione; 200 milioni di euro per la quota 41 per i precoci che hanno iniziato, appunto, a lavorare da giovanissimi; 100 milioni di euro per il cumulo gratis dei propri contributi previdenziali versati in diverse gestioni. Le ultime notizie sulle spese che dovrebbero rientrare nel testo unico riguardano un nuovo aiuto per le famiglie con almeno due figli, collegato all'Isee, e per cui dovrebbero essere impiegati 400 milioni di euro nel primo anno; 800 milioni di euro dovrebbero essere destinati agli enti locali; 200 milioni di euro per un nuovo piano di assunzione dei precari della scuola, cui il Miur dovrebbe aggiungere ulteriori 200 milioni di euro per la scuola dell’infanzia.

Senza dimenticare il piano Industria 4.0 che richiederebbe 13 miliardi di euro per sette anni, tra il 2018 e il 2024, e 10 miliardi aggiuntivi per ricerca e sviluppo; il piano, finalmente, di sblocco della contrattazione dei dipendenti del pubblico impiego per cui sono stati stanziati ulteriori 900 milioni; e sempre 900 milioni di euro sarebbero stanziati anche per il fondo di garanzia delle aziende. Si tratta, tuttavia, di spese che certamente non riuscirebbero ad essere coperte dal budget al momento disponibile, motivo per il quale bisognerà recuperare nuovi soldi che dovrebbero derivare dalla revisione della spesa pubblica, da cui sono stimati circa 4,5 miliardi di euro, 1,5 miliardi di euro in più rispetto all’iniziale stima dei 3 miliardi di risparmi, che, però, potrebbero derivare dal nuovo taglio del fondo sanitario di cui hanno parlato le ultime notizie. Si starebbe, infatti, pensando di portare il fondo sanitario nazionale dai 111 miliardi di euro del 2016 a 112 miliardi, o anche 111,5, piuttosto che a 113 miliardi, per avere ulteriori risorse da investire in altri provvedimenti come piano casa, ulteriore proroga dell'ecobonus per i lavori di ristrutturazione, detrazioni fiscali per interventi antisismici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il