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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 decisioni possono ancora cambiare in questo lungo iter

Gli ultimi chiarimenti sulle novità per le pensioni messe a punto tra maggioranza e forze sociali e cosa manca ancora: punti ancora da risolvere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Inizia da martedì a Montecitorio prima e poi al Senato, il lungo iter del Testo Unico che non sarà probabilmente privo di ememdamenti per, si spera, almeno teoricamente migliorarlo comprese le novità per le pensioni che dalle ultime notizie e ultimissime lasciano ancora parcchi dubbi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Sono state ufficialmente gettate ufficialmente le novità per le pensioni. Ora resta da capire se questo impianto reggerà da qui alla fine oìdell'iter, quando il testo contenente tutti i provvedimenti di carattere economico e sociali dovranno essere necessariamente approvati. Alla luce delle ultime e ultimissime notizie sul malumore di parte delle forze sociali, la questione delle novità per  ìpensioni va seguita da vicino.

Un lungo iter, quello che porterà alla decisione finale sulle novità per le pensioni ufficiali da inserire nel nuovo testo unico, per cui si potrà discutere per ancora due mesi. La sua approvazione ufficiale è infatti fissata entro il 31 dicembre e fino ad allora, soprattutto nel caso in cui le trattative comunitarie dovesse concludersi con esito positivo e quindi con la concessione dell’ulteriore extra budget richiesto dal Paese, la maggioranza potrebbe ancora rimettere mano a diverse misure definite, avendo più margini di intervento che per, stando alle ultime notizie, non dovrebbero interessare le novità per le pensioni. E’ infatti piuttosto difficile che queste ultime vengano ancora toccate, ma con ulteriori soldi, quanto meno, non sarebbero soggette a ulteriori peggioramenti. Le ultime notizie in merito riportano la definizione di ulteriori dettagli e informazioni di funzionamento della mini pensione e della quota 41, chiariti nel corso dell’ultimo confronto tra maggioranza e forze sociali. Stando ad alcune indiscrezioni, però, potrebbe in realtà non essere stato l’ultimo confronto, perché vi sono ancora dei chiarimenti da dare.

Questi chiarimenti ancora attesi riguardano la definizione delle categorie delle occupazioni da considerare faticose nonché di accesso alla mini pensione senza oneri; la definizione della soglia di reddito entro la quale la mini pensione sarebbe a costo zero, che è stata comunicata di 1350 euro lordi ma che le forze sociali avrebbero chiesto di aumentare almeno di 100 euro; la definizione del reale budget che verrà impiegato. Ma andiamo con ordine: le ultime notizie dopo il confronto di venerdì tra forze sociali e maggioranza hanno riportato nuovi dettagli sulla mini pensione per chi è rimasto senza occupazione, disabili e invalidi, e chi è impegnato in occupazioni faticose a condizione che dovrebbe essere a costo zero per chi percepisce un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi. Ma questo, come sopra accennato, è il primo punto su cui le forze sociali non si sono dimostrate poi così d’accordo, avendone chiesto l’aumento.

La mini pensione, stando alle ultime e ultimissime notizie, partirà dal prossimo mese di maggio 2017, quindi non da gennaio, il che significherà un probabile minore impiego di soldi rispetto a quanto stimato (e anche questo punto dovrà quindi essere nuovamente chiarito); e per accedere alla mini pensione senza oneri bisognerà aver maturato almeno 30 anni di contributi se si è senza occupazione, 35 anni di contributi se invece si è ancora impegnati a lavoro, e 36 anni di contributi complessivi se si svolgono occupazioni faticose, gli ultimi sei dei quali dovranno essere stati svolti proprio in questa occupazione.

E questo è un secondo punto su cui però maggioranza e forze sociali divergono, perchè secondo le forze sociali, la maggioranza avrebbe aumentato i requisiti contributi per l'accesso alla mini pensione, portandoli da 20  a 30 anni che potrebbero risultare decisamente troppi e il che significherà rischiare che l'accesso alla mini pensione venga richiesto da sempre meno persone.

Potranno accedere alla mini pensione a costo zero coloro che sono rimasti senza occupazione,  i disabili e i parenti dei disabili, coloro che svolgono occupazioni pesanti faticose come le maestre, gli operai edili, gli infermieri, i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti. Ma si tratta di una lista che dovrebbe ancora essere definita con eventuali aggiunte di ulteriori categorie di lavoratori faticose da parte della maggioranza. Per quanto riguarda poi il rimborso della mini pensione, il tasso di interesse sarà del 4,5 o 4,6%, per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare anzitempo la propria occupazione. Questa percentuale, però, non coprirà l'assicurazione di premorienza stipulata dal pensionato che deciderà di chiedere la mini pensione e in questo senso interverrà lo Stato, come era stato già ipotizzato.

E’ stato lo stesso Ministero dell’Occupazione a precisare che il 4,5% annuo non copre il costo degli interessi dell’assicurazione, motivo per il quale lo Stato stanzierà risorse per queste coperture. Per quanto riguarda la quota 41, poi, possono andare in pensione coloro che sono entrati nel mondo occupazionale prima dei 16 anni, che abbiano maturato 41 anni di contributi prima dei 63 anni di età tutti e che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato 12 mesi di contributi e si ritrovino in condizioni di difficoltà, cioè senza occupazione o impegnato in un'attività faticose, tra cui rientrano, come sopra detto, i lavoratori che operano nel settore dell’edilizia, infermieri, maestre, macchinisti ferrovieri, autisti di mezzi pesanti. Stando alle ultime e ultimissime notizie, la maggioranza avrebbe anche confermato la cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima di aver compiuto i 62 anni di età, decurtazioni che avrebbero dovuto essere nuovamente calcolate nel 2019.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il