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Manovra, Bilancio, Governo Renzi: novità e misure ufficiale rottamazione Equitalia, cartelle, tasse, partita iva, tasse, p.iva

Le misure ufficiali della nuova manovra del governo Renzi, tra novità per le pensioni, provvedimenti per ricerca, sviluppo e investimenti




E' stato deciso il testo unico della manovra da parte del Governo Renzi, una manovra da 24,5 miliardi circa, illustrata dal ministro dell’Economia, dopo l’approvazione  dell’aggiornamento dello strumento di programmazione che chiede alla Comunità uno 0,4% di flessibilità sul deficit 2017 (al 2%) per le emergenza migranti e terremoto, e prevede un Pil all’1% nel 2017 (dallo 0,8% del 2016). 

Tre i punti principali su cui si baseranno i provvedimenti della nuova manovra: blocco delle clausole di salvaguardia, sviluppo e competitività e misure sociali, anche di sostegno ai più indigenti. Dei 24,5 miliardi di euro, ben 15, 1 saranno impiegati per evitare l’aumento dell’Iva; 4,2 miliardi di euro saranno stanziati, stando alle ultime notizie, per le misure di sostegno allo sviluppo; circa 3,1 miliardi di euro per misure sociali e novità per le pensioni e sblocco della contrattazione pubblica; senza dimenticare le misure che prevedono riduzione dell’Ires al 24%, introduzione dell’Iri, tassa sul reddito dell’imprenditore, con aliquota al 24%, ulteriore proroga delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazioni edilizie per migliorarne l’efficienza energetica. E ancora: è previsto un nuovo incentivo per le famiglie con almeno due figli, collegato all'Isee, e per cui dovrebbero essere impiegati 400 milioni di euro nel primo anno

Previsto, poi, un investimento di 800 milioni di euro per gli enti locali; circa 13 miliardi per il piano Industria 4.0, per sette anni, tra il 2018 e il 2024, cui aggiungere 10 miliardi aggiuntivi per ricerca e sviluppo. Parte del budget necessario, circa 5,8 miliardi di entrate, dovrebbe derivare al misure di lotta all’evasione fiscale, dai giochi e dal nuovo piano di rientro dei capitali; cui aggiungere 2,6 miliardi di euro circa che dovrebbero, invece, derivare da tagli e revisioni della spesa pubblica.

A far quadrare i conti, l'extra budget richiesto alla Comunità che potrebbe arrivare a 13,3 miliardi di euro ma il cui esito delle trattative è ancora atteso. La nuova manovra prevede novità anche per il mondo delle Partite Iva iscritte alla gestione separata e per cui l’aliquota contributiva sarà abbassata al 26%. Secondo le ultime e ultimissime notizie, la soglia attuale del 27% scenderebbe al 25%, cui però bisognerebbe aggiungere un 1% relativo ai contributi maternità e malattia.

Si tratterebbe in quest’ultimo caso di un provvedimento strutturale che bloccherebbe gli aumenti dei prossimi anni destinati a portare l’aliquota contributiva dei titolari di Partita Iva iscritti alla gestione separata fino al 33%. La nuova manovra prevede, inoltre, un rafforzamento degli sgravi dei premi produttività per redditi fino a 80 mila euro e detassazione dei premi fino a 4mila euro. C’è poi il grande e tanto discusso capitolo sulle novità per le pensioni: sei miliardi complessivi stanziati per tre anni con un budget di quasi due miliardi di euro per il primo anno e così ripartito: 1,1 miliardi di euro per l’aumento delle pensioni base, 600 milioni circa per la mini pensione, 200 milioni per la quota 41 e 100 milioni per il cumulo gratuito di tutti i propri contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali.

Tra le altre misure della nuova manovra, un nuovo piano di assunzione dei precari della scuola, per cui, stando alle ultime notizie, dovrebbero essere previsti 200 milioni di euro all’anno e altri 200 milioni di euro per la scuola dell’infanzia arriverebbero dal Miur; 300 milioni sarebbero in arrivo per i 50mila esuberi nelle banche, turnover e concorsi per le assunzioni di 10mila nuovi lavoratori tra infermieri, medici e poliziotti. Altra novità prevede l'abolizione di Equitalia e la contestuale nascita di un analogo ente di riscossione, che sarebbe sotto il diretto controllo dell'Agenzia delle Entrate e che si occuperebbe di riscossione di crediti dovuti dagli italiani. Con questo nuovo ente, verrebbe cancellato l’aggio di riscossione sulle cartelle di pagamento, cioè l’importo aggiuntivo per coprire il costo di riscossione di Equitalia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il