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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni su revisione spesa è forte scontro

L’importanza della revisione della spesa pubblica per approvazione novità per le pensioni per tutti e altri provvedimenti: nuovi scontri in merito




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01):  Si parla di un aumento delle revisione della spesa nelle ultime notizie e ultimissime ufficiali del tetso unico presentato, ma siamo ancora lontani ale decine di miliardi annunciati e che tante ultime notizie e ultimsisime di diverse fonti hanno ribadito poter essere raggiunti anche da autorità che ci hanno messo le mani. E sarebbe, invece, importanti avere finalmente il coraggio di fare una vera revisione della spesa per rilanciare tutto, novità per le pensioni comprese.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:17): Arrivati a questo punto, iniziano le perplessità sull'effettiva efficacia non solo delle novità per le pensioni (parzialmente) concordate tra maggioranza e forze sociali. Ma anche sull'entità del budget, anche e soprattutto alla luce delle ultime e ultimissime notizie sul taglio della spesa pubblica che continua a rimanere a un livello al di sotto delle aspettative iniziali.

E' ormai una questione ben nota che torna al centro delle ultime notizie: quella della necessità e dell'importanza di una corretta revisione della spesa pubblica che, in un quadro di interventi urgenti da attuare, potrebbe rappresentare la reale spinta al realizzarli. Solo attuando una revisione della spesa pubblica, si possono cambiare quei meccanismi che in tanti casi oggi rappresentano sprechi che potrebbero essere contenuti, con contestuali risparmi di soldi da investire in provvedimenti decisamente più strategici e necessari, a partire dalle novità per le pensioni. Del resto, la stessa revisione della spesa sarebbe sì fondamentale per l’attuazione di novità per le pensioni come allo stesso tempo, nei progetti del commissario Gutgeld e altri esperi, toccherebbe anche le stesse pensioni, alcune tipologie di pensioni, come quelle di guerra o invalidità, come anche le esenzioni fiscali da riordinare con cambiamenti negativi che però sono sempre stati pensati in un’ottica di successiva realizzazione di novità positive per le pensioni per tutti, da quota 100 a quota 41 a mini pensione per tutti.

Il problema, però, come da tempo si nota, è una certa difficoltà di attuazione di questa revisione della spesa pubblica che nelle intenzioni dei tecnici c'è e c'è sempre stata ma che è difficile da realizzare. E la revisione della spesa pubblica, come confermano le ultimissime notizie, continua ad essere un terreno di scontro tra l’ex commissario Perotti e l’attuale commissario Gutgeld, tra botte e risposte su costi da rivedere, rivisti e mancate revisioni. L’attacco è partito da Perotti, secondo cui non c’è mai stata la volontà di una revisione della spesa pubblica e i piccoli interventi attuati sono stati decisamente minimi e non strutturati, senza considerare che le tante misure spesso rilanciate, da revisione di alcune pensioni a riordino delle esenzioni fiscali, sarebbero, a suo dire, mosse elettorali.

Di fatto, però, secondo Perotti, non si è mai arrivati alla definizione di quei tagli importanti e le stesse novità della riforma della P.A., per esempio, non sarebbero, secondo l’ex commissario per la revisione della spesa pubblica, un esempio di tagli e riduzioni considerevoli, così come non sarebbero fonti di risparmio, sempre a suo dire, la nuova legge costituzionale, abolizione delle Province, che se pur di fatto abolite continuano a rappresentare un costo, così come le novità sulle partecipate e i sussidi assistenziali che continuano ad essere ancora troppi. La risposta a questi attacchi da parte dell’attuale commissario Gutgeld non si è fatta attendere: Gutgeld ha nettamente smentito le osservazioni di Perotti sulla revisione della spesa degli enti locali, che esiste e che per la parte esistente non peserà assolutamente sull’imposizione locale; smentito anche la mancanza di risparmi derivanti dalla nuova legge costituzionale, da cui, al contrario, secondo Gutgeld, dovrebbero derivare oltre 500 milioni di euro di risparmi.

Risparmi, poi, sempre secondo l’attuale commissario per la revisione della spesa pubblica, dovrebbero derivare anche dalla lotta, sempre più serrata, all’evasione fiscale, da cui certamente si potrebbero ricavare miliardi. Le ultime notizie, infatti, hanno attestato che da lotta concreta ad evasione fiscale e corruzione potrebbero derivare recuperi di oltre 700 miliardi di euro, una cifra decisamente abnorme, che,se si riuscirà a raggiungere, si raggiungerà in un tempo decisamente lungo ma che potrebbe servire, bastare e avanzare per fare tutto nel nostro Paese, da una riduzione del deficit immediata, a novità per le pensioni per tutti, a misure di rilancio dgli investimenti e sostegno per le imprese, a piano di riduzione delle imposte che farebbe tirare un grosso sospiro di sollievo a tutti, tra famiglie e imprese. Ma si tratta di un progetto che al momento risulta davvero ambizioso, motivo per il quale ci si focalizza su una revisione della spesa pubblica concreta, partendo dai minori interventi più fattibili, definendoli, chiaramente, in maniera precisa e puntuale, senza rimandare ancora alcuna misura.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il