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Pensioni ultime notizie mini pensioni ape, quota 41 decisioni finali e domani Consiglio ministri testo ufficiale

Oggi la riunione tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni, domani il Consiglio dei ministri che darà il via all'iter.




La doppia giornata di novità per le pensioni è iniziata con il botto. Oggi è stato il giorno della riunione tra maggioranza e forze sociali e stando alle ultime notizie, non si è affatto trattato di un passaggio burocratico e formale. Rispetto al progetto iniziali sono stati introdotti alcuni cambiamenti di sostanza. In particolare sono state innalzate le soglie di contribuzione minima per accedere alle mini pensioni facilitate, quelle a costo zero per il lavoratore: 30 anni se si è senza occupazione, 35 anni e si è lavoratori attivi e 36 anni di contribuzione se si esercita una di quelle attività che sono finite nell'elenco delle gravoso.

Nell'elenco di chi esercita attività faticose finiscono anche le maestre d'infanzia, gli operai edili e alcune categorie di infermieri. Questa novità, associato al tetto di reddito di 1.350 lordi da non superare per accedere alle mini pensioni gratis, restringe inevitabilmente la platea dei beneficiari. La rata di restituzione del prestito in caso di mini pensioni su base volontaria è stata poi fissata a circa 4,5-4,6% per ogni anno. Domani è poi il giorno del Consiglio dei ministri che darà il via all'iter destinato a concludersi solo nei giorni di Natale.

Non solo novità per le pensioni perché al centro del pacchetto sugli investimenti c'è la proroga del superammortamento al 140% per l'acquisto o il leasing di beni strumentali effettuati nel 2017, con possibile consegna fino a giugno 2018. Scatterà un iperammortamento al 250% per i beni legati alla digitalizzazione in chiave Industria 4.0. Non solo, il Ministero dello Sviluppo economico ha già annunciato un rifinanziamento per 900 milioni di euro del fondo di garanzia nel 2017. Il capo della maggioranza ha parlato di un possibile provvedimento d'urgenza per anticipare una quota nel 2016. Si ipotizza anche di aggiungere ai 900 milioni di euro una quota dei residui passivi perenti che lo Sviluppo dovesse recuperare.

Le ultimissime notizie passano anche dal lancio da parte e del capo della maggioranza di una maxi campagna di assunzioni nel presentare il testo ufficiale con tutti i provvedimenti da far passare entro la fine dell'anno e ha dichiarato guerra agli impiegati come Checco Zalone nel suo ultimi film. A suo dire, i dipendenti pubblici devono essere orgogliosi di servire il tricolore. Sul turnover ha promesso un segnale ovvero concorsi pubblici per le forze dell'ordine, gli infermieri e, forse, pure per i dottori. Più precisamente, ha parlato di 10.000 nuove unità per le quali bandire subito i posti. Appare interessante il pensiero dedicato anche alle novità per le pensioni. L'accordo con le forze sociali "è un passo avanti", ha annunciato. Peccato solo che poche ore fa parte di loro abbia accusato la maggioranza di avere cambiato improvvisamente idea su alcuni punti essenziali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il