BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Isae,fiducia imprese giugno a 84,2, stabile minimi novembre 2001

L'indice destagionalizzato della fiducia delle imprese italiane è rimasto sostanzialmente invariato a giugno a 84,2 da 84,3 di maggio (rivisto da 84,2) ripetendo ancora il valore minimo segnato nel novembre 2001



L'indice destagionalizzato della fiducia delle imprese italiane è rimasto sostanzialmente invariato a giugno a 84,2 da 84,3 di maggio (rivisto da 84,2) ripetendo ancora il valore minimo segnato nel novembre 2001.

Il dato resta al di sotto del consensus degli analisti interpellati da Reuters dove si indicava un valore di 84,4.

L'indagine mensile condotta da Isae spiega che la sostanziale stabilità dell'indice è dovuta a una serie di fattori leggermente positivi rispetto al dato di maggio.

In particolare si indica minore pessimismo sulle attese di produzione, si rileva una inversione di tendenza all'accumulo delle scorte e un ulteriore stabilizzazione del portafoglio ordini.

A livello settoriale la fiducia mostra segni di recupero nei beni di investimento dove l'indice cresce a 84,5 da 83,8 (rivisto da 84,5). Nei beni di consumo, la fiducia cala da 90,9 (rivisto da 90,8) a 90,5. Cresce la fiducia nel comparto dei beni intermedi dove a giugno l'indice è aumentato a 80 da 79,3 (rivisto da 79,4).

Isae spiega che l'indice di fiducia delle imprese è meno sfavorevole per le aziende esportatrici: "Il fatturato all'esportazione nel secondo trimestre mostra segni di recupero, con attese di ulteriore incremento nei successivi tre mesi".

Tra le variabili che non entrano nella determinazione dell'indice di fiducia, Isae segnala che "scendono bruscamente le attese sulle prospettive a breve termine dell'economia italiana che si attestano sui minimi degli ultimi 10 anni".

Inoltre, sotto l'aspetto finanziario, le imprese "si attendono un calo della liquidità disponibile e del costo del denaro"..

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



pubblicato il