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Pensioni ultime notizie Ape, quota 41, usuranti, precoci. Lista categorie, regole ufficiali calcolo, età, fasce reddito

A essere stato oggetto di discussione fino all'ultimo sono state le novità per le mini pensioni agevolate.




Limitati gli ultimi dettagli con l'ultima riunione di oggi venerdì 14 ottobre tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni. Tuttavia, in attesa del verbale ufficiale, restano ancora alcune incertezze da chiarire. Alle mini pensioni si accede con un'età compresa tra i 63 e i 65 anni grazie all'importo messo a disposizione dagli istituti di credito, da rimborsare con un rateo ventennale prelevato dalla pensione finale. L'onere complessivo si aggira attorno al 4,5-4,6% per ogni anno al netto della detrazione in quota fissa del 50% sulla quota per interessi del prestito. Le mini pensioni potrebbero essere riconosciute anche in costanza di contratto di lavoro come forma di integrazione al reddito.

A essere stato oggetto di discussione fino all'ultimo sono state le mini pensioni agevolate ovvero quelle che consentiranno di di accedere a trattamento previdenziale in attesa della pensione effettiva, fino a 3 anni e sette mesi prima, a lavoratori con ammortizzatori sociali esauriti o disabili o con disabili in famiglia. Il costo della prestazione è nullo per chi avrà maturato una pensione finale non superiore a 1.350 euro al mese, in linea con la Naspi 30 anni di contributi se i pensionandi sono privi di occupazione e 35 anni se si è lavoratori attivi. Alle mini pensioni facilitate potranno accedere anche una serie di categorie di lavoratori che svolgono attività ritenute faticose. Tra le novità emerse con la riunione tra maggioranza e forze sociali c'è l'inclusione di maestre, edili, macchinisti e autisti di mezzi pesanti.

Nel caso di accordi tra le parti il datore di lavoro può sostenere i costi delle mini pensioni dei propri dipendenti con un versamento all'Istituto nazionale della previdenza sociale di una contribuzione correlata alla retribuzione percepita prima dell'interruzione del contratto. Gli accordi collettivi possono anche stabilire il ricorso ai fondi bilaterali per il finanziamento delle mini pensioni aziendali. Al pari di quella su base volontaria verrà riconosciuto uno sconto, via detrazione fiscale, in quota fissa del 50% sulla quota interesse del rateo che verrà spalmato sui primi venti anni di pensionamento del lavoratore.

Per aiutare a raggiungere il traguardo del congedo ai lavoratori con carriere lavorative molto lunghe o iniziate prima della maggiore età ovvero con almeno 12 mesi di contributi versati prima di aver compiuto 19 anni, sono state cancellate le penalizzazioni nei casi di anticipo prima dei 62 anni. Per coloro che hanno iniziato l'attività in giovanissima età, viene permesso di smettere a 41 anni di contributi contro i 42,10 previsti per tutti i lavoratori dipendenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il